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Cosa Sapere Prima dell’Intervento per Ernia

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Visita Chirurgica

Pubblicato il 12/01/2026

Informazioni utili per prepararsi correttamente a un intervento di ernia. Le indicazioni riportate non sostituiscono il colloquio con il chirurgo o con l’anestesista, ma aiutano a comprendere meglio il percorso chirurgico e a vivere l’intervento con maggiore consapevolezza.

Prof. Gianlorenzo Dionigi

Direttore U.O. Chirurgia Generale, Capitanio Auxologico IRCCS

Cos’è la chirurgia della parete addominale

La chirurgia della parete addominale comprende il trattamento di diverse patologie, tra cui:

Il chirurgo valuterà quale condizione è presente e quale trattamento sia più indicato nel singolo caso.

Il Centro Chirurgia della Parete Addominale


Qual è lo scopo dell’intervento di ernia

L’intervento chirurgico ha l’obiettivo di:

  • riparare il difetto della parete addominale;
  • ridurre dolore e fastidio;
  • prevenire complicanze;
  • migliorare la qualità della vita;
  • migliorare l’aspetto estetico, quando rilevante.

Come viene eseguito l’intervento

L’intervento di ernia può essere eseguito con diverse tecniche chirurgiche:

  • Chirurgia open (tradizionale, con incisione cutanea)
  • Chirurgia laparoscopica, mediante tre piccole incisioni e l’utilizzo di una telecamera e strumenti sottili
  • Chirurgia robotica, che prevede piccole incisioni e l’impiego di un sistema robotico controllato dal chirurgo

Nella maggior parte dei casi viene utilizzata una rete protesica (una “retina” in materiale sintetico), che rinforza la parete addominale, si integra con i tessuti e riduce il rischio di recidiva dell’ernia.

La tecnica chirurgica e l’eventuale utilizzo della rete vengono scelti dal chirurgo in base a:

  • tipo di ernia;
  • dimensioni e caratteristiche del difetto;
  • condizioni cliniche generali del paziente.

La Chirurgia Generale in Auxologico


Anestesia: cosa sapere prima dell’intervento

Durante il prericovero è prevista una visita anestesiologica, durante la quale verrà valutata la forma di anestesia più adatta al singolo caso:

  • anestesia locale;
  • anestesia spinale;
  • anestesia generale.

La scelta dipende dal tipo di intervento e dalle condizioni di salute del paziente.


Prericovero ed esami preoperatori

Nel corso del prericovero vengono generalmente eseguiti:

Se necessario, il chirurgo potrà richiedere anche:

Chirurgia Generale: un'Eccellenza di Auxologico


Farmaci: cosa comunicare al medico

È fondamentale informare chirurgo e anestesista su tutti i farmaci assunti, inclusi:

  • terapie croniche
  • farmaci assunti al bisogno
  • integratori e prodotti naturali

È consigliabile portare un elenco scritto dei farmaci abitualmente assunti.

Alcuni farmaci, in particolare anticoagulanti e antiaggreganti, potrebbero dover essere sospesi o modificati prima dell’intervento.
Non sospenda mai alcun farmaco di sua iniziativa, ma segua esclusivamente le indicazioni ricevute durante il prericovero.


Fumo e intervento di ernia

Il fumo di sigaretta:

È fortemente raccomandato smettere di fumare almeno 4 settimane prima dell’intervento. Anche una sospensione temporanea riduce in modo significativo il rischio di complicanze.


Peso corporeo e stile di vita

Sovrappeso e obesità possono:

  • aumentare il rischio operatorio;
  • rendere l’intervento tecnicamente più complesso;
  • aumentare il rischio di recidiva.

Quando indicato, il chirurgo potrà consigliare un percorso di riduzione del peso corporeo prima dell’intervento.


Fascia addominale e mutanda elastica

È importante acquistare prima dell’intervento il presidio elastico indicato e portarlo con sé il giorno del ricovero.

  • Fascia elastica addominale, indicata soprattutto per: ernie ventrali; laparoceli; ernie parastomali;
  • Mutanda elastica contenitiva, indicata soprattutto per ernia inguinale.

Il tipo di presidio verrà specificato dal chirurgo durante il prericovero.

⚠️ Attenzione: gli inserti della mutanda elastica, anche se presenti al momento dell’acquisto, devono essere rimossi e non utilizzati.


Rischi e possibili complicanze

Come ogni procedura chirurgica, anche l’intervento di ernia comporta alcuni rischi, generalmente poco frequenti:

  • infezione;
  • sanguinamento;
  • ematoma o sieroma;
  • dolore persistente;
  • recidiva dell’ernia.

Il rischio di complicanze può variare in base al tipo di ernia e alla tecnica chirurgica utilizzata. La maggior parte dei pazienti non presenta complicanze rilevanti.

I Chirurghi Generali di Auxologico


Consenso informato

Prima dell’intervento il paziente:

  • riceverà informazioni dettagliate sull’intervento;
  • potrà porre domande al chirurgo;
  • firmerà il consenso informato in modo consapevole.

Domande frequenti sull’intervento di ernia

  • Devo smettere di fumare anche se fumo poco? Sì. Anche poche sigarette al giorno aumentano il rischio di complicanze.
     
  • La rete protesica è sempre necessaria? Nella maggior parte dei casi sì, perché riduce il rischio di recidiva. La scelta viene comunque valutata caso per caso.
     
  • È obbligatorio usare fascia o mutanda elastica? Sì. L’utilizzo è fortemente raccomandato e contribuisce a una migliore guarigione.
     
  • Dopo quanto tempo posso tornare alle normali attività? In genere: attività lavorativa dopo 10–15 giorni; attività sportiva dopo 3-4 settimane, secondo indicazioni mediche.
     
  • Posso rimandare l’intervento? Dipende dal tipo di ernia e dai sintomi. Il chirurgo valuterà rischi e benefici dell’attesa.
     
  • Posso fare attività fisica prima dell’intervento? Sì, se non provoca dolore. Sono consigliate attività leggere come camminata o cyclette. È invece opportuno evitare sforzi intensi e sollevamento pesi.

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