Farmaci biologici nel trattamento dell'artrite reumatoide

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Prof. Pier Luigi Meroni

Direttore Laboratorio Sperimentale Ricerche Immunologia Clinica e Reumatologia

In questo articolo, il Prof. Pier Luigi Meroni spiega l’importanza dei farmaci biologici nel trattamento dell’artrite reumatoide.

COSA SONO I FARMACI BIOLOGICI?

I farmaci biologici non hanno a che fare con il “biologico” che siamo ormai abituati a vedere sugli scaffali dei supermercati o delle piccole botteghe o perfino - quando si tratta ad esempio di cotone biologico - nei negozi di vestiti.

I farmaci biologici si distinguono da quelli cosiddetti sintetici perché, mentre questi ultimi sono creati attraverso processi chimici, i biologici sono realizzati a partire da cellule di organismi viventi (bios significa vita) o loro componenti grazie all’impiego di tecniche avanzate di biologia molecolare.

A COSA SERVONO I FARMACI BIOLOGICI?

Questo tipo di medicinali esiste da tempo, ma è in continua evoluzione: grazie alle nuove tecnologie di ricerca, lo sviluppo dei farmaci biologici ha vissuto una forte accelerazione soprattutto negli ultimi anni e sono sempre più numerosi gli ambiti di applicazione (malattie autoimmuni, tumori, patologie dermatologiche, patologie infiammatorie intestinali).

L’ARTRITE REUMATOIDE

Tra le patologie che beneficiano dei farmaci biologici, c’è l’artrite reumatoide.

L’artrite reumatoide (AR) è la più frequente tra le malattie reumatiche su base autoimmune: Colpisce prevalentemente le donne tra i 30 e i 50 anni ma non risparmia i bambini e gli anziani.

Nelle forme più diffuse la malattia comincia con dolore e tumefazione in diversi distretti articolari, prevalentemente a mani e piedi ma, nel decorso, può arrivare a colpire tutte le articolazioni oltre organi interni come cuore, polmone, rene, sistema nervoso, occhio. L’evoluzione della malattia può causare severi danni funzionali articolari e patologie d’organo altrettanto severe.

FARMACI BIOLOGICI PER IL TRATTAMENTO DELL’ARTRITE REUMATOIDE

Il Prof. Pierluigi Meroni, direttore del Laboratorio sperimentale di ricerche di Immunologia clinica e reumatologia di Auxologico, ha spiegato l’importanza dei farmaci biologici nel trattamento dell’artrite reumatoide in un’intervista a Paola Scaccabarozzi per il settimanale D. di Repubblica.

«In ambito reumatologico, e nello specifico per curare l'artrite reumatoide, malattia autoimmune che colpisce 1'1% della popolazione, questi medicinali sono utilizzati già dall'inizio degli anni Novanta. Ma i progressi sono stati soprattutto negli ultimi anni. Attualmente sono sei i farmaci utili per tenere a bada i sintomi dell'artrite reumatoide e migliorare la qualità di vita dei pazienti, sempre più specifici e mirati e quindi più efficaci e con minori effetti collaterali. In sostanza sono anticorpi diretti contro alcune interleuchine (proteine secrete da vari tipi di cellule del sistema immunitario) o loro recettori, che partecipano a sostenere l'infiammazione cronica innescata dal sistema immunitario e sono responsabili dello sviluppo e della progressione della malattia».

Gli esperti concordano che grazie ai farmaci biologici e al progresso della ricerca, gli sviluppi a medio e lungo termine nella cura di molte patologie, inclusa l’artrite reumatoide, saranno importanti: gli studi in corso sono numerosi e le applicazioni crescono con risultati molto incoraggianti.

LA U.O. DI IMMUNOLOGIA, ALLERGOLOGIA E REUMATOLOGIA

L’Unità Operativa di Immunologia, Allergologia e Reumatologia, propone l’inquadramento diagnostico, le terapie e il follow up del paziente per le malattie reumatiche in tutti i loro aspetti (autoimmuni, infiammatorie, infettive, post-infettive o degenerative).

L'équipe, formata da reumatologi, allergologi e immunologi, ha a disposizione modalità diagnostiche all'avanguardia e si avvale inoltre di percorsi terapeutici con i farmaci più innovativi.

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