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Sangue nelle Feci, Prurito o Dolore Anale: la Visita Proctologica

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Visita Proctologica

Pubblicato il 20/02/2026 - Aggiornato il 23/02/2026

Prof. Gianlorenzo Dionigi

Direttore U.O. Chirurgia Generale, Capitanio Auxologico IRCCS

La presenza di sangue nelle feci, prurito anale o dolore anale è una condizione frequente e spesso legata a patologie benigne e curabili. Tuttavia, questi sintomi vengono spesso trascurati o non riferiti allo specialista per imbarazzo o timore.

Riconoscere questi segnali e sottoporsi a una visita proctologica consente di individuare la causa del disturbo e impostare il trattamento più adeguato, evitando il peggioramento dei sintomi o la comparsa di complicanze.

La Visita Proctologica in Auxologico


Sangue nelle feci, prurito e dolore anale: i sintomi più comuni

I principali sintomi che interessano la regione ano-rettale includono:

  • Sangue rosso vivo sulla carta igienica o nelle feci
  • Dolore o bruciore durante o dopo la defecazione
  • Prurito anale persistente, spesso più intenso nelle ore serali o notturne
  • Sensazione di peso o corpo estraneo nella regione anale
  • Fuoriuscita di muco o perdite anali
  • Difficoltà nell’evacuazione, con sforzo e sensazione di svuotamento incompleto
  • Dolore anale improvviso e intenso, che può rendere difficile stare seduti

Questi sintomi possono essere causati da diverse patologie ano-rettali, nella maggior parte dei casi benigne, ma che richiedono comunque una valutazione specialistica.

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Possibili cause: emorroidi, ragadi e altre patologie ano-rettali

Tra le cause più frequenti di sangue nelle feci, prurito o dolore anale vi sono patologie comuni che il proctologo osserva quotidianamente.

Emorroidi

Le emorroidi sono vene dilatate del canale anale e possono provocare:

  • sanguinamento rosso vivo
  • prurito anale
  • sensazione di peso
  • dolore, soprattutto in caso di trombosi o prolasso

Ragade anale

La ragade anale è una piccola lesione della mucosa anale che causa dolore intenso e bruciante durante e dopo la defecazione, spesso associato a sanguinamento.

Ascesso e fistola anale

L’ascesso anale è un’infezione con raccolta di pus che provoca dolore intenso e rigonfiamento, talvolta associato a febbre. La fistola anale può determinare secrezioni persistenti e perdite che macchiano la biancheria.

Prolasso rettale o emorroidario

Il prolasso rettale o emorroidario consiste nella fuoriuscita di tessuto verso l’esterno, causando senso di corpo estraneo, perdite di muco e, in alcuni casi, difficoltà nella continenza.

Proctite e proctocolite

Le infiammazioni del retto, come proctite o proctocolite, possono provocare sanguinamento, muco, dolore e alterazioni dell’alvo.

Disturbi dell’evacuazione e del pavimento pelvico

Questi disturbi possono causare difficoltà nell’evacuazione, necessità di sforzo e sensazione di svuotamento incompleto.

In alcuni casi, soprattutto in presenza di sanguinamento, è necessario escludere patologie più serie come polipi o tumori del colon e del retto, attraverso esami diagnostici specifici.


Quando è indicata la visita proctologica

È consigliabile effettuare una visita proctologica quando i sintomi:

  • persistono nel tempo;
  • si ripresentano frequentemente;
  • peggiorano progressivamente.

È opportuno rivolgersi allo specialista in presenza di:

  • sangue nelle feci o sulla carta igienica;
  • dolore anale ricorrente o persistente;
  • prurito anale continuo;
  • fuoriuscita di tessuto durante la defecazione;
  • perdite di muco o secrezioni;
  • difficoltà persistenti nell’evacuazione.

Quando rivolgersi urgentemente al medico

È necessario rivolgersi tempestivamente al medico o al Pronto Soccorso se si verificano:

  • dolore anale improvviso e molto intenso;
  • febbre associata a dolore o rigonfiamento anale;
  • sanguinamento abbondante associato a malessere generale.

Come si svolge la visita proctologica

La visita proctologica è una valutazione specialistica rapida e mirata, eseguita nel pieno rispetto della privacy del paziente.

Generalmente comprende:

  • colloquio iniziale per valutare sintomi, durata e abitudini intestinali;
  • ispezione della regione anale;
  • esplorazione rettale digitale;
  • anoscopia o proctoscopia per osservare il canale anale e il retto.

In base al quadro clinico, lo specialista può indicare ulteriori esami, come la colonscopia, per completare la valutazione diagnostica.


Trattamento delle patologie ano-rettali

Molte patologie ano-rettali possono essere trattate con terapie conservative, senza necessità di intervento chirurgico.

Le opzioni terapeutiche includono:

  • correzione della stipsi o della diarrea mediante dieta e terapia farmacologica;
  • trattamenti locali con creme o farmaci specifici;
  • antibiotici e drenaggio in caso di infezione o ascesso;
  • riabilitazione del pavimento pelvico e biofeedback;
  • chirurgia mini-invasiva nei casi più complessi, come emorroidi avanzate, fistole, ragadi croniche o prolasso.

Il trattamento viene definito dallo specialista sulla base della diagnosi e delle condizioni del paziente.


Visita proctologica in Auxologico

Presso Auxologico è possibile accedere a un percorso specialistico dedicato alla proctologia, che comprende visite specialistiche, esami diagnostici e trattamenti personalizzati.

Una diagnosi precoce consente di trattare efficacemente la maggior parte delle patologie ano-rettali e di migliorare la qualità di vita del paziente, intervenendo con terapie mirate e appropriate.


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