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Cosa Sapere Prima dell’Intervento per Ernia

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Visita Chirurgica

Pubblicato il 12/01/2026 - Aggiornato il 16/06/2026

Informazioni utili per prepararsi correttamente a un intervento di ernia. Le indicazioni riportate non sostituiscono il colloquio con il chirurgo o con l’anestesista, ma aiutano a comprendere meglio il percorso chirurgico e a vivere l’intervento con maggiore consapevolezza.

Prof. Gianlorenzo Dionigi

Direttore U.O. Chirurgia Generale, Capitanio Auxologico IRCCS

Dott. Andrea Gambetti

Responsabile Centro Chirurgia Bariatrica - U.O. Chirurgia Generale - Auxologico Capitanio

Cos’è la chirurgia della parete addominale

La chirurgia della parete addominale comprende il trattamento di diverse patologie, tra cui:

Il chirurgo valuterà quale condizione è presente e quale trattamento sia più indicato nel singolo caso.

Il Centro Chirurgia della Parete Addominale


Qual è lo scopo dell’intervento di ernia

L’intervento chirurgico ha l’obiettivo di:

  • riparare il difetto della parete addominale;
  • ridurre dolore e fastidio;
  • prevenire complicanze;
  • migliorare la qualità della vita;
  • migliorare l’aspetto estetico, quando rilevante.

Come viene eseguito l’intervento

L’intervento di ernia può essere eseguito con diverse tecniche chirurgiche:

Nella maggior parte dei casi viene utilizzata una rete protesica (una “retina” in materiale sintetico), che rinforza la parete addominale, si integra con i tessuti e riduce il rischio di recidiva dell’ernia.

La tecnica chirurgica e l’eventuale utilizzo della rete vengono scelti dal chirurgo in base a:

  • tipo di ernia;
  • dimensioni e caratteristiche del difetto;
  • condizioni cliniche generali del paziente.

La Chirurgia Generale in Auxologico


Anestesia: cosa sapere prima dell’intervento

Durante il prericovero è prevista una visita anestesiologica, durante la quale verrà valutata la forma di anestesia più adatta al singolo caso:

  • anestesia locale;
  • anestesia spinale;
  • anestesia generale.

La scelta dipende dal tipo di intervento e dalle condizioni di salute del paziente.


Prericovero ed esami preoperatori

Nel corso del prericovero vengono generalmente eseguiti:

Se necessario, il chirurgo potrà richiedere anche:

Chirurgia Generale: un'Eccellenza di Auxologico


Farmaci: cosa comunicare al medico

È fondamentale informare chirurgo e anestesista su tutti i farmaci assunti, inclusi:

  • terapie croniche
  • farmaci assunti al bisogno
  • integratori e prodotti naturali

È consigliabile portare un elenco scritto dei farmaci abitualmente assunti.

Alcuni farmaci, in particolare anticoagulanti e antiaggreganti, potrebbero dover essere sospesi o modificati prima dell’intervento.
Non sospenda mai alcun farmaco di sua iniziativa, ma segua esclusivamente le indicazioni ricevute durante il prericovero.


Fumo e intervento di ernia

Il fumo di sigaretta:

È fortemente raccomandato smettere di fumare almeno 4 settimane prima dell’intervento. Anche una sospensione temporanea riduce in modo significativo il rischio di complicanze.


Peso corporeo e stile di vita

Sovrappeso e obesità possono:

  • aumentare il rischio operatorio;
  • rendere l’intervento tecnicamente più complesso;
  • aumentare il rischio di recidiva.

Quando indicato, il chirurgo potrà consigliare un percorso di riduzione del peso corporeo prima dell’intervento.


Fascia addominale e mutanda elastica

È importante acquistare prima dell’intervento il presidio elastico indicato e portarlo con sé il giorno del ricovero.

  • Fascia elastica addominale, indicata soprattutto per: ernie ventrali; laparoceli; ernie parastomali;
  • Mutanda elastica contenitiva, indicata soprattutto per ernia inguinale.

Il tipo di presidio verrà specificato dal chirurgo durante il prericovero.

⚠️ Attenzione: gli inserti della mutanda elastica, anche se presenti al momento dell’acquisto, devono essere rimossi e non utilizzati.


Rischi e possibili complicanze

Come ogni procedura chirurgica, anche l’intervento di ernia comporta alcuni rischi, generalmente poco frequenti:

  • infezione;
  • sanguinamento;
  • ematoma o sieroma;
  • dolore persistente;
  • recidiva dell’ernia.

Il rischio di complicanze può variare in base al tipo di ernia e alla tecnica chirurgica utilizzata. La maggior parte dei pazienti non presenta complicanze rilevanti.

I Chirurghi Generali di Auxologico


Consenso informato

Prima dell’intervento il paziente:

  • riceverà informazioni dettagliate sull’intervento;
  • potrà porre domande al chirurgo;
  • firmerà il consenso informato in modo consapevole.

Domande frequenti sull’intervento di ernia

  • Devo smettere di fumare anche se fumo poco? Sì. Anche poche sigarette al giorno aumentano il rischio di complicanze.
     
  • La rete protesica è sempre necessaria? Nella maggior parte dei casi sì, perché riduce il rischio di recidiva. La scelta viene comunque valutata caso per caso.
     
  • È obbligatorio usare fascia o mutanda elastica? Sì. L’utilizzo è fortemente raccomandato e contribuisce a una migliore guarigione.
     
  • Dopo quanto tempo posso tornare alle normali attività? In genere: attività lavorativa dopo 10–15 giorni; attività sportiva dopo 3-4 settimane, secondo indicazioni mediche.
     
  • Posso rimandare l’intervento? Dipende dal tipo di ernia e dai sintomi. Il chirurgo valuterà rischi e benefici dell’attesa.
     
  • Posso fare attività fisica prima dell’intervento? Sì, se non provoca dolore. Sono consigliate attività leggere come camminata o cyclette. È invece opportuno evitare sforzi intensi e sollevamento pesi.

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