Ipertiroidismo

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Ipertiroidismo

Testo a cura de Il Pensiero Scientifico Editore

CHE COS’È L'IPERTIROIDISMO?

L’ipertiroidismo è una condizione caratterizzata da un’eccessiva produzione degli ormoni tiroidei triiodotironina (T3) e tiroxina (T4).
Essendo questi responsabili della modulazione del metabolismo basale, del battito cardiaco, della temperatura e del peso corporeo, tutti questi processi fisiologici potrebbero risultare alterati nel soggetto che presenta ipertiroidismo.

QUALI SONO LE CAUSE?

Normalmente la tiroide secerne il giusto quantitativo di ormoni ma, in caso di disfunzioni, può produrne in eccessive quantità. Le patologie che possono portare a un alterato funzionamento della tiroide sono:

  • morbo di Graves: è una patologia autoimmune (dovuta quindi alla produzione di anticorpi diretti contro cellule dell’organismo invece che contro elementi estranei) che insorge prevalentemente nelle donne con un rapporto di 4:1 rispetto agli uomini. Si ha un aumento di volume della ghiandola che è tipicamente diffuso a entrambi i lobi della tiroide. È dovuto alla formazione, in soggetti con una predisposizione genetica-familiare, di anticorpi contro la tiroide che la stimolano a funzionare in maniera continua e non controllata;
  • adenoma tossico o autonomo: è una patologia benigna della tiroide in cui un nodulo va incontro a una mutazione che lo fa funzionare in maniera eccessiva e non controllata. Si determina pertanto un ipertiroidismo;
  • gozzo multinodulare iperfunzionante: in questo caso i noduli che acquisiscono una funzione autonoma sono più di uno;
  • tiroiditi: sono patologie infiammatorie a carico della tiroide.

SINTOMI

Gli ormoni tiroidei hanno il compito di agire su tutte le cellule per modularne la funzionalità in relazione alle richieste metaboliche dell’organismo. I segni e i sintomi che possono comparire in caso di ipertiroidismo sono vari e legati all’aumento di tutti i processi metabolici:

  • perdita di peso senza alcuna perdita dell’appetito o modificazione dell’apporto calorico con la dieta, anzi l’appetito aumenta perché tutti gli alimenti introdotti vengono metabolizzati in un arco di tempo inferiore;
  • tachicardia: aumento dei battiti cardiaci durante tutto l'arco della giornata, palpitazioni o aritmie (battiti irregolari);
  • nervosismo, ansia, instabilità emotiva e insonnia: gli ormoni tiroidei agiscono anche sulle cellule nervose;
  • aumento della temperatura corporea ed eccessiva sudorazione: infatti gli ormoni tiroidei sono “termogenici” (cioè fanno in modo che l’organismo produca calore) e le risposte messe in atto dall’organismo stesso per abbassare la temperatura sono la sudorazione e la vasodilatazione, per cercare di disperdere il maggior quantitativo di calore possibile, la cute è infatti calda e sudata;
  • alterazioni del flusso mestruale;
  • fatica e debolezza muscolare;
  • sguardo sbarrato come conseguenza della retrazione della palpebra superiore;
  • esoftalmo: è presente in circa il 15% dei casi di ipertiroidismo autoimmune ed è dovuto all'accumulo di sostanze al di dietro del bulbo oculare con conseguente aumento della sua sporgenza e alterazione della fisionomia del viso. Spesso è presente anche irritazione congiuntivale, lacrimazione, fastidio alla visione della luce diretta.

MALATTIE CHE POSSONO INSORGERE CON L'IPERTIROIDISMO

L’ipertiroidismo può indurre una serie di problemi a carico dell’apparato cardiovascolare, dovuti all’aumento dei battiti cardiaci e a quello della pressione arteriosa; può portare a fragilità ossea e inoltre osteoporosi, problemi alla vista, e, infine, a una crisi tireotossica, condizione associata all’ipertiroidismo non trattato in cui si assiste all’intensificazione di tutti i sintomi che ne derivano: aumento del battito cardiaco, della temperatura, ecc..

COME SI DIAGNOSTICA L'IPERTIROIDISMO?

La diagnosi si basa sull’attenta analisi della storia clinica e delle condizioni fisiche del paziente: durante la visita il medico osserva il paziente per verificare l’eventuale presenza di uno o più sintomi, ma la diagnosi definitiva può essere fatta solo dopo aver effettuato un dosaggio degli ormoni tiroidei nel sangue e di anticorpi anti-tiroidei.

COME SI CURA?

La terapia dipende da una serie di fattori: gravità dell’ipertiroidismo, età e condizioni cliniche generali del paziente.
Nel caso in cui l'ipertiroidismo si associ a gozzo di piccole dimensioni o a nodulo iperfunzionante può essere indicata la terapia radiometabolica (con iodio radioattivo che viene captato dalle cellule tiroidee per la produzione degli ormoni e, grazie alla sua radioattività, le distrugge).
Nelle forme più gravi si può ricorrere alla chirurgia.
Nei pazienti con il morbo di Graves il trattamento medico si basa in genere sull’utilizzo di ormoni antitiroidei, mentre nei pazienti con tiroiditi si somministrano in genere dei cortisonici.

CENTRO TIROIDE DI AUXOLOGICO

Il Centro Tiroide di Auxologico si avvale di un’équipe altamente specializzata che è in grado di accogliere e soddisfare tutte le richieste diagnostiche e terapeutiche relative alle malattie benigne e maligne della tiroide di pazienti da 1 anno di età fino all’età anziana. Gli specialisti del Centro Tiroide utilizzano strumenti e tecnologie d’avanguardia come le nuove terapie mediche antineoplastiche e le tecniche interventistiche mini-invasive (ablazione e alcolizzazione dei noduli tiroidei), e test molecolari e genetici in grado di predire la prognosi di determinate malattie o individualizzare le terapie, in modo da renderle più efficaci. 

La diagnosi e la somministrazione delle terapie può avvenire in ambito ambulatoriale, con la possibilità di effettuare più prestazioni nell’arco della stessa mattinata (Day Service Tiroide), o di seguire un percorso di cura determinato dal medico durante la prima visita endocrinologica in regime di MAC (Macroattività Ambulatoriale Complessa).

Il percorso di cura può prevedere anche l'eventuale intervento chirurgico presso il Centro Chirurgia Endocrina dell'Ospedale Capitanio. 

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