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Protesi Valvolari Biologiche

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 Protesi Valvolari Biologiche

Tariffe Smart, Plus, Convenzioni

Visita Cardiologica con ECG - Valvulopatie Ecocolordopplergrafia Cardiaca (a riposo)

A cura di

Prof. Luigi Badano

Direttore U.O. Diagnostica Cardiovascolare Integrata - Auxologico San Luca

Direttore Servizio Risonanza Magnetica Cardiaca

Protesi Valvolari Biologiche: cosa sono

Le protesi valvolari biologiche sono valvole cardiache artificiali realizzate con tessuti di origine animale, solitamente pericardio bovino o valvola suina.
Rappresentano un’alternativa alle protesi meccaniche, offrendo una buona funzionalità e l’importante vantaggio di non richiedere anticoagulanti a vita.
Sono particolarmente indicate per pazienti che non possono, o non vogliono, assumere terapia anticoagulante a lungo termine. 
Offrono una vita più semplice e minori rischi di sanguinamento, a fronte di una durata limitata rispetto alle protesi meccaniche.

La scelta deve essere personalizzata, valutando attentamente:

  • età;
  • condizioni cliniche;
  • stile di vita.

Cosa sono le valvole cardiache?


Tipi di protesi biologiche

In base al materiale e alla struttura, le principali tipologie sono:

  • Protesi porcine: utilizzano l’intera valvola aortica del maiale, trattata e montata su un supporto (stented) o, più raramente, senza supporto (stentless).
  • Protesi in pericardio bovino: le cuspidi sono ricavate dal pericardio di bovino, modellato e fissato su un supporto.

Vantaggi

  • Assenza di terapia anticoagulante a lungo termine: non è necessario assumere anticoagulanti orali cronici (come il warfarin), riducendo il rischio di emorragie e semplificando la gestione quotidiana.
  • Migliore qualità di vita: non richiede controlli frequenti del sangue né restrizioni alimentari legate alla terapia anticoagulante.
  • Scelta ideale per chi non può usare anticoagulanti: ad esempio, pazienti con alto rischio di sanguinamento o donne che desiderano una gravidanza.
  • Minor rischio di trombosi valvolare: il materiale biologico ha un basso potenziale trombogenico.

Svantaggi

  • Durata limitata: la valvola biologica tende a degenerare nel tempo (in media dopo 10–15 anni), rendendo talvolta necessario un nuovo intervento.
  • Degenerazione strutturale: il tessuto può calcificarsi o perdere elasticità, compromettendo il corretto funzionamento.
  • Possibile necessità di reintervento: la sostituzione può avvenire con chirurgia tradizionale o con una procedura percutanea (valve-in-valve).
  • Durata variabile nelle valvole percutanee recenti (TAVI): i risultati a lungo termine sono ancora oggetto di studio.

Il Centro Valvulopatie di Auxologico


Protesi biologica o meccanica?

La scelta tra protesi biologica e meccanica dipende da diversi fattori:

  • Età: preferita nei pazienti oltre i 60–65 anni, la cui aspettativa di vita è simile alla durata della valvola;
  • Gestione dell’anticoagulazione: indicata in chi ha difficoltà a controllare o tollerare la terapia anticoagulante;
  • Gravidanza: consigliata alle donne in età fertile, per evitare i rischi dell’anticoagulazione durante la gestazione;
  • Procedure percutanee (TAVI): solo le valvole biologiche possono essere impiantate con tecniche mini-invasive senza chirurgia a cuore aperto.

Gestione clinica e follow-up

  • Dopo l’intervento può essere prescritta una breve terapia anticoagulante o antiaggregante (generalmente per alcune settimane o mesi);
  • Il tipo e la durata del trattamento dipendono dalla sede della protesi (aortica o mitralica) e da eventuali altre condizioni cardiache, come la fibrillazione atriale;
  • È importante effettuare controlli cardiologici periodici e ecocardiogrammi regolari per valutare nel tempo lo stato della protesi.

Le Protesi Meccaniche


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