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Long Covid

Pubblicato il 15/04/2022 - Aggiornato il 27/04/2022

Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il colloquio con il tuo medico di fiducia.

Chi ha avuto il Covid può sperimentare, diverse settimane dopo la negativizzazione, sintomi neurologici, cardiovascolari e respiratori ma anche conseguenze psicologiche riconducibili al contagio, che condizionano la propria qualità di vita. Quanto durano e come si affrontano?

Prof. Vincenzo Silani

Direttore U.O. Neurologia e Stroke Unit - Auxologico San Luca

Direttore Centro Cefalee

Direttore Centro Disturbi Cognitivi e Demenze

Direttore Centro Parkinson e Disturbi del Movimento - Lombardia

Direttore Centro SLA e Malattie del Motoneurone

Dott.ssa Elisa Perger

Staff U.O. Cardiologia - Auxologico San Luca

Che cosa si intende per Long Covid?

Il Long Covid è una sindrome che può colpire le persone che sono state affette dal Covid-19. Si usa questo termine per indicare l’insieme dei disturbi che persistono o si presentano settimane dopo l’eliminazione del virus SARS-CoV-2 dall’organismo. Le condizioni cliniche che lo caratterizzano possono interessare organi diversi ed avere conseguenze psicologiche e cliniche che condizionano la qualità della vita.

Il Covid-19 in forma lieve o moderata ha una durata di circa due settimane per la maggior parte delle persone, ma in qualche caso alcuni sintomi permangono o si sviluppano dopo la guarigione. Inoltre, anche nelle persone che non hanno avuto i sintomi del Covid-19 (i cosiddetti asintomatici) si possono presentare problemi di salute anche settimane dopo la guarigione.

L’età avanzata, la compresenza di altre malattie al momento dell’infezione e il genere femminile sembrano essere fattori di rischio per il Long Covid, ma gli effetti a lungo termine dell’infezione possono manifestarsi a qualsiasi età, anche nei bambini, negli adolescenti e nelle persone sane di entrambi i sessi.


Quali sono i sintomi del Long Covid?

Il virus SARS-CoV-2 può avere effetti a lungo termine su molti organi, sia per un’azione diretta del virus, sia per la risposta infiammatoria conseguente al suo ingresso nell’organismo. Possono verificarsi danni ai polmoni, al cuore, al sistema nervoso, ai reni, al fegato, al sistema muscoloscheletrico.

Gli effetti del Long Covid sulla salute in generale possono manifestarsi con sintomi come:

  • stanchezza e affaticamento persistenti;
  • mal di gola, mal d’orecchio;
  • dolori muscolari e articolari;
  • febbre;
  • riduzione dell’appetito;
  • perdita di massa muscolare (sarcopenia);
  • eritemi e rash cutanei;
  • disturbi gastrointestinali (diarrea, nausea, digestione difficile, dolori addominali);
  • disturbi psicologici (ansia, depressione, sindrome della capanna, ovvero difficoltà e timore di tornare alla vita quotidiana dopo un periodo di isolamento sociale).

Sono inoltre frequenti sintomi respiratori, cardiovascolari e neurologici.

Sintomi respiratori

  • affanno e difficoltà respiratorie;
  • tosse persistente.

Sintomi cardiovascolari

  • senso di oppressione e/o dolori al torace;
  • palpitazioni e alterazioni dei battiti (aritmie);
  • tachicardia;
  • variazione della pressione arteriosa.

Il Long Covid può comportare anche altri problemi vascolari, come un aumento del rischio di formazione di coaguli nel sangue e processi infiammatori a carico anche dei vasi sanguigni, che possono essere all’origine di ictus, infarti, eventi ischemici e trombosi.

Il Long Covid, inoltre, può comportare infiammazioni cardiache (come pericarditi e miocarditi) e scompenso cardiaco.

Sintomi neurologici

  • perdita del gusto e dell’olfatto e, talvolta, successiva alterata percezione (disgenusia e cacosmia);
  • ipoacusia ed acufeni;
  • cefalea;
  • disturbi cognitivi, come nebbia mentale, ovvero rallentamento e stanchezza mentali, difficoltà di concentrazione e di attenzione, problemi di memoria;
  • vertigini;
  • tremori degli arti;
  • disturbi del sonno;
  • formicolii e intorpidimenti degli arti;
  • crisi epilettiche.

Più raramente possono manifestarsi poliradiculopatie (condizioni caratterizzate dal danneggiamento simultaneo di diversi nervi periferici), come la sindrome di Guillain-Barré (condizione che si manifesta con il progressivo indebolimento e paralisi degli arti) o la sindrome di Miller-Fisher (una variante rara della sindrome di Guillain-Barré, interessante anche i nervi cranici).


Ci sono cure?

Non sono disponibili al momento cure specifiche per il Long Covid, ma, caso per caso, vengono prescritte dal medico terapie per alleviare i sintomi e per trattare patologie d’organo specifiche conseguenti.

Oltre ai farmaci, il percorso terapeutico può comprendere programmi di riabilitazione fisica, regimi alimentari personalizzati e supporto psicologico.

La crioterapia sistemica, utilizzata nella medicina sportiva per migliorare il recupero degli atleti dall’affaticamento, potrebbe essere utilizzata come terapia non farmacologica complementare anche nei casi di Long Covid, per ridurre lo stato infiammatorio, lo stress ossidativo e l’affaticamento fisico, diminuire il dolore e migliorare i disturbi dell’umore e la qualità del sonno.

Quanto dura il Long Covid?

Non vi sono al momento dati sufficienti per individuare la durata del Long Covid. Poiché il virus SARS-CoV-2 responsabile dell’infezione ha iniziato a diffondersi ampiamente solo all’inizio del 2020, l’osservazione degli effetti a lungo termine e la casistica sono ancora limitati.

È certo, invece, che il Long Covid non sia contagioso.

NEUROCOVID

Contenuto realizzato in collaborazione con Clorofilla


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