Endometriosi

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  Endometriosi

A cura di

Dott. Alfredo Damiani

Staff Servizio Ginecologia e Ostetricia

CHE COS’È L’ENDOMETRIOSI?

L’endometriosi è una malattia tipica dell’età fertile, perché è legata al funzionamento dell’attività ovarica, che colpisce il 10% delle donne. Nonostante questa malattia sia conosciuta da molti decenni, le cause per cui essa si determina non sono ancora del tutto chiare.

Il nome di questa patologia deriva da “endometrio”: il tessuto che fisiologicamente riveste la cavità dell’utero e che periodicamente, sotto lo stimolo di alcuni ormoni ovarici, cresce, si modifica, si sfalda e si distacca, dando origine al sanguinamento mestruale.

Nell’endometriosi, invece, questo tessuto è situato al di fuori della sua sede naturale, in altri organi e aree del corpo, pelviche e più raramente extrapelviche. Questa condizione, per le modificazioni che comunque sotto gli stimoli ormonali viene a subire, crea la patologia: induce infatti in quella sede una reazione infiammatoria cronica che si “organizza” verso la “fibrosi”.

Con il tempo può diventare sempre più invadente, sia in profondità che in superficie, portando le diverse strutture anatomiche coinvolte ad aderire tra loro ad opera, appunto, delle cosiddette aderenze - a volte così estese e tenaci da sovvertirne completamente i rapporti.

Le localizzazioni più frequenti sono:

  • le ovaie, ove possono venire a crearsi formazioni di cisti anche molto voluminose;
  • le tube;
  • i legamenti uterini;
  • lo spazio tra vagina e retto (con invasione più o meno conclamata dei due organi e delle terminazioni nervose presenti a quel livello);
  • la superficie esterna dell’utero o l’interno della sua parete (in tal caso prende il nome di “adenomiosi”);
  • il tessuto di rivestimento della cavità addominale (peritoneo);
  • altre zone ed organi extragenitali.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’ENDOMETRIOSI?

Anche se in molti casi l’endometriosi è priva di sintomi e viene scoperta occasionalmente nel corso di indagini eseguite per altri motivi, il suo sintomo principale è il dolore.

Il dolore può essere da lieve ad invalidante, e non è correlato all’entità della malattia. Generalmente è di tipo cronico, al livello pelvico, cioè al basso ventre, con momenti di acutizzazione più o meno intensi in alcune circostanze (ciclo mestruale, rapporti sessuali, defecazione ecc).

L'endometriosi, sia di grado lieve che di grado elevato, è spesso associata anche con la sterilità e con irregolarità del ciclo mestruale.

COME SI CURA L'ENDOMETRIOSI?

La terapia può essere medica e/o chirurgica.

Quella medica è un utile strumento per la gestione del dolore e per il controllo della malattia.

Essa si avvale dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), dei contraccettivi orali, nelle loro diverse combinazioni qualitative e di somministrazione, e di altri farmaci che hanno lo scopo di bloccare la produzione ormonale ovarica (Progestinici, Danazolo, Analoghi del GNRH).

La terapia chirurgica deve essere presa in considerazione soltanto in assenza di alternative.  È indicata infatti in quelle pazienti sintomatiche che non rispondono alla terapia medica oppure con voluminose masse ovariche, soprattutto se in accrescimento e con dubbi diagnostici. La chirurgia laparoscopica è senza ombra di dubbio la tecnica da preferire essendo considerata il gold standard per il trattamento dell’endometriosi.

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