FODMAP: la dieta contro il Colon Irritabile

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Dott.ssa Raffaella Cancello

Staff U.O. Endocrinologia e Malattie del Metabolismo - Ariosto - Auxologico Ariosto

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS), anche detta del colon irritabile, è un disturbo che interessa moltissime persone, causando crampi e dolore addominale, gonfiore persistente e addome teso, così come alvo alterno - cioè diarrea e/o stitichezza. Questa sintomatologia può essere mantenuta in remissione eliminando i cosiddetti “zuccheri fermentabili”.

Questi zuccheri sono in genere scarsamente assorbibili e vengono fermentati nell'intestino dai batteri del colon causando gonfiore, gas, dolore addominale caratteristico della sindrome dell'intestino irritabile (IBS o colon irritabile). La dieta FODMAP (ideata e studiata alla Monash University in Australia) allevia i disturbi nel 75% dei casi.

CHE COSA SIGNIFICA FODMAP?

FODMAP è un acronimo composto da:

F PER FERMENTABILE - La fermentazione è un processo di trasformazione degli alimenti che ha luogo anche nel nostro intestino, provocando però una sgradevole sensazione di fastidio come gonfiore, a volte dolore, flatulenza e addome teso. È dimostrato che alcuni tipi di zuccheri (più di altri) possono accentuare i sintomi della sindrome del colon irritabile.

O PER OLIGOSACCARIDI  - Gli oligosaccaridi comprendono fruttani e galattoligosaccaridi (GOS). I fruttani sono catene di alcune unità di fruttosio, lo zucchero presente nella frutta, che non sono digeribili per gli esseri umani. Sono poco assorbiti nell'intestino e finiscono al 99% nel colon: qui i batteri del colon li frammentano e c’è fermentazione, spesso eccessiva nelle persone con sindrome dell'intestino irritabile.

Ne sono ricchi gli asparagi, l’erba cipolina e la cipolla, l’aglio, il cavolo cappuccio e la cicoria. I GOS invece includono raffinosio e stachiosio (oligosacaridi non digeribili, contenuti nella buccia delle leguminose, soprattutto nei fagioli, ceci, lenticchie, fave). Danno meno problemi a chi soffre di colon irritabile le lenticchie rosse decorticate.

D PER DISACCARIDI (es. lattosio) - Le persone con sindrome del colon irritabile spesso hanno una carenza di lattasi, un enzima che è indispensabile per digerire il lattosio. Generalmente anche un soggetto con colon irritabile può tollerare fino a 6 g di lattosio al giorno, che equivale a circa 125 ml di latte.

Quindi: limitare ma non eliminare completamente latte e latticini. Utile inoltre sapere che nei formaggi a pasta dura e lunga stagionatura (come parmigiano o grana 24-36 mesi) il lattosio è pressoché tutto fermentato, cosi come nel Brie e Camembert, formaggi francesi che prevedono passaggi di fermentazione nel loro processo produttivo.

M PER MONOSACCARIDI (es. eccesso di fruttosio) - Una persona su tre ha difficoltà ad assorbire il fruttosio e si sente gonfia dopo aver mangiato frutta fresca.

È utile innanzi tutto importante non eccedere con la quantità di frutta giornaliera (minimo 300 e massimo 450gr- 2/3 porzioni da 150 gr da suddividere nell’arco della giornata-) evitando mela, pera, mango, banana verde ad esempio. Gli agrumi, l’ananas, il pompelmo fermentano molto meno della mela o della pera, che nel caso di soggetto con sindrome del colon irritabile andrebbe consumata previa cottura. Attenzione al miele e allo sciroppo d’acero: la percentuale di fruttosio è altissima.

(A PER AND)

P PER POLIOLI (sorbitolo, mannitolo, xilitolo, maltitolo etc.) - I polioli sono zuccheri ai quali è stato aggiunto chimicamente un gruppo idrossile, rendendoli praticamente inassorbibili e molto difficili da digerire per i nostri enzimi digestivi. Sono utilizzati nell’industria alimentare per sostituire parte dello zucchero perché il loro potere dolcificante è fino al 100% superiore a quello dello zucchero e sono a basso contenuto calorico.

Sorbitolo, mannitolo, isomalto, maltitolo, xylitolo fanno parte di questa famiglia di zuccheri inassorbibili e possono se assunti in quantità elevate alterare la funzione dell’alvo causando gonfiore, gas, dolore addominale caratteristico della sindrome dell'intestino irritabile (o colon irritabile o IBS).

IN COSA CONSISTE LA DIETA FODMAP?

La FODMAP è in pratica una dieta da eliminazione cui deve seguire una reintroduzione graduale e progressiva di tutti gli alimenti, gruppo per gruppo.

Si evitano gli alimenti di contenenti FODMAP per circa due/quattro settimane. Quindi, quando i sintomi sono in remissione, si reintroducono gruppo per gruppo tutti i cibi, un gruppo a settimana - monitorando la sintomatologia intestinale e l’attività dell’alvo e tenendo un diario alimentare.

È una dieta che funziona e migliora la qualità della vita dei soggetti con colon irritabile, ma BISOGNA evitare il “fai da te” per fare in modo che sia opportunamente bilanciata in nutrienti e adeguata ai fabbisogni energetici.

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LA DIETA FODMAP IN AUXOLOGICO

La FODMAP è una dieta che funziona e migliora la qualità della vita dei soggetti con colon irritabile, ma bisogna evitare il “fai da te” per fare in modo che sia opportunamente bilanciata in nutrienti e adeguata ai fabbisogni energetici.

Il Servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica è presente a livello ambulatoriale sia in Lombardia sia in Piemonte e offre un’assistenza dietologica completa e specialistica: l’approccio è sempre di tipo multidisciplinare con la presenza di figure quali nutrizionista, dietista, laureato in scienze motorie, ed è finalizzato all’impostazione di un corretto stile di vita attraverso la correzione della dieta e l’adozione di stili di vita sani.

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