Dolori alla Pancia: Quando Preoccuparsi e Come Riconoscerli
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Visita Gastroenterologica Ecografia Addome Completo Visita ChirurgicaPubblicato il 16/12/2025
Il dolore alla pancia (o dolore addominale) è uno dei disturbi più comuni e può avere numerose cause, da condizioni temporanee e benigne a situazioni che richiedono attenzione medica urgente. La localizzazione del dolore - superiore, centrale o inferiore - rappresenta spesso un primo indizio utile per individuare l’organo coinvolto e orientare la diagnosi.
Capire dove fa male la pancia e come si manifesta il dolore è il primo passo per distinguere tra disturbi digestivi transitori, infezioni intestinali, problemi ginecologici o urologici, fino a patologie che possono necessitare di un trattamento specialistico o chirurgico.
Nel percorso diagnostico, la valutazione clinica del dolore addominale parte dall’anamnesi accurata, dall’esame obiettivo dell’addome e, quando necessario, si completa con ecografia addome, esami di laboratorio o indagini di diagnostica per immagini.
Presso Auxologico, le équipe specialistiche di chirurgia generale, gastroenterologia e medicina interna collaborano in modo multidisciplinare per identificare la causa del dolore, offrendo percorsi di diagnosi e cura personalizzati.
La Gastroenterologia in Auxologico
Dolore addominale: dove si manifesta e cosa può significare
Parte alta dell’addome
Il dolore nella porzione superiore dell’addome interessa in genere stomaco, duodeno, fegato, colecisti e pancreas.
- Centro (epigastrio): dolore urente o crampiforme spesso legato a gastrite, reflusso gastroesofageo o ulcera peptica. Può irradiarsi al torace e talvolta simulare problemi cardiaci.
- Lato destro (ipocondrio destro): dolore sordo o colico sotto le costole, tipico di coliche biliari o colecistite. Talora si estende alla spalla destra o alla schiena.
- Lato sinistro (ipocondrio sinistro): può derivare da patologie pancreatiche (pancreatite acuta o cronica) o spleniche (infarto della milza, congestione).
Un dolore acuto e persistente in questa zona, associato a nausea o febbre, richiede valutazione medica urgente.
Parte centrale dell’addome
Questa regione comprende il mesogastrio o area periombelicale, sede di gran parte dell’intestino tenue e del colon prossimale.
- Il dolore periombelicale è tipicamente associato a coliche intestinali, distensione da gas o appendicite nelle fasi iniziali.
- Quando si accompagna a gonfiore, alterazioni dell’alvo o nausea, può indicare sindrome dell’intestino irritabile, enterite o ostruzione intestinale parziale.
Dolori centrali diffusi e crampiformi sono spesso di origine viscerale, dovuti alla contrazione delle pareti intestinali.
Parte bassa dell’addome
Questa area ospita l’intestino crasso, la vescica e, nelle donne, organi ginecologici.
- Lato destro (fossa iliaca destra): tipica sede dell’appendicite acuta, che può iniziare con dolore diffuso periombelicale e localizzarsi a destra nel giro di alcune ore.
- Centro inferiore (ipogastrio): dolore sordo o crampiforme associato a cistite, prostatite, endometriosi o infiammazione pelvica.
- Lato sinistro (fossa iliaca sinistra): localizzazione più frequente della diverticolite, specie dopo i 50 anni; può essere associata a febbre e alterazioni intestinali.
Un dolore improvviso, accompagnato da febbre o rigidità addominale, deve sempre essere considerato un segnale d’allarme.
Dolore diffuso o migrante
Talvolta il dolore coinvolge più zone o cambia posizione nel tempo. Questo accade, per esempio, nella gastroenterite, nella sindrome dell’intestino irritabile, o in forme di appendicite migrante. Anche disturbi extra-addominali (infarto del miocardio, polmonite basale, colica renale) possono irradiare dolore all’addome, simulando patologie locali.
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Dolori alla Pancia: Domande Frequenti
- Quando preoccuparsi per un dolore alla pancia? Consigliamo di consultare un medico se il dolore è intenso, compare improvvisamente, peggiora rapidamente, si associa a febbre alta, vomito persistente, sangue nelle feci, perdita di peso inspiegata o se il dolore rende difficoltoso respirare o muoversi.
- Quali sono le cause più comuni di dolore addominale? Le cause più frequenti sono disturbi gastrointestinali (come gastrite, reflusso, stitichezza, diarrea), infezioni (gastroenteriti, cistiti), sindrome dell’intestino irritabile, intolleranze/allergie alimentari e tensione muscolare.
- Un dolore addominale è sempre collegato all’apparato digerente? No, anche reni, vescica, ovaie, prostata, polmoni e cuore possono causare dolori in sede addominale a causa di irradiazione o prossimità anatomica.
- Il dolore acuto alla parte destra dell’addome è sempre appendicite? Non sempre: può essere dovuto anche a coliche renali, problemi ginecologici, infiammazioni intestinali o biliari. L’appendicite resta tra le cause principali.
- Un dolore persistente ma lieve va indagato? Sì, soprattutto se dura da settimane, cambia nel tempo o si associa a sintomi come calo ponderale, stanchezza cronica, alterazioni dell’alvo.
- Quali sono i segnali di urgenza per cui rivolgersi subito al Pronto Soccorso? Dolore intenso e improvviso, rigidità addominale, vomito continuo, segni di disidratazione, perdita di coscienza, febbre elevata, sangue da bocca o retto.
- Come distinguere un dolore “da colica” da uno infiammatorio? Il dolore colico ha andamento intermittente, aumenta e diminuisce a ondate, tipico di calcoli o problemi intestinali. Il dolore infiammatorio è più costante, peggiora coi movimenti e tende a localizzarsi.
- Il mal di pancia dei bambini va sempre valutato urgentemente? No, ma se accompagnato da febbre, vomito persistente, distensione, apatia o se il bambino non urina o non evacua, è meglio consultare il pediatra.
- Il dolore addominale può essere dovuto a stress o ansia? Certamente. Molte persone manifestano tensione o spasmi addominali in periodi di forte stress emotivo, attraverso sindromi funzionali (es. intestino irritabile).
- Quali esami sono utili per valutare un dolore addominale?A seconda dei casi: esame obiettivo, analisi del sangue, ecografia addominale, esami urine/feci, gastroscopia, colonscopia, TC o RMN.
- Il dolore in basso ventre nelle donne è sempre di origine ginecologica? Non sempre; può derivare da intestino, vescica o essere legato al ciclo. Attenzione però in caso di dolore intenso improvviso, gravidanza o febbre.
- Cosa fare se il dolore peggiora dopo i pasti? Potrebbe trattarsi di disturbi gastrici, calcoli biliari, colite, intolleranze alimentari. È utile annotare la relazione col cibo e parlarne con lo specialista.
- Il dolore addominale notturno è più allarmante? Se il dolore sveglia dal sonno, è persistente o associato a sintomi sistemici (sudorazione, tachicardia, febbre), va valutato attentamente.
- Quali rimedi posso adottare in attesa di una visita medica? Mantenere idratazione, riposo, dieta leggera; evitare automedicazioni (FANS, lassativi, antidiarroici) senza parere medico, soprattutto in caso di dolore acuto severo.
- Quando è preferibile rivolgersi a uno specialista (gastroenterologo, chirurgo, ecc.)? In presenza di sintomi ricorrenti, dolore persistente o di difficile inquadramento, segni d’allarme, o dopo fallimento delle prime terapie di base è indicato rivolgersi allo specialista per approfondire le cause e definire percorsi mirati.
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