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Vaccinazione antinfluenzale: perché è ancora più importante farla

Pubblicato il 29/09/2020 - Aggiornato il 16/11/2021

Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il colloquio con il tuo medico di fiducia.

Perché è importante fare il vaccino contro l'influenza, e perché può essere utile anche contro il Covid?  

Come distinguere i sintomi del Covid dall'influenza?

La vaccinazione contro i virus influenzali circolanti nella stagione autunnale-invernale 2021/2022 riduce al minimo il rischio di confonderla con l’infezione da Coronavirus. I sintomi da COVID, soprattutto nelle fasi iniziali, sono molto simili se non uguali a quelli dell’influenza.

Lo scorso anno la circolazione del virus influenzale nella popolazione, sia a causa del lockdown rigoroso che ha limitato di molto gli spostamenti, per l’uso massivo delle mascherine ma anche per un aumento della somministrazione del vaccino anti-influenzale, è stata egregiamente contenuta.

Nell’anno in corso, essendo finalmente liberi gli spostamenti individuali e di massa, pur utilizzando ancora al chiuso le protezioni delle vie aeree, la circolazione del virus influenzale potrebbe essere molto maggiore della stagione 2019/2020.

Da tenere anche conto che, anche dopo la vaccinazione di massa per COVID, può capitare che alcune persone vaccinate possano avere blandi sintomi dovuti a una parziale ricolonizzazione del virus SARS-CoV-2 che possono essere confusi con quelli dell’influenza.

Inoltre non si sono ancora vaccinate per COVID molte persone che possono essere ancora contagiose e avere anch’esse blandi sintomi di malattia.  

L’unico sistema per distinguere influenza da Covid, in caso di dubbia sintomatologia, rimane quindi sempre il ricorso all’esecuzione di tamponi per il Coronavirus.

Perché il vaccino anti-influenzale è utile contro il covid?  

La recente letteratura scientifica conferma che la vaccinazione antinfluenzale, eliminando le infiammazioni dei bronchi dovute all’azione di questo virus, riduce al minimo il rischio di favorire la penetrazione di altri virus respiratori come anche SARS-CoV-2 nelle mucose delle prime vie aeree che però possono rimanere infiammate anche per un periodo abbastanza lungo dopo avere contratto l’influenza.

Questo motivo, insieme al rischio di evitare, soprattutto nelle persone fragili e immuno-compromesse, complicazioni polmonari anche gravi dovute all’influenza, consigliano fortemente questa vaccinazione già all’inizio di questo autunno.

Che protezione offre? 

La vaccinazione, come per molte altre malattie infettive, è la forma più efficace di prevenzione dell'influenza. Infatti negli individui adulti riduce del 70% circa il rischio di ammalarsi, un po' meno negli anziani perché fisiologicamente il sistema immunitario è meno reattivo e quindi gli anticorpi neutralizzanti che proteggono dalla penetrazione del virus nella mucosa delle vie aeree sono prodotti in minore quantità.

La vaccinazione contro l’influenza è necessaria per proteggere le persone dalle complicanze della malattia che, nei soggetti più a rischio, si accompagnano a un aumento del numero di ricoveri e delle morti. La protezione che il vaccino conferisce abbatte infatti il rischio di contrarre forme gravi e la necessità di ricovero in ospedale.

L’ideale è vaccinarsi quanto prima perché la protezione anticorpale, per essere efficace, necessita di circa 2 settimane dal momento della somministrazione.

Esistono diverse tipologie?

Le differenze delle diverse tipologie di vaccini si basano sui metodi di preparazione, sulla composizione e sulla via di somministrazione.

Esistono vaccini vivi dove il virus è attenuato in laboratorio, causa un’infezione senza sintomi della malattia e sviluppa anticorpi protettivi; vaccini inattivati dove il virus è ucciso in laboratorio, provoca una risposta immunitaria ma non un'infezione; vaccini geneticamente modificati che utilizzano l’RNA o DNA del virus geneticamente modificato e non determinano nessuna alterazione del DNA o RNA nell’uomo.

In merito alla composizione, i vaccini possono essere trivalenti o tetravalenti, ovvero possono contenere antigeni di due sottotipi influenzali A e di un unico ceppo B, oppure due sottotipi influenzali A e due sottotipi influenzali B. Presso l’Istituto Auxologico Italiano vengono offerti vaccini tetravalenti.

I vaccini sono somministrati per via intramuscolare o intradermica, ma esistono anche vaccini somministrati come spray intranasale, autorizzati all’uso nei bambini e adolescenti per la loro semplicità d’uso in queste categorie di popolazione. Da quest’anno l’Istituto Auxologico Italiano offre anche il vaccino tetravalente in spray intranasale.


Per quali categorie è raccomandato? 

La vaccinazione antinfluenzale è fortemente indicata per chi ha più di 60 anni di età, gli operatori sanitari, tutte le categorie che hanno frequenti contatti con il pubblico, chi è particolarmente a rischio come le persone con patologie che riducono la risposta immunitaria ed i portatori di patologie che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza.

Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno riconosciute controindicazioni. 

Presenta dei rischi o controindicazioni? 

I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali.

Gli effetti indesiderati comuni dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale consistono in reazioni locali, quali dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione. Le reazioni sistemiche comuni includono malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da 6 a 12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni.

Le controindicazioni assolute sono le reazioni allergiche gravi come l’anafilassi dopo la somministrazione di una precedente dose di vaccino.

Una malattia in fase acuta, sia con presenza o meno di febbre, è una controindicazione solo temporanea alla vaccinazione che va comunque sempre eseguita dopo la guarigione. Il rapporto beneficio/rischio del vaccino, secondo l’OMS e l’Istituto Superiore di Sanità che hanno analizzato centinaia di milioni di persone vaccinate, è sempre ed enormemente a vantaggio di chi lo esegue.

Il vaccino anti-Covid 19 non rappresenta una controindicazione al vaccino antinfluenzale.

Chi ne ha diritto gratuitamente?

Dai 65 anni in su, gli adulti affetti da patologie gravi e croniche, le donne in gravidanza, le forze dell’ordine, il personale sanitario, i bambini sopra i 6 mesi fino a 6 anni avranno il diritto alla vaccinazione gratuita. Tutti gli altri dovranno acquistare il vaccino nelle farmacie o nei centri medici che lo somministrano.  

La vaccinazione dovrà essere eseguita dai Medici di Medicina Generale, dai Pediatri, presso gli ambulatori vaccinali delle ATS e nei centri medici (come Auxologico) che lo somministrano.

Per maggiori informazioni, si può consultare il sito del Ministero Della Salute o leggere la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria.


Vaccino antinfluenzale in Auxologico

Presso le sedi di Auxologico viene offerta la possibilità di effettuare il vaccino tetravalente (protegge da 4 varianti di virus influenzale) per le persone adulte al prezzo di 45 euro.

Per pazienti dai 2 ai 18 anni è disponibile la vaccinazione antinfluenzale pediatrica spray.

Vaccino pediatrico spray

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