Appendicite

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  Appendicite

A cura di

Prof. Giancarlo Roviaro

Direttore U.O. Chirurgia Generale - Capitanio - Auxologico Capitanio

Direttore Centro Chirurgia Toracica

CHE COS'È L'APPENDICITE?

L’appendicite è una infiammazione a carico dell’appendice che può insorgere acutamente o svilupparsi nel tempo, cronicamente.

L’appendicite si verifica in entrambi i sessi, maschile e femminile, e può verificarsi in tutte le età della vita, anche se più frequentemente colpisce l’infanzia e l’adolescenza.

CHE COS'È L'APPENDICE?

L’appendice appendice ileo-cecale o appendice vermiforme, come il nome stesso dice, è una piccola propaggine cava, localizzata nel colon destro o cieco, a pochi centimetri dal punto in cui l’intestino tenue, o piccolo intestino, si inserisce nel colon.

Nel suo sviluppo anatomico, inizialmente l’appendice ha un lume ampio in comunicazione con il colon; successivamente si allunga e si assottiglia, e il canale centrale diventa più stretto, anche a causa di lievi processi infiammatori che possono passare anche inosservati.

A COSA SERVE L'APPENDICE?

Non è noto con certezza quale sia la funzione dell’appendice. L’ipotesi più probabile è che costituisca un organo linfatico che abbia una sua influenza, nei primi anni di vita, sul sistema immunitario. L’altra ipotesi, più verosimile è che l’appendice rappresenti unicamente i resti dell’intestino primitivo, residuo dello sviluppo embrionario.

COME SI SVILUPPA L'APPENDICITE?

L’appendicite, o infiammazione dell’appendice, si verifica in seguito all’ostruzione del lume dell’appendice che può essere provocata da molteplici fattori come l’accumulo di muco nel suo lume, l’aumento di volume dei follicoli linfatici che la circondano e anche da residui alimentari che ostruiscono il suo lume.

L’infiammazione provoca, inizialmente, un gonfiore dell’appendice e, successivamente, se non si interviene in tempo con farmaci adeguati, questo gonfiore può evolvere verso la formazione di pus. Se il processo infiammatorio prosegue ulteriormente si può verificare la perforazione dell’appendice: questo processo dura in media 24-36 ore, ma nell’età infantile l’evoluzione  è molto più rapida. 

Il peritoneo, che è la sottile membrana che avvolge tutti gli organi addominali, si infiamma dando luogo alla cosiddetta peritonite che può essere circoscritta all’area limitrofa  all’appendice o diffusa nei casi in cui l’appendice si perfora e il contenuto intestinale si diffondano nel peritoneo.

BREVE STORIA DELL'APPENDICITE

Ai giorni nostri l’appendicectomia, cioè l'asportazione chirurgica dell’appendice, è considerata un intervento di routine; ma fino al secolo scorso l’appendicite acuta era ancora un evento molto grave che poteva portare alla morte.

Ci sono stati eventi in cui l’appendicite acuta ha provocato la morte di personaggi illustri o ha rischiato di cambiare la storia: l’evoluzione delle tecniche chirurgiche e anestesiologiche, ma soprattutto la possibilità di disporre di nuovi antibiotici, hanno radicalmente modificato questa situazione.

In Italia ogni anno vengono operati di appendicectomia circa 70.000 pazienti e nella maggior parte dei casi il tutto si risolve con brevi periodi di degenza.
Tuttavia non è sempre così: ci sono ancora quadri complicati in cui la diagnosi è tardiva e il trattamento chirurgico è complesso. Anche nei paesi più industrializzati, come l’Italia, si verificano ancora casi di decesso per questa patologia.

QUALI SONO I SINTOMI DELL'APPENDICITE?

In quasi tutti i casi il sintomo predominante è il dolore addominale. Nelle fasi iniziali il dolore può essere mal definibile, e si localizza a livello della “bocca dello stomaco” o attorno all’ombelico, spesso accompagnato da nausea, vomito, febbricola e malessere generale.

Ma nella maggior parte dei casi il dolore si localizza nella parte in basso a destra dell’addome e può diventare progressivamente più intenso e viene accentuato da ogni movimento che determina la contrattura dei muscoli addominali, compresa la tosse: in questi casi oltre ai sintomi precedentemente descritti compare la febbre oltre i 38°.

Nei bambini l’evoluzione acuta di una appendicite, anche verso una peritonite, è più rapida, mentre nell’adulto o nel paziente anziano, la sintomatologia può essere di intensità minore e quindi più subdola.
In alcuni casi il dolore si può localizzare in area diversa da quelle già descritte: nei casi in cui l’appendice nasce dietro al cieco, anziché essergli davanti, il dolore può comparire al fianco destro o a livello lombare.

COSA FARE E COSA NON FARE IN CASO DI APPENDICITE

In tutti i casi di dolore addominale, ma soprattutto nei bambini, sono da evitare i farmaci antidolorifici: questi farmaci alleviano sicuramente il dolore, ma il medico che visita il paziente può non essere in grado di fare una diagnosi corretta.

In ogni caso, prima di somministrare farmaci antidolorifici è opportuno che il paziente venga prima visto da un medico che può essere in grado di fare una diagnosi corretta.
La persistenza di dolore con febbre, nausea e vomito sono sintomi tali da indicare il ricorso al più vicino Pronto Soccorso dove una visita specialistica con esami del sangue ed eventuali accertamenti strumentali (ecografia) potrà diagnosticare o meno una appendicite acuta.

TERAPIA CHIRURGICA DELL'APPENDICITE ACUTA

La chirurgia mininvasiva o laparoscopica ha completamente modificato la tecnica dell'appendicectomia: oggi, attraverso una piccola incisione di 1 cm a livello dell’ombelico, si introduce una telecamera che permette di visionare, su uno schermo, l’intera cavità addominale. Le immagini sono notevolmente ingrandite e tutti i membri dell’equipe chirurgica possono seguire le varie fasi dell’intervento.

Attraverso altre due piccole incisioni di alcuni millimetri, a livello del pube, incisioni che resteranno nascoste dai peli di quella zona, si introducono gli strumenti chirurgici che consentiranno al chirurgo di compiere gli stessi gesti della chirurgia tradizionale risparmiando una più ampia incisione e, soprattutto, offrendo la possibilità di una completa esplorazione degli organi addominali. Ciò è particolarmente importante nelle donne perché spesso la causa di sintomi non è la sospettata appendicite, ma una patologia degli organi genitali (ovaio, tube ed utero) che diversamente non potrebbe essere dimostrata.

Data la grandissima esperienza, maturata negli anni, fin dall’inizio della chirurgia mini invasiva, per l’equipe di Chirurgia Generale di Auxologico, l’appendicectomia laparoscopica è l’intervento di scelta assoluta in tutti i casi di appendicite, garantendo così una precoce ripresa di ogni normale attività.

LA U.O. DI CHIRURGIA GENERALE DI AUXOLOGICO

L’attività clinica di Chirurgia Generale di Auxologico è rivolta alla diagnosi e al trattamento chirurgico per tutte le patologie di interesse chirurgico.

I chirurghi utilizzano le tecniche chirurgiche più moderne e sicure, utilizzando sia procedure tradizionali sia tecniche mini-invasive che consentono di avere un minor trauma chirurgico e tempi di recupero più veloci per il paziente. 

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