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Sfatiamo 4 fake news sull'influenza

Pubblicato il 20/10/2020 - Aggiornato il 29/10/2020

Articolo realizzato in collaborazione con Clorofilla-Editoria Scientifica

INFLUENZA E FALSI MITI: 4 FAKE NEWS

L’influenza è un’infezione virale che colpisce le vie respiratorie. Si manifesta con sintomi come febbre alta, dolori diffusi ad articolazioni e muscoli e disturbi respiratori, come tosse e naso che cola. È un’infezione molto comune e diffusa nella stagione fredda, sulla quale ancora circolano, però, false credenze e pregiudizi infondati. Vediamone qualcuno.

1 - L'INFLUENZA E' POCO PIÙ DI UN RAFFREDDORE

L’influenza non è certamente una malattia grave, ma in alcuni casi può avere complicanze serie che possono verificarsi più di frequente nelle categorie di soggetti fragili: gli over 65, gli immunodepressi, le persone con malattie croniche (per esempio il diabete o l’asma), i bambini fino ai 5 anni, le donne in gravidanza.

Chi non appartiene a queste categorie generalmente non ha bisogno di rivolgersi al medico in caso di influenza, e può trattare la febbre e gli altri sintomi con i farmaci di automedicazione.

Al contrario, è importante contattare il medico con urgenza quando si presentano disturbi come gravi difficoltà respiratorie, vertigini frequenti e svenimenti, forti dolori muscolari, dolori al petto o un peggioramento di eventuali patologie preesistenti.

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2 - GLI ANTIBIOTICI POSSONO CURARE L'INFLUENZA

Nonostante le numerose campagne di educazione per il corretto utilizzo dei farmaci, molti ancora pensano che sia opportuno prendere antibiotici per curare l’influenza. È quindi importante ripetere che l’influenza è una malattia virale e, come tale, non può essere contrastata con gli antibiotici, che sono efficaci solo contro i batteri.

Gli antibiotici possono essere prescritti dal medico quando subentrano alcune complicanze dell’influenza, come infezioni batteriche dell’apparato respiratorio o delle orecchie (bronchiti, polmoniti, otiti, sinusiti, tonsilliti), oppure dell’apparato cardiovascolare o del sistema nervoso (come miocardite o meningite).

3 - IL VACCINO ANTINFLUENZALE NON SERVE, PERCHÈ CI SI PUÒ AMMALARE UGUALMENTE

Il termine “influenza” comprende un certo numero di forme infettive dovute a virus influenzali diversi e in continua trasformazione che possono circolare contemporaneamente. Dal momento che il vaccino viene messo a punto di anno in anno solo contro i ceppi virali che si ritiene saranno i più diffusi in quella stagione, è possibile essere comunque contagiati da altri virus.

Inoltre, durante l’inverno circolano anche alcuni virus cosiddetti para-influenzali, responsabili di malattie dell’apparato respiratorio con sintomi simili a quelli dell’influenza e contro i quali il vaccino non è efficace. Tuttavia, essere vaccinati aumenta la probabilità di essere protetti dall’influenza e riduce, generalmente, l’intensità dei sintomi e le sue complicanze.

4 - IL VACCINO ANTINFLUENZALE NON È COMPATIBILE CON GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non soltanto questa affermazione è falsa, ma, al contrario, le linee guida internazionali raccomandano di vaccinare tutte le donne in gravidanza nel periodo di circolazione del virus influenzale, in qualunque trimestre si trovino.

La donna incinta è infatti potenzialmente ad alto rischio di andare incontro a complicanze severe dell’influenza, a causa dei cambiamenti a livello del sistema immunitario, cardiovascolare e respiratorio a cui l’organismo è sottoposto durante la gestazione.

La vaccinazione contro l’influenza è importante, quindi, per proteggere sia la mamma sia il neonato nelle prime settimane dalla nascita (grazie agli anticorpi che riceve dalla mamma) e per prevenire il parto prematuro.

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE: PERCHÈ È ANCORA PIÙ IMPORTANTE FARLA


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