BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva)

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BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva)

Dott.ssa Barbara Papazian

Staff U.O. Medicina Riabilitativa - Auxologico Mosè Bianchi

COSA SIGNIFICA BPCO?

L'acronimo BPCO sta per Bronco-Pneumopatia Cronica Ostruttiva. 

La BPCO è una patologia polmonare progressiva, che colpisce soprattutto le persone che hanno una storia di fumo di sigaretta, il cui tratto distintivo è costituito da un'ostruzione al flusso aereo solo parzialmente reversibile.

In alcuni casi si presenta come enfisema polmonare, malattia causata dalla distruzione del tessuto polmonare che può compromettere gli scambi di ossigeno fra aria inalata e sangue e ridurre il trasporto dell’ossigeno ai tessuti.

CHE COS'È LA BPCO?

La Broncopneumopatia cronico ostruttiva è una malattia cronica, ma prevenibile e trattabile, che si caratterizza per una persistente ostruzione delle vie aeree, che può rendere difficoltosa la respirazione.

Asma e BPCO costituiscono le malattie croniche più' frequenti a carico dell'apparato respiratorio e negli ultimi anni sono in costante aumento: a livello mondiale infatti, il numero di morti per BPCO è aumentato dell’11,6% tra il 1990 e il 2015 (da 2,8 a 3,2 milioni di morti) e il numero di casi è aumentato del 44,2% (da 121 a 174,5 milioni di casi).

La BPCO è molto diffusa anche in Italia, anche se a volte inizialmente poco conosciuta, soprattutto dai pazienti fumatori che si abituano a convivere con la tosse cronica o la difficoltà di respiro.

LA BPCO È PERICOLOSA?

Se non trattata la BPCO rappresenta una malattia invalidante, dalle conseguenze anche gravi. Nelle fasi più' avanzate si accompagna spesso all'insufficienza respiratoria per una compromissione degli scambi gassosi.

QUALI SONO I SINTOMI E COME SI MANIFESTANO?

I sintomi della BPCO di solito peggiorano lentamente: all'inizio sono lievi e il paziente può conviverci a lungo.

I pazienti accusano spesso:

  • tosse ed espettorazioni (espulsione di secrezioni) croniche, frequentemente più presenti al mattino e che poi spesso si possono aggravare e presentarsi costantemente nella giornata; 
  • difficoltà respiratoria;
  • dispnea (respirazione alterata e faticosa); 
  • frequenti infezioni bronchiali, in particolare nei mesi invernali.

La difficoltà respiratoria si presenta gradualmente e nell'arco del tempo può limitare le normali attività quotidiane. Molto spesso, proprio a causa della fatica accusata, chi è affetto da questa patologia diventa molto sedentario, cadendo in un pericoloso circolo vizioso a causa del progressivo indebolimento dei muscoli.

COME SI DIAGNOSTICA?

La diagnosi di Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, che si sospetta in presenza dei sintomi tipici e dell'esposizione ai fattori di rischio, si effettua attraverso un esame che si chiama spirometria, che valuta la funzione respiratoria.

LA BPCO SI PUÒ CURARE?

Le terapie vertono su farmaci per via inalatoria, broncodilatatori e cortisonici che aiutano a contrastare l'ostruzione dei bronchi e a ridurre infiammazione e riacutizzazioni. La scelta del farmaco e soprattutto del dispositivo che si utilizza per l'assunzione di questi farmaci va personalizzata a seconda del paziente, delle sue necessità e capacità.

Nelle fasi acute, chiamate anche riacutizzazioni, possono essere anche prescritte terapie antibiotiche, cortisonici per via orale o endovenosa e a volte ossigeno.

Oltre al trattamento farmacologico è importante la terapia nutrizionale, in alcuni casi l'ossigenoterapia domiciliare e la riabilitazione respiratoria. Infatti i pazienti con BPCO possono avere difficoltà nello spostarsi e nello svolgere le normali attività̀ giornaliere perché́ rischiano di restare senza fiato. Possono stancarsi molto facilmente e il loro stile di vita ne può risentire.

La riabilitazione respiratoria prevede programmi individuali di esercizi fisici e respiratori che riducono la dispnea, l’ansia e la depressione, migliorano la possibilità̀ di svolgere attività̀ fisica e la qualità̀ della vita e possono ridurre i ricoveri ospedalieri.

È POSSIBILE PREVENIRE LA BPCO?

Fondamentale nella prevenzione della BPCO è la riduzione o eliminazione dei fattori di rischio e, in particolare, dell’abitudine al fumo di tabacco.

Ormai è accertato che smettere di fumare è il provvedimento più efficace per ridurre il rischio di BPCO e la progressione della malattia. È importante anche valutare l'esposizione a fumo passivo, l’inquinamento ambientale e il controllo degli ambienti di lavoro .

CONSIGLI PER CHI SOFFRE DI BPCO

Una volta diagnosticata la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva è importante che il paziente si sottoponga a regolari controlli pneumologici e spirometrici, che assuma con regolarità le terapie prescritte e che eviti di esporsi a fumi, inquinanti domestici e ove possibile ambientali.

Molto importante è mantenere uno stile di vita attivo, con regolare attività fisica per mantenere il trofismo muscolare e promuovere l'allenamento di cuore e polmoni.

CURARE LA BPCO IN AUXOLOGICO

Auxologico è punto di riferimento anche gestione dei pazienti affetti da BPCO.

Nelle sue sedi infatti è possibile eseguire i principali accertamenti atti a diagnosticare e a seguire nel tempo la patologia:

  • visite con specialistiche con esperti delle Malattie dell'Apparato Respiratorio/Pneumologi; 
  • spirometrie semplici e globali; 
  • test di broncodilatazione;
  • esami di tipo radiologico come radiografie del torace o TAC del polmone.

È possibile eseguire anche gli accertamenti volti a evidenziare la possibile presenza di insufficienza respiratoria o monitorarla nel tempo (saturimetria notturna, emogasanalisi, test del cammino o dei sei minuti).

Inoltre esiste un ambulatorio specializzato per la diagnosi e il trattamento di una frequente comorbidità della BPCO: la Sindrome delle apnee notturne, che spesso le si accompagna e ne può peggiorare il decorso.

Nelle sedi di Auxologico Piancavallo in Piemonte e a Milano presso Auxologico Mosè Bianchi, sono presenti reparti dove viene offerto un programma di riabilitazione respiratoria per i pazienti affetti da BPCO e patologie croniche delle vie aeree.

Nella sede di Auxologico Mosè Bianchi è possibile sottoporsi a programmi di riabilitazione specialistica in modalità di ricovero ospedaliero, nel caso in cui le condizioni generali lo richiedessero, o a seguito di una ospedalizzazione per problematica acuta, o in modalità di MAC, (attività di riabilitazione ambulatoriale complessa ad alta intensità assistenziale).

In questo contesto sono attivi dei programmi di intervento multispecialisticonell'ambito dei quali, oltre alle tecniche di fisioterapia riabilitativa respiratoria, vengono proposti dei programmi educazionali e di affiancamento psicologico per aumentare la consapevolezza della malattia e insegnare delle strategie per affrontare la cronicità.

LA U.O. DI MEDICINA RIABILITATIVA 

L’Unità Operativa di Medicina Riabilitativa dell'Ospedale San Luca in Mosé Bianchi è dedicata alla riabilitazione di pazienti affetti da disabilità di origine neurologica, ortopedica, cardiovascolare o respiratoria, con una particolare esperienza evocazione verso il paziente anziano fragile. 

L’obiettivo delle attività di riabilitazione è ridurre il più possibile il grado di disabilità mediante un approccio globale che integri la riabilitazione neuromotoria, del linguaggio e delle funzioni cognitive con quella cardiorespiratoria, al fine  di prevenire nuovi eventi invalidanti (ictus o infarto per esempio) e di curare le malattie correlate.

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