Salta al contenuto principale

Tumore alla prostata: la storia di Al Bano

Pubblicato il 18/11/2021 - Aggiornato il 24/11/2021

Il cantante che tutti conoscono racconta la sua esperienza con il tumore e l'aiuto che ha ricevuto in Auxologico. Un messaggio su tutti: non abbiate paura di fare la visita dall'urologo.

“Penso che raccontare la propria esperienza sia il gesto più scontato del mondo. Nella mia vita ho vissuto giorni incredibili, irripetibili. E giorni di vera tristezza: quando devi affrontare un divorzio, quando perdi una figlia, quando soffri di un tumore alla prostata. E poi l’infarto, l’ischemia, l’edema alle corde vocali. Eppure ho affrontato tutto con decisione. Con la voglia di scalare ogni montagna di difficoltà e farcela”.

Tutti conoscono Al Bano. Tutti hanno canticchiato almeno una volta le sue canzoni più famose, Felicità, Nostalgia canaglia, Nel sole, per fare qualche esempio. Dopo dieci anni dal tumore alla prostata torna a parlare della malattia per incoraggiare gli uomini a prendersi cura della propria salute.

“Più si va avanti con gli anni e più spesso capita che il nostro corpo possa avere dei problemi. Sono poche le persone che possono vantare una vecchiaia senza pensieri: vuoi la vita che facciamo, l’alimentazione, la dieta, le malattie ereditarie, la sedentarietà… tutte queste variabili possono influire sulla nostra salute. E a volte può trattarsi della prostata”.

I segnali per Al Bano iniziano poco prima di salire sul palco di Sanremo 2011. I fastidi lo spingono a fare una visita di controllo e la diagnosi è: tumore maligno. “Ricevere questa notizia è stato come prendere uno schiaffo in faccia. Un buio improvviso mentre sei in una stanza piena di luce. E la mia prima domanda è stata: posso andare a Sanremo?”
Quando Al Bano viene rassicurato sulla possibilità di gareggiare ancora, inizia a cercare gli stratagemmi che gli permettono di partecipare senza compromettere la sua esibizione. “Nel momento in cui l’adrenalina si impossessa di te, la luce rossa della telecamera si accende, quando partecipi alle prove. Sono momenti molto importanti nella vita di un artista, ma anche di un operaio o di un professore, che ha un rapporto ben definito con la sua vita”, cioè che ama il suo lavoro, desidera farlo sempre con passione e convinzione.

Subito dopo viene operato dal Professor Patrizio Rigatti, urologo di chiara fama e oggi Responsabile Scientifico dell'U.O. di Urologia di Auxologico, al quale si affida e di cui segue tutti i consigli: “mi ha spiegato cosa sarebbe successo e sono andato tranquillo.

Se affronti un’operazione con il patema d’animo fai del male a te stesso. Bisogna affrontare il mare grosso con coraggio. Se ti abbatti, se fai la vittima, ti crei un male che si aggiunge a quello esistente. In questi momenti importanti della vita ogni essere umano deve essere capace di aggredire l’imprevisto, con convincimento. Con la voglia di dire che io sono su questa terra per vivere, non per soccombere. Il resto lo farà il Buon Dio”.

Alle persone che hanno paura delle visite o della possibilità di scoprire di essere malati, Al Bano dice: “dentro di noi abbiamo tante energie che aspettano di essere utilizzate. Dobbiamo scoprirle e usarle. Non dobbiamo mai perdere la voglia di vivere comunque, dovunque. La mattina bisogna fare un pieno di coraggio e pazienza per affrontare gli imprevisti, le incognite, le situazioni che non ti aspetti”.

A 78 anni immagina i prossimi 40 anni sperando di poter gustare ancora albe e tramonti, cantando, “ma se non sarà così sono pronto per affrontare ciò che deve arrivare.

Capiamo, abbracciamo e teniamoci stretta la vita, come un bambino da crescere. Se saremo capaci andrà tutto bene, se non saremo capaci saremo obbligati a imparare perché bisogna amare la vita, qualsiasi cosa succeda”.


UROLOGIA E ANDROLOGIA DI AUXOLOGICO

L’Unità Operativa di Urologia e Andrologia dell'Ospedale Capitanio offre una risposta completa e di alta qualità per tutti i problemi di natura urologica e andrologica dell’uomo (tumore alla prostata, ipertrofia prostatica, disfunzione erettile, infertilità maschile e altri) e urologica della donna (prolasso genitale femminile, incontinenza urinaria e altri). 

Le attività ambulatoriali sono erogate in tutte le sedi lombarde di Auxologico. 

Tutti i servizi sono contraddistinti dall’impiego delle ultime tecnologie e delle procedure più consolidate, e vanno dalla diagnostica avanzata agli interventi chirurgici.

PRENOTA QUI


Oltre 60 anni di
ricerca e cura
Oltre 60 anni di
ricerca e cura

Dal 1958 Auxologico opera nei settori della ricerca biomedica e dell'assistenza sanitaria di alta specializzazione per assicurare ai pazienti le cure più aggiornate ed efficaci.

18 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania
18 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania

Una rete integrata di strutture ospedaliere, ambulatoriali e di ricerca dedicata ai pazienti, dai più giovani agli anziani.

1.300.000
Persone/Anno
1.300.000
Persone/Anno

La fiducia dei pazienti si traduce ogni anno in 4 milioni di prestazioni ambulatoriali e in 178.000 giornate di ricovero erogate da oltre 1800 professionisti sanitari.

Salute
accessibile
Salute
accessibile

Garantiamo un servizio di elevata qualità clinica, per tutti, sia con il Servizio Sanitario Nazionale sia in regime privato con diverse soluzioni (Tariffa Smart, Convenzioni, Plus).