
Impotenza
- Cos’è l'impotenza?
- Come si manifesta l'impotenza: i sintomi clinici
- Quanto è diffusa l'impotenza sessuale in Italia?
- Impatto psicologico e relazionale dell'impotenza
- Le cause dell'impotenza: classificazione
- L'impotenza come sintomo di altre patologie
- Diagnosi dell'impotenza: la visita specialistica
- Esami prescritti per la diagnosi di impotenza
- Come curare l'impotenza: le opzioni terapeutiche
- Terapie farmacologiche contro l'impotenza
- Soluzione chirurgica per l'impotenza grave
- Prenota Online
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Cos’è l'impotenza?
La definizione di impotenza (comunemente indicata dal paziente, ma definita in sede medica come deficit erettile o disfunzione erettile) è la incapacità ricorrente o costante nel raggiungimento o nel mantenimento dell’erezione adeguata ad un rapporto sessuale che sia soddisfacente per la coppia.
La presenza di un quadro di impotenza è quindi rappresentata da un problema che si ripete nel tempo e non solo per un giorno o in modo estremamente episodico (alcune volte nel corso della vita).
Come si manifesta l'impotenza: i sintomi clinici
I segni clinici tipici dell'impotenza maschile sono rappresentati da:
- Difficoltà nell’inizio della fase dell’erezione;
- Perdita della rigidità del pene durante il rapporto sessuale;
- Coesistente presenza di entrambe le situazioni, con variabile prevalenza di una componente rispetto all’altra.
Se l'impotenza ha origine organica, come vedremo successivamente, si ha inoltre una riduzione delle erezioni spontanee notturne o mattutine, il cui scopo fisiologico è il mantenimento del meccanismo e della funzionalità erettivi attraverso meccanismi di adeguata ossigenazione dei corpi cavernosi e del pene in generale.
Quanto è diffusa l'impotenza sessuale in Italia?
Pur non esistendo dati epidemiologici ufficiali, stime precise sottolineano come in Italia circa il 15% della popolazione maschile sia affetta da impotenza. Si tratta quindi di oltre 3 milioni di uomini.
L’incidenza dell'impotenza aumenta con l’avanzare dell’età, tanto che il 40%-50% degli uomini tra i 50 e i 60 anni ne siano colpiti, per raggiungere percentuali elevate (65%-70%) nei soggetti con più di 70 anni.
Anche nei soggetti giovani (20-30 anni), la percentuale di uomini con problemi di impotenza è comunque significativa, con percentuali che raggiungono anche il 10% della popolazione in quella fascia di età.
Impatto psicologico e relazionale dell'impotenza
L'impotenza ha pertanto un importante impatto negativo sull’autostima dell’uomo con possibili ripercussioni sia sulla vita di tutti i giorni (benessere, umore, attività lavorativa), sia nella vita di coppia dove il partner può sentirsi non desiderato o rifiutato, con conseguenti problemi di coppia.
Le cause dell'impotenza: classificazione
L'impotenza viene classificata in base alla causa principale che la genera. Si distinguono pertanto:
- Impotenza organica (più frequente): in genere legata ad una causa vascolare alla base della alterazione dei meccanismi responsabili dell’erezione, dovuta a diversi fattori.
- Impotenza psicogena (meno frequente): dove il disturbo erettile insorge, in genere in modo improvviso, in un paziente senza fattori di rischio particolari.
- Forme miste: trattandosi di un problema che ha una forte componente emozionale sia sull’autostima dell’uomo che nella vita di coppia, frequentemente si evidenziano entrambe le componenti durante l’inquadramento diagnostico del quadro clinico.
L'impotenza come sintomo di altre patologie
L’importanza del corretto inquadramento diagnostico e dello studio approfondito dell'impotenza sono legati al fatto che il disturbo, definito come “malattia” dal paziente al momento della visita, di fatto spesso sia il “sintomo” di altre patologie.
- Rischio cardiovascolare: La comparsa di impotenza può essere un sintomo premonitore di eventi coronarici acuti che avverranno nel giro di pochi anni a seguire.
- Patologie croniche: Patologie metaboliche (come diabete e dislipidemie), cardiovascolari (ipertensione) e neurologiche possono essere associate ad impotenza.
- Stile di vita e fattori psicologici: Le cause di impotenza vanno anche ricercate negli stili di vita (ridotta attività fisica, alcool, fumo) o in particolari situazioni mentali come ansia, stress, problematiche psichiatriche e relative terapie.
Diagnosi dell'impotenza: la visita specialistica
L’Urologo/Andrologo è la figura di riferimento nell’inquadramento diagnostico e nella impostazione del successivo iter terapeutico dell'impotenza.
Dopo una adeguata anamnesi relativa alla problematica erettiva ed eventuali patologie associate e ad un esame obiettivo locale, potrebbe essere richiesta la compilazione di un breve questionario, chiamato IIEF-5.
📋Test di autovalutazione dell'impotenza: Questionario IIEF-5
Il questionario IIEF-5 è composto da 5 semplici domande volte a inquadrare meglio l’entità della problematica. È consigliata la compilazione prima della visita.
Esami prescritti per la diagnosi di impotenza
L’Urologo/Andrologo prescriverà inoltre:
- Esami ematochimici generali: per valutare il profilo glicemico, lipidico, colesterolemico, oltre ad un inquadramento epatologico e renale per valutare il quadro metabolico generale.
- Esami ormonali: per valutare la funzione endocrina relativa alla sessualità e la funzionalità tiroidea.
- Ecocolordoppler Penieno Dinamico: l’esame cardine per lo studio della funzionalità erettiva. Si tratta di uno specifico esame ecografico-doppler dove, in seguito alla induzione farmacologica dell’erezione (mediante iniezione locale di prostaglandine), si studiano i flussi ematici, la vascolarizzazione e i meccanismi fisiologici/anatomici legati alla funzione erettile in modo da determinare causa ed entità dell'impotenza. Trattandosi di un esame definito “operatore dipendente”, è bene farsi consigliare dallo specialista le sedi migliori dove eseguirlo.
Come curare l'impotenza: le opzioni terapeutiche
La terapia dell'impotenza è spesso di tipo integrato, impostata dall’Urologo/Andrologo dopo il risultato degli esami richiesti:
- Trattamento delle patologie sottostanti: prevede la risoluzione, trattamento e controllo di patologie cardio-metaboliche presenti, inviando il paziente allo specialista di riferimento.
- Terapia endocrina: in caso di riscontro di deficit ormonali (ad esempio ipogonadismi, disturbi della funzionalità tiroidea) il soggetto sarà indirizzato ad uno specialista endocrinologo.
- Supporto psicologico/sessuologico: in caso di impotenza di tipo psicogeno o di supporto nelle forme a eziologia mista.
Terapie farmacologiche contro l'impotenza
- Farmaci per bocca (Inibitori delle fosfodiesterasi): la terapia farmacologica per l'impotenza prevede inizialmente l’impiego di farmaci orali che inibiscono alcuni enzimi in modo da facilitare il rilassamento dei muscoli lisci a livello penieno, con conseguente aumento dell’afflusso di sangue e blocco della sua uscita dall’organo. Tali farmaci non inducono un’erezione spontanea ma servono ad agevolare il meccanismo fisiologico dell’erezione congenitamente presente, con conseguente maggior “naturalità” dell’atto sessuale.
- Terapia iniettiva locale: nelle forme di impotenza refrattaria alla terapia orale, si impiegano farmaci a base di prostaglandine iniettati direttamente nei corpi cavernosi o per via intrauretrale. Richiedono uno specifico training andrologico e generano un’erezione più “artificiale”.
- Integratori e vitamine: aiutano la circolazione del microcircolo, la salute vascolare e nervosa. Non servono a trattare direttamente il problema dell'impotenza, ma possono agire da coadiuvanti alla terapia farmacologica.
Soluzione chirurgica per l'impotenza grave
In caso di impotenza grave, refrattaria alla terapia farmacologica anche prescritta in modo combinato, vi è infine la soluzione chirurgica con impianto di protesi peniene.
Esistono diversi tipi di protesi impiantabili:
- Monocomponente malleabile
- A tre componenti (che mascherano meglio la presenza della protesi)
Si tratta di interventi di precisione che devono essere eseguiti in centri ove esista un adeguato servizio uro-andrologico.
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