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Affanno: la dispnea

Pubblicato il 09/07/2020 - Aggiornato il 30/01/2023

Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il colloquio con il tuo medico di fiducia.

Si tratta di un sintomo comune a diverse malattie, cardiovascolari e pneumologiche. Identificare correttamente la causa può aiutare a migliorare la sintomatologia e la prognosi del paziente. 

Prof. Sergio Caravita

Staff U.O. Cardiologia - Auxologico San Luca

Che cos’è la dispnea?

Per dispnea, o “fame d’aria”, affanno, si intende la percezione di una respirazione difficoltosa. La dispnea può iniziare lentamente e presentare delle variazioni giornaliere o stagionali (dispnea cronica) o può manifestarsi in maniera improvvisa, nel giro di pochi minuti, ore o giorni (dispnea acuta).

Quali sono le cause della dispnea?

La dispnea è un sintomo comune a moltissime malattie cardiache, vascolari, polmonari, ematologiche o muscolari/neuromuscolari. Si tratta quindi di patologie che interferiscono a diversi livelli (polmone, cuore, vasi, sangue) con il trasporto dell’ossigeno dall’aria dell'ambiente alle cellule dell’organismo, che lo utilizzano come combustibile.

Le cause più comuni di dispnea sono di origine cardiovascolare. Tra le patologie cardiache, quella che causa più frequentemente dispnea è senz’altro l’insufficienza cardiaca, o scompenso cardiaco. Pazienti affetti da insufficienza cardiaca presentano una funzione cardiaca deficitaria: la capacità di pompa del cuore si riduce e si la pressione all’interno del cuore aumenta in maniera eccessiva, a riposo o sotto sforzo. Tale aumento di pressione intracardiaca si trasmette a monte ai vasi polmonari, causando ipertensione polmonare, edema polmonare e dispnea.

In ambito pneumologico, la causa più comune di dispnea è la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una patologia delle vie aeree (bronchi).


Quando e come può presentarsi l'affanno?

Fasi iniziali

Nelle fasi iniziali delle patologie cardiovascolari o polmonari, la dispnea viene generalmente percepita solo durante sforzi di una certa intensità (dispnea da sforzo). In alcuni altri, la dispnea può insorgere quando si pieghi il busto, ad esempio per allacciare le scarpe (bendopnea).

Fasi seguenti

Quando la patologia diventa più grave, la dispnea viene avvertita dopo i pasti o durante sforzi lievi, limitando le attività del soggetto. Infine, la dispnea può essere percepita anche in posizione sdraiata, ad esempio quando ci si corica per riposare (ortopnea), può insorgere improvvisamente durante la notte, costringendo a risvegli bruschi con necessità di sollevare il busto (dispnea parossistica notturna), o può essere avvertita addirittura a riposo (dispnea a riposo).

Dispnea cronica

La dispnea cronica, da sforzo, è di solito sintomo di una patologia cardiorespiratoria sottostante, che sia nota o non nota (insufficienza cardiaca, ipertensione polmonare, bronchite cronica ostruttiva).

Dispnea acuta

La dispnea acuta, o ingravescente o a riposo, è di solito sintomo di una patologia grave e di nuova insorgenza (embolia polmonare, infarto miocardico, polmonite) o di una patologia cronica scompensata (scompenso cardiaco con edema polmonare acuto, ipertensione polmonare con scompenso destro, riacutizzazione bronchitica). Si può manifestare come una vera e propria sensazione di soffocamento.


Chi è più a rischio?

Tutti i soggetti affetti da patologie cardiache, vascolari, polmonari, ematologiche o muscolari sono a rischio di percepire dispnea.

L’età e il fumo di sigaretta sono due importanti fattori di rischio comuni alla maggior parte delle patologie cardiache e polmonari.

Altri importanti fattori di rischio sono:

  • sedentarietà
  • obesità
  • ipertensione arteriosa
  • diabete mellito
  • menopausa
  • aritmie come la fibrillazione atriale, strettamente legate all’insufficienza cardiaca
  • patologie autoimmuni che possono alterare la funzione del cuore, dei vasi e dei polmoni, associandosi quindi frequentemente a dispnea
  • chemioterapia e radioterapia
  • disturbi d’ansia: possono associarsi facilmente a dispnea, ma prima di dare “la colpa” della dispnea all’ansia è bene escludere accuratamente possibili cause organiche. L’ansia può facilitare la dispnea in patologie cardiache e polmonari sottostanti e non note, o può anche essere una conseguenza stessa della dispnea.

Quando rivolgersi al medico in caso di dispnea?

Ecocardiografia
Ecocardiografia

È indispensabile rivolgersi sempre al medico in caso di dispnea di recente insorgenza o in caso di variazioni della dispnea cronica.

In caso di dispnea acuta o ingravescente è utile rivolgersi rapidamente a un Pronto Soccorso.

Nel caso in cui la dispnea si instauri o si modifichi più lentamente (nel corso di mesi) è importante rivolgersi al proprio medico ed eseguire una valutazione specialistica cardiologica e un elettrocardiogramma, poiché le cause più comuni di dispnea sono di origine cardiaca.

L’ecocardiografia permette generalmente di confermare o escludere le patologie cardiache più gravi che possono causare dispnea. Nei casi dubbi possono essere utili dei test aggiuntivi (specialmente degli stress test, inclusi test da sforzo).

Come si cura?

Dipende dalla patologia che la provoca:

  • le patologie cardiovascolari che possono dare dispnea (cardiomiopatie, malattie valvolari, scompenso cardiaco, ipertensione polmonare, cardiopatia ischemica) possono giovarsi di terapie specifiche che, se correttamente condotte, possono dare un miglioramento dei sintomi, inclusa la dispnea;
  • lo stesso vale per le patologie respiratorie (asma, bronchite cronica, malattie del parenchima polmonare).
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Inoltre, una volta inquadrata correttamente la diagnosi della patologia che dà dispnea, è possibile implementare dei programmi di riabilitazione specialistica perché, nell'ambito delle patologie croniche sopra citate, un allenamento fisico ben condotto su indicazione dello specialista è una panacea per i sintomi. Infatti, qualora il cuore o i polmoni lavorino "meno bene" del dovuto, un corretto allenamento muscolare può arrivare a compensare ottimamente per i deficit cardiaci e polmonari. 

Attività fisica e walking


Auxologico per il trattamento della dispnea

Come abbiamo visto, la dispnea è un sintomo comune a molte patologie. Per l'individuazione della causa della dispnea e per la cura delle eventuali patologie correlate, vi sono diversi centri in Auxologico:


Oltre 60 anni di
ricerca e cura
Oltre 60 anni di
ricerca e cura

Dal 1958 Auxologico opera nei settori della ricerca biomedica e dell'assistenza sanitaria di alta specializzazione per assicurare ai pazienti le cure più aggiornate ed efficaci.

20 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania
20 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania

Una rete integrata di strutture ospedaliere, ambulatoriali e di ricerca dedicata ai pazienti, dai più giovani agli anziani.

1.300.000
Persone/Anno
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La fiducia dei pazienti si traduce ogni anno in 4 milioni di prestazioni ambulatoriali e in 178.000 giornate di ricovero erogate da oltre 1800 professionisti sanitari.

Salute
accessibile
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Garantiamo un servizio di elevata qualità clinica, per tutti, sia con il Servizio Sanitario Nazionale sia in regime privato con diverse soluzioni (Tariffa Smart, Convenzioni, Plus).