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Il colpo di calore

Pubblicato il 01/08/2018 - Aggiornato il 15/11/2021

Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il colloquio con il tuo medico di fiducia.

Con il caldo elevato, una delle insidie sempre in agguato è quella del colpo di calore: il Dott. Roberto Brambilla, Responsabile del Centro Sincopi di Auxologico, ci spiega come riconoscerlo, prevenirlo e come intervenire quando si presenta.

Dott. Roberto Brambilla

Responsabile Centro Svenimenti e Cadute - U.O. Cardiologia - Auxologico San Luca

Cosa si intende per colpo di calore

ll colpo di calore, anche chiamato “ipertermia”, è una condizione patologica dell’organismo che si verifica in seguito all’esposizione prolungata a particolari condizioni climatiche tipiche dei mesi caldi dell’anno, che sono: 

  • alta temperatura dell’aria, la quale innalza la temperatura del soggetto;
  • alta umidità, che impedendo la corretta sudorazione impedisce l’abbassamento della temperatura corporea (l’organismo cioè assorbe più calore di quanto riesce a cederne all’esterno con la sudorazione).

Da cosa è provocato

Le condizioni che possono causare questa complicazione sono:

  • temperatura elevata;
  • alto tasso di umidità;
  • scarsa aerazione.

La causa principale del colpo di calore è quindi la combinazione di caldo e umidità

Questi  fattori possono determinare il colpo di calore, specie nei soggetti a rischio (bambini, anziani, soggetti disidratati, cardiopatici, persone sottoposte a sforzi fisici intensi).

Come si presenta

I sintomi che caratterizzano un colpo di calore sono diversi e possono manifestarsi con più o meno intensità:

  • nausea; 
  • mal di testa;
  • aumento della temperatura corporea;
  • crampi;
  • sincopi (svenimenti);
  • nei casi più gravi, disturbi della coscienza.

Inoltre se l'esposizione ai raggi solari è diretta, si può manifestare anche il colpo di sole con possibili ustioni di primo o  secondo grado.

Quanto dura

È impossibile dare una risposta univoca a questa domanda, dal momento che la durata dei sintomi dipende dalla gravità dell’insolazione e da molti altri fattori, come età e stato di salute generale del paziente.

Una lieve insolazione può essere grave e duratura in un anziano diabetico/cardiopatico o in un neonato, come una insolazione più grave può avere prognosi migliore se il soggetto è giovane e in perfetta salute.

Ad ogni modo, generalmente i tempi di recupero da un colpo di calore sono di 24/48 ore con remissione completa e assenza di danni gravi, tuttavia nei casi più severi i tempi di recupero possono essere più lunghi (anche molto più lunghi, ad esempio settimane) e comportare la presenza di danni permanenti e invalidanti (ad esempio cerebrali, se il cervello è stato esposto a temperature estreme troppo a lungo) o di rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari).

Cosa fare

  • Portare il soggetto colpito in un ambiente ombreggiato e areato è la prima mossa.
  • Se manifesta segni di mancamento, è necessario porlo a terra sdraiato con le gambe più sollevate rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi.
  • In caso di comparsa di febbre superiore ai 38° somministrare un antipiretico, quale il paracetamolo o l'ibuprofene solo sotto controllo medico.
  • Se non migliora, o in presenza di disturbi della coscienza, è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso.

Cosa non fare

  • Non somministrare alcool (vino, birra…) o caffeina, per combattere la disidratazione: il loro effetto diuretico andrebbe solo a peggiorare la situazione;
  • evitare massaggi o frizioni con alcool, sempre per via della disidratazione che inducono;
  • evitare raffreddamenti troppo bruschi;
  • non somministrare farmaci antipiretici, per esempio aspirina o tachipirina (paracetamolo), a meno che non sia un medico a farlo.

Se il soggetto è a rischio (bambini, anziani, persone disidratate, cardiopatici) o ha perso i sensi, non perdere tempo e chiamare immediatamente il numero unico per le emergenze per ricevere soccorso medico. Non sottovalutare un colpo di calore!

Come prevenirlo

Per evitare i colpi di calore devono essere messi in atto alcuni provvedimenti:

  • evitare di uscire e/o praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde;
  • non esporsi mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 16);
  • aumentare la ventilazione dell'ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore, è possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa - è importante utilizzare la funzione deumidificazione;
  • indossare indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione;
  • preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari;
  • esporsi con prudenza al sole diretto, l'esposizione deve avvenire in maniera graduale;
  • non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione: un'esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle;
  • bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno;
  • aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione: in caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali;
  • privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.

Il Centro Svenimento e Cadute di Auxologico

Inserito all'interno dell'unità Operativa di Cardiologia, il Centro Svenimenti e Cadute dispone delle migliori tecnologie e dei più avanzati protocolli per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione degli eventi sincopali e delle patologie correlate, e può beneficiare della presenza di strutture specialistiche dell'Ospedale San Luca come il Laboratorio di Cateterismo e l'Unità di Terapia Intensiva Coronarica. 

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