Emicrania cronica: una condizione neurologica che impatta sulla qualità della vita
L'emicrania cronica è una condizione neurologica complessa e spesso molto invalidante. Chi ne soffre può convivere con mal di testa frequenti, dolore intenso e un impatto importante sulle attività quotidiane, sul lavoro, sul sonno e sulla qualità della vita.
Un gruppo di ricercatori di Auxologico ha contribuito a uno studio multicentrico, realizzato in collaborazione con l'Università di Brescia e ASST Spedali Civili di Brescia, per rispondere a una domanda importante per molti pazienti: la ripetizione degli attacchi di emicrania puo lasciare nel tempo un danno progressivo al cervello?
Biomarcatori neurologici studiati nell’emicrania cronica
Lo studio, che vede tra gli autori Eleonora Colombo, Alberto Doretti, Federico Verde, Martina Sodano, Anna De Gobbi, Arianna Bettinelli, Daniela Ungaro, Antonia Ratti, Vincenzo Silani, Stefano Messina e Nicola Ticozzi, afferenti ad Auxologico e all'Università degli Studi di Milano, ha analizzato nel sangue due proteine considerate utili per monitorare la salute del sistema nervoso:
- la GFAP, legata all'attività delle cellule di supporto dei neuroni;
- la NfL, indicatore dell'integrità delle fibre nervose.
Studio multicentrico sui biomarcatori dell’emicrania cronica
I ricercatori hanno confrontato i livelli di queste proteine in 58 pazienti con emicrania cronica e 69 persone sane. I risultati non hanno mostrato differenze significative tra i due gruppi. Inoltre, i valori di GFAP e NfL non sono risultati associati alla frequenza degli attacchi, all'intensità del dolore, alla durata della malattia o alla presenza di aura.
Emicrania cronica e danno cerebrale: cosa emerge dallo studio
Si tratta di un dato importante e rassicurante: pur essendo una malattia che può avere un forte impatto sulla vita quotidiana, l'emicrania cronica non sembra associarsi, in questo studio, a segni di danno neuroassonale progressivo o di attivazione permanente delle cellule gliali rilevabili attraverso questi biomarcatori.
I risultati sostengono quindi l'idea che l'emicrania sia caratterizzata soprattutto da alterazioni funzionali temporanee del cervello, e non da un processo degenerativo progressivo.
Un messaggio rassicurante per i pazienti con emicrania cronica
Questa evidenza offre una base biologica solida per affrontare la malattia con maggiore serenità. L'emicrania cronica resta una condizione da riconoscere e trattare in modo adeguato, perché può essere molto disabilitante e richiede percorsi di cura personalizzati.
Tuttavia, sapere che non emergono segnali di danno cerebrale progressivo può aiutare i pazienti a vivere la diagnosi con meno timore e a concentrarsi sulla gestione efficace dei sintomi e sulla prevenzione degli attacchi.
La ricerca di Auxologico sull’emicrania cronica
Lo studio è stato pubblicato su Neurological Sciences e conferma il contributo della ricerca di IRCCS Istituto Auxologico Italiano nello studio dei meccanismi biologici dell'emicrania cronica e nello sviluppo di conoscenze utili per migliorare la gestione clinica dei pazienti.
Riferimento scientifico
Colombo E., Doretti A. et al. Plasma levels of glial fibrillary acidic protein and neurofilament light chain in patients with chronic migraine: a multicenter case-control study. Neurological Sciences, 2025; 46:2209-2216.
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