Ovaio policistico

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  Ovaio policistico

A cura di

Dott.ssa Sara Saino

Staff Servizio Ginecologia e Ostetricia

COME ACCORGERSI DI AVERE L'OVAIO POLICISTICO?

L’ovaio policistico, o sindrome di ovaio policistico (PCOS), è un disturbo di tipo metabolico ormonale che colpisce le donne in età fertile. È causato da uno squilibrio nei livelli degli ormoni riproduttivi che impedisce la maturazione degli ovuli e l’ovulazione.

I sintomi di ovaio policistico spesso si presentano durante l’adolescenza, ma talvolta possono comparire anche più tardi, intorno ai 20 anni, e comprendono principalmente:

  • disturbi dell’ovulazione, che causano mestruazioni irregolari, con periodi di amenorrea (assenza di ciclo) o mestruazioni molto abbondanti;
  • eccesso di ormoni maschili, gli androgeni, che può causare irsutismo, cioè eccesso di peli sul viso (barba da ovaio policistico) o sul corpo e perdita di capelli;
  • ovaio policistico bilaterale o monolaterale, ovvero la presenza di ovaie ingrossate e con cisti multiple di varie dimensioni piene di liquido.

Per confermare una diagnosi di ovaio policistico è sufficiente il riscontro di due di questi tre sintomi. Altri segni della sindrome sono la comparsa di acne, generalmente caratterizzata da brufoli su mento, guance, collo, schiena e busto, un aumento di peso non giustificato oppure la difficoltà a perdere peso. Può essere dovuta all’ovaio policistico anche la presenza di zone di pelle scura (acanthosis nigricans) sulla nuca, nelle pieghe cutanee, su nocche e gomiti. Infine, la sindrome da ovaio policistico è una delle cause più frequenti di infertilità.

L’ovaio policistico asintomatico, ovvero la sola presenza di microcisti nelle ovaie senza altri segni, non è riconducibile automaticamente alla sindrome da ovario policistico.

COME SI DIAGNOSTICA L'OVAIO POLICISTICO?

Lo specialista di riferimento per questa sindrome è il ginecologo, che, grazie a una serie di accertamenti, tra cui visita ginecologica con ecografia transvaginale verifica lo stato delle ovaie e, se necessario prescrive alla paziente esami del sangue per controllare i dosaggi ormonali.

QUALI SONO LE CAUSE?

Le cause dell’ovaio policistico non sono del tutto note. Oltre a fattori di tipo genetico, sembrano essere implicati nello scatenarsi della sindrome anche alti livelli di androgeni, che possono impedire l’ovulazione, e alti livelli di insulina, che a loro volta potrebbero aumentare la produzione di ormoni androgeni.

Inoltre, secondo recenti studi potrebbe essere implicata nello sviluppo della malattia anche l’infiammazione cronica sistemica di basso grado, che può stimolare anch’essa la produzione di androgeni.

FERTILITÀ, GRAVIDANZA E OVAIO POLICISTICO

L’ovaio policistico può causare amenorrea e rendere difficile la gravidanza e, come già accennato, è una delle cause più comuni di infertilità nelle donne.

È possibile però aumentare le possibilità di una gravidanza assumendo farmaci per favorire l’ovulazione. In caso la terapia farmacologica non sia efficace, può essere raccomandata la fecondazione in vitro (FIVET) o la perforazione ovarica, un intervento chirurgico effettuato in laparoscopia che consente di stimolare l’ovulazione.

Infine, perdere peso attraverso una sana alimentazione e una regolare attività fisica può aiutare a rendere il ciclo mestruale più regolare e migliorare la fertilità.

COME TENERE SOTTO CONTROLLO L'OVAIO POLICISTICO?

Non esiste una cura risolutiva per l’ovaio policistico, ma sono disponibili diversi trattamenti per tenere sotto controllo i sintomi.

Per esempio, l’assunzione di anticoncezionali ormonali (per via orale o topica, sotto forma di cerotto, anello vaginale ecc.) consente di regolarizzare il ciclo e migliorare l’acne e l’irsutismo. Inoltre, possono essere prescritti anche farmaci antiandrogeni (che bloccano la produzione e l’azione degli ormoni maschili) e medicinali a base di metformina per abbassare i livelli di insulina e di androgeni e favorire l’ovulazione.

L’assunzione di integratori a base di inositolo (o vitamina B7), in caso di ovaio policistico può essere utile, secondo alcuni studi, per abbassare i livelli di testosterone, diminuire la pressione sanguigna e migliorare la funzione delle ovaie in donne obese o sovrappeso.

Inoltre, nel trattamento dell’ovaio policistico l’alimentazione e l’attività fisica hanno un ruolo importante per tenere il peso sotto controllo, abbassare i livelli di insulina e aumentare l’efficacia dei farmaci.

VISITE PERIODICHE DAL GINECOLOGO

A seconda delle caratteristiche e delle condizioni della paziente, il medico curante o il ginecologo fornirà indicazioni su come monitorare l’andamento della patologia. Generalmente sono necessari visite periodiche dal ginecologo e controlli della pressione sanguigna, dei dosaggi ormonali e dei livelli di colesterolo e trigliceridi.

COSA SUCCEDE SE L'OVAIO POLICISTICO NON VIENE CURATO?

Le conseguenze dell’ovaio policistico non curato possono essere anche gravi e a carico di molti organi. Tra le complicanze della sindrome dell’ovaio policistico ricordiamo:

Inoltre, l'ovaio policistico aumenta il rischio di complicazioni durante la gravidanza, come il diabete gestazionale, l’aborto spontaneo, i parti pre-termine e la preeclampsia, soprattutto in caso di obesità della gestante.

Articolo realizzato in collaborazione con Clorofilla-Editoria Scientifica.

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