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Malattie proctologiche

Malattie Proctologiche

Malattie Proctologiche

Le malattie proctologiche sono tutte quelle condizioni che interessano l’ultima parte dell’intestino (retto) e la regione anale:

Sono molto frequenti e, nella maggior parte dei casi, benigne, ma possono creare fastidio, dolore e imbarazzo, influenzando la vita quotidiana e le relazioni sociali. È importante sapere che si tratta di problemi curabili e che rivolgersi allo specialista è il primo passo per stare meglio.

Malattie proctologiche: i sintomi più comuni

I disturbi proctologici possono manifestarsi con uno o più dei seguenti sintomi:

  • Dolore o bruciore anale, soprattutto durante o dopo la defecazione.
  • Sanguinamento, spesso come tracce di sangue rosso vivo sulla carta igienica o sulle feci.
  • Prurito e irritazione della zona anale.
  • Presenza di “noduli” o rigonfiamenti a livello anale (emorroidi o trombosi).
  • Secrezioni o umidità anomala nella regione perianale.
  • Sensazione di peso, corpo estraneo o “prolasso” dal canale anale.
  • Difficoltà a evacuare (stitichezza, sforzo, sensazione di evacuazione incompleta).
  • Piccole perdite di gas o feci (disturbi della continenza).

La comparsa di questi sintomi non deve spaventare, ma neppure essere ignorata: una valutazione precoce permette spesso trattamenti più semplici e meno invasivi.


Malattie proctologiche: le principali patologie

Tra le condizioni più frequenti rientrano:

  • Emorroidi: dilatazioni dei vasi sanguigni del canale anale, interne o esterne, che possono sanguinare, gonfiarsi o prolassare. Vengono spesso classificate in 4 gradi, in base all’entità del prolasso.
  • Ragade anale: piccola fissurazione della mucosa anale, molto dolorosa, soprattutto durante la defecazione, talvolta associata a spasmo dello sfintere.
  • Fistola e ascesso perianale: raccolta di pus (ascesso) e successiva formazione di un “canaletto” (fistola) che mette in comunicazione il canale anale con la cute; la fistola è classificata in base al rapporto con lo sfintere (semplice o complessa).
  • Prolasso rettale o emorroidario: scivolamento verso l’esterno di mucosa rettale o del plesso emorroidario, con sensazione di “massa” che esce dall’ano.
  • Incontinenza fecale: difficoltà a trattenere gas o feci, che può essere lieve (piccole perdite) o più importante, spesso legata a indebolimento muscolare o esiti di traumi/interventi.
  • Altri disturbi: condilomi anali, trombosi emorroidaria acuta, dolore anale cronico funzionale.

Queste classificazioni non servono solo a etichettare la malattia, ma aiutano il medico a scegliere il trattamento più adeguato al singolo caso.

Malattie proctologiche: la diagnosi

La valutazione proctologica è in genere rapida e poco invasiva. Le fasi sono:

  • Colloquio clinico per capire tipo, durata e intensità dei sintomi, abitudini intestinali, eventuali patologie associate.
  • Visita proctologica con ispezione della regione anale e, quando necessario, esplorazione rettale digitale.
  • Esami strumentali semplici, come anoscopia e rettoscopia, per vedere direttamente la mucosa del canale anale e del retto.
  • In casi selezionati, manometria anorettale, ecografia endoanale o altri esami per studiare meglio la funzione degli sfinteri e la struttura dei tessuti.

L’obiettivo è arrivare a una diagnosi chiara e condivisa, rassicurando il paziente e spiegando con linguaggio semplice cosa è stato riscontrato e quali sono le opzioni di cura.


La Proctologia in Auxologico

In Auxologico le malattie proctologiche vengono gestite all’interno di percorsi dedicati che integrano diverse competenze:

  • Chirurghi proctologi con esperienza specifica nel trattamento delle patologie del retto e dell’ano.
  • Gastroenterologi e nutrizionisti, che aiutano a correggere fattori favorenti come stitichezza cronica, dieta povera di fibre o sovrappeso.
  • Equipe multidisciplinari, quando necessario, per pazienti con altre patologie associate.

Nei centri Auxologico dedicati alla proctologia sono disponibili sia trattamenti conservativi (dieta, farmaci topici e sistemici, terapie mirate per il dolore e la continenza), sia trattamenti chirurgici tradizionali e mini‑invasivi.

Tra le tecniche innovative utilizzate, la THD (Transanal Hemorrhoidal Dearterialization) consente di trattare molte forme di malattia emorroidaria riducendo il taglio dei tessuti, con minore dolore post‑operatorio e un recupero più rapido rispetto a tecniche più invasive, nei casi in cui è indicata. Sono inoltre disponibili procedure avanzate per il trattamento del prolasso e delle fistole, selezionate in base alle caratteristiche della malattia e alle esigenze del paziente.

L’obiettivo dei percorsi proctologici di Auxologico è offrire una presa in carico completa e personalizzata: dalla prima visita alla diagnosi, dal trattamento (medico o chirurgico) al follow‑up, con particolare attenzione al controllo dei sintomi, alla prevenzione delle recidive e al miglioramento della qualità di vita, in un clima di ascolto e massima riservatezza.


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