Ecodopplergrafia Cardiaca Transesofagea
Pubblicato il 08/03/2017 - Aggiornato il 17/02/2026
Una Visione Ravvicinata del Tuo Cuore
Per meglio definire alcune strutture che non sono visibili con l’ecocardiografia color-Doppler transtoracica, poiché piccole e situate posteriormente nel torace (ad es. auricole o vene polmonari), o per avere maggiori dettagli anatomici e funzionali di strutture che si vedono anche con la metodica transtoracica (valvole cardiache, masse cardiache ecc.) ai fini della valutazione della terapia medica o chirurgica, può essere necessaria l’ecocardiografia transesofagea, chiamata anche Ecodopplergrafia Cardiaca Transesofagea.
Mentre l'esame standard (transtoracico) viene eseguito appoggiando la sonda sul petto, l'ecocardiografia transesofagea prevede l'utilizzo di una sonda ecografica sottile introdotta attraverso l'esofago. Poiché l'esofago si trova direttamente dietro il cuore, le immagini ottenute non sono ostacolate dalle costole o dai polmoni, offrendo una visione "ravvicinata" e dettagliata delle strutture cardiache.
In Auxologico, questa procedura viene eseguita da specialisti di alto livello presso il Laboratorio di Ecocardiografia di Base e Avanzata.
A cosa serve l'Ecocardiografia Transesofagea
Il cardiologo prescrive un'ecocardiografia transesofagea quando ha bisogno di analizzare dettagli che l'esame esterno non riesce a mostrare con chiarezza, in particolare per:
- Malattie delle valvole cardiache: Per valutare l'entità di un'insufficienza o di una stenosi e pianificare interventi di riparazione o sostituzione (come la MitraClip o TriClip).
- Ricerca di coaguli (trombi): Prima di procedure come la cardioversione o in seguito a un ictus, per escludere la presenza di grumi di sangue nelle camere cardiache.
- Endocardite: Per individuare infezioni delle valvole cardiache.
- Forame Ovale Pervio (PFO): Per studiare con precisione la chiusura incompleta tra gli atri.
Ecocardiografia con agenti di contrasto: preparazione
La preparazione include generalmente:
- Digiuno da almeno 6 ore prima dell'esame;
- Comunicare eventuali allergie o problemi di deglutizione/esofagei;
- Essere accompagnati, nel caso venga somministrata una sedazione, poiché non sarà possibile guidare nelle ore successive;
- Salvo casi specifici non è necessario sospendere eventuali farmaci assunti;
- Sul torace si applicano gli elettrodi per il monitoraggio ecocardiografico;
- Viene incannulata una vena del braccio per l’iniezione di un sedativo per ridurre il fastidio dell’esame;
- Viene applicato il bracciale per il monitoraggio continuo della pressione arteriosa;
- Viene spruzzato un anestetico locale in gola per ridurre la sensibilità e facilitare l’introduzione della sonda.
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Ecocardiografia Transesofagea: come funziona
L'esame dura mediamente 15-20 minuti e si svolge in un ambiente protetto e confortevole:
- Esecuzione: Il paziente viene fatto distendere sul fianco sinistro e il medico introduce delicatamente la sonda flessibile che il paziente inghiotte come un boccone di cibo. Poiché la sonda non ostruisce le vie respiratorie il paziente è libero di respirare con il naso;
- Monitoraggio: Durante tutta la durata dell'esame, i parametri vitali del paziente (pressione, ossigenazione, frequenza cardiaca) sono costantemente monitorati.
È una procedura sicura?
Sì, l'ecocardiografia transesofagea è considerata una procedura sicura. Le complicanze sono estremamente rare. Al termine dell'esame, a causa dell'anestesia alla gola, sarà necessario attendere circa un'ora prima di mangiare o bere.
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