Fumo e infertilità: esiste un legame?

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Prof. Marco Bonomi

Responsabile Centro Disordini della Riproduzione e dello Sviluppo Puberale - U.O. Endocrinologia e Malattie del Metabolismo - San Luca - Auxologico San Luca

INFERTILITÀ DI COPPIA: UN PROBLEMA DIFFUSO

L’infertilità di coppia colpisce oggi circa il 15% delle coppie che cercano una gravidanza, diventando così, negli ultimi decenni, sempre più preoccupante. Esistono numerosi interventi terapeutici disponibili nei centri di procreazione medicalmente assistita (PMA) che rappresentano un valido aiuto alla coppia infertile, ma possono metterla a dura prova e sono spesso gravati da alti tassi di fallimento e da costi non trascurabili.

GLI EFFETTI NEGATIVI DEL FUMO SULLA FERTILITÀ

La prevenzione, dunque, resta l'approccio più economico e di maggior successo ai disturbi della fertilità sia negli uomini che nelle donne.

L’abitudine al fumo, così come il consumo di alcool o di sostanze stupefacenti, sono fattori negativi certi per la fertilità in entrambi i sessi. Nonostante il crescente numero di prove a sostegno dei suoi effetti deleteri, il fumo, come dimostrato dai recenti rapporti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, è ancora un fenomeno diffuso, soprattutto nei paesi del cosiddetto “primo mondo”, con una prevalenza di oltre il 30% in donne e uomini durante l’età riproduttiva. In particolare, l’Europa si conferma il principale continente per quanto riguarda questa cattiva abitudine.

A QUALI SOSTANZE PERICOLOSE ESPONE IL FUMO DI SIGARETTA?

Già un primo studio degli inizi degli anni ’80 del secolo scorso aveva chiaramente dimostrato l’effetto negativo del fumo sull’infertilità altrimenti inspiegata di una coorte di 1000 donne. Anche negli uomini, è stata dimostrata l’associazione tra livelli di piombo nel liquido seminale maschile e l’abitudine cronica al fumo.

Sappiamo infatti oggi che nel fumo di tabacco sono state identificate migliaia di prodotti chimici diversi che comprendono, tra gli altri, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e prodotti chimici mutageni. A ciò si aggiunge la presenza di altri micronutrienti metallici, noti per causare stress ossidativo e infertilità, tra cui arsenico e cadmio, oltre al piombo, che vengono abitualmente inalati durante la combustione di tabacco o carta per sigarette.

Tutti questi metalli hanno proprietà mutagene e sono similmente associati ad un aumentato rischio di infertilità.

COME AGISCONO SULLA FERTILITÀ?

Nel 2006 veniva approvato dalla American Society for Reproductive Medicine (ASRM) un rapporto sul fumo e l’infertilità, che è stato successivamente riconfermato nel 2012 e, più recentemente, nel 2018 che mostra gli effetti di questa cattiva abitudine sia sulla salute riproduttiva femminile che maschile.

In particolare, viene riportato il ritardo del concepimento associato al fumo da parte di entrambi i partner. Tale dato è sicuramente più forte nei soggetti fumatori attivi, ma risulta valido anche in caso di esposizione passiva al fumo di sigaretta. Dal rapporto appare anche evidente che entrambi i gameti, sia maschili (spermatozoi) che femminili (ovociti), siano suscettibili alle conseguenze del fumo di sigaretta che porta a un maggiore danno del loro DNA e del loro patrimonio cromosomico.

FERTILITÀ FEMMINILE E FUMO DI SIGARETTA

Per quanto riguarda poi la salute riproduttiva femminile, viene evidenziata la riduzione della riserva follicolare ovarica nelle donne fumatrici, così come la necessità di dosi più elevate di farmaci per stimolare l’ovaio in corso di PMA, così come la necessità di un numero doppio di cicli di fecondazione in vitro per poter concepire. Inoltre, le donne fumatrici presentano livelli estrogenici al picco più bassi delle non fumatrici, un recupero di ovociti meno efficiente, un numero maggiore di cicli di fecondazione annullati e un tasso di impianto più basso con conseguente aumento del numero di fallimenti nei cicli di PMA. D’altro canto, l’abitudine al fumo è stata anche associata a complicanze ostetriche come parto il pretermine, l’aborto tardivo e la gravidanza ectopica. Inoltre, l'età e il fumo potrebbero avere effetti sinergici, accelerando il tasso di deplezione degli ovociti.

FERTILITÀ MASCHILE E FUMO DI SIGARETTA

Le conseguenze riproduttive maschili del fumo attivo e passivo riportate nel report comprendono una riduzione della densità dello sperma, della motilità degli spermatozoi, della loro concentrazione e possibili effetti avversi sulla loro morfologia e funzione. Nel report viene inoltre riportato che uomini concepiti da madri fumatrici hanno una densità di spermatozoi inferiore.

SMETTERE DI FUMARE: UN GESTO DI PREVENZIONE

Tutte queste evidenze suggeriscono chiaramente che la cessazione del fumo attivo e la riduzione di quello passivo, sia nelle donne che negli uomini, dovrebbe essere promosso sempre di più nell’ottica di una prevenzione primaria all’infertilità, insieme ad altri comportamenti atti a preservare quanto più possibile la salute riproduttiva in entrambi i sessi.

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Il Centro Disordini della Riproduzione e dello Sviluppo Puberale si avvale di un’équipe altamente specializzata che è in grado di accogliere e soddisfare tutte le richieste diagnostiche e terapeutiche relative a patologie dello sviluppo puberale, della salute sessuale e della riproduzione sia del maschio che della femmina.

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