
Protesi Valvolari Biologiche
Protesi Valvolari Biologiche: cosa sono
Le protesi valvolari biologiche sono valvole cardiache artificiali realizzate con tessuti di origine animale, solitamente pericardio bovino o valvola suina.
Rappresentano un’alternativa alle protesi meccaniche, offrendo una buona funzionalità e l’importante vantaggio di non richiedere anticoagulanti a vita.
Sono particolarmente indicate per pazienti che non possono, o non vogliono, assumere terapia anticoagulante a lungo termine.
Offrono una vita più semplice e minori rischi di sanguinamento, a fronte di una durata limitata rispetto alle protesi meccaniche.
La scelta deve essere personalizzata, valutando attentamente:
- età;
- condizioni cliniche;
- stile di vita.
Cosa sono le valvole cardiache?
Tipi di protesi biologiche
In base al materiale e alla struttura, le principali tipologie sono:
- Protesi porcine: utilizzano l’intera valvola aortica del maiale, trattata e montata su un supporto (stented) o, più raramente, senza supporto (stentless).
- Protesi in pericardio bovino: le cuspidi sono ricavate dal pericardio di bovino, modellato e fissato su un supporto.
Vantaggi
- Assenza di terapia anticoagulante a lungo termine: non è necessario assumere anticoagulanti orali cronici (come il warfarin), riducendo il rischio di emorragie e semplificando la gestione quotidiana.
- Migliore qualità di vita: non richiede controlli frequenti del sangue né restrizioni alimentari legate alla terapia anticoagulante.
- Scelta ideale per chi non può usare anticoagulanti: ad esempio, pazienti con alto rischio di sanguinamento o donne che desiderano una gravidanza.
- Minor rischio di trombosi valvolare: il materiale biologico ha un basso potenziale trombogenico.
Svantaggi
- Durata limitata: la valvola biologica tende a degenerare nel tempo (in media dopo 10–15 anni), rendendo talvolta necessario un nuovo intervento.
- Degenerazione strutturale: il tessuto può calcificarsi o perdere elasticità, compromettendo il corretto funzionamento.
- Possibile necessità di reintervento: la sostituzione può avvenire con chirurgia tradizionale o con una procedura percutanea (valve-in-valve).
- Durata variabile nelle valvole percutanee recenti (TAVI): i risultati a lungo termine sono ancora oggetto di studio.
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Protesi biologica o meccanica?
La scelta tra protesi biologica e meccanica dipende da diversi fattori:
- Età: preferita nei pazienti oltre i 60–65 anni, la cui aspettativa di vita è simile alla durata della valvola;
- Gestione dell’anticoagulazione: indicata in chi ha difficoltà a controllare o tollerare la terapia anticoagulante;
- Gravidanza: consigliata alle donne in età fertile, per evitare i rischi dell’anticoagulazione durante la gestazione;
- Procedure percutanee (TAVI): solo le valvole biologiche possono essere impiantate con tecniche mini-invasive senza chirurgia a cuore aperto.
Gestione clinica e follow-up
- Dopo l’intervento può essere prescritta una breve terapia anticoagulante o antiaggregante (generalmente per alcune settimane o mesi);
- Il tipo e la durata del trattamento dipendono dalla sede della protesi (aortica o mitralica) e da eventuali altre condizioni cardiache, come la fibrillazione atriale;
- È importante effettuare controlli cardiologici periodici e ecocardiogrammi regolari per valutare nel tempo lo stato della protesi.
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