8 marzo per la salute delle donne
Il coraggio delle donne di guardare oltre la malattia
Alessandra: “La spinta a fare la prima visita di controllo per il tumore al seno l’ho avuta da una mia amica. Oggi mi piace pensare che, condividendo la mia storia, possa essere il mio racconto a fare da stimolo”.
Noemi: “La mia è una disabilità che non si vede e la gente non è abituata a pensare che una persona dall’aspetto giovane come il mio possa essere portatrice di una malattia rara e invalidante come la sindrome del QT lungo”.
Viola: “Vorrei continuare a essere ascoltata. Anche se magari prossimamente starò meglio, non vuol dire che non avrò più bisogno di aiuto o di essere ascoltata per fermare l'anoressia”.
Clara: “Se potessi parlare alla me quarantenne o a una persona che si sta avvicinando alla menopausa le direi che è una transizione fisiologica, una nuova fase della vita di noi donne e le augurerei una menopausa serena e senza sintomatologia”.
Elena: “Nel vivere questa esperienza mi sono sentita comunque fortunata. Sono una donna che lavora, ho una casa, ho avuto i mezzi per curarmi e gli strumenti per avvicinarmi al tumore alla tiroide e per capire come affrontarlo”.
Lorenza: “Oggi faccio un lavoro che amo e che mi dà molta gioia e soddisfazione. Ho dovuto aspettare quasi 40 anni perché la medicina trovasse la terapia adatta alla mia emicrania, ma nel frattempo non mi sono mai fatta fermare”.
Scorri le storie delle pazienti di Auxologico e leggi le loro testimonianze. Diagnosi e percorsi di cura le hanno portate a riscoprire il loro amore per la vita e a interpretare disturbi e patologie come occasioni di resilienza.
Prenditi cura della tua salute, scopri il programma AuxoDonna
















