Può una semplice telefonata aiutare a riconoscere un possibile disturbo cognitivo? Un nuovo studio coordinato dai ricercatori di Auxologico mostra che brevi test telefonici possono individuare con buona accuratezza le difficoltà cognitive associate a malattie neurodegenerative, come:
Lo studio TBCS: come funziona la valutazione cognitiva telefonica
Lo studio TBCS ha coinvolto 81 persone con decadimento cognitivo lieve o demenza e 100 persone senza disturbi cognitivi. Attraverso una batteria di prove somministrate per telefono, i ricercatori hanno valutato memoria, attenzione, capacità di ragionamento, linguaggio e fluidità verbale.
I risultati sono promettenti: la maggior parte dei partecipanti è riuscita a completare i test e quasi tutte le prove hanno distinto con elevata accuratezza le persone con disturbi cognitivi dai partecipanti sani. I risultati ottenuti al telefono erano inoltre in linea con quelli delle tradizionali valutazioni in presenza e con il livello di autonomia nelle attività quotidiane.
La valutazione telefonica non sostituisce la visita neurologica o l'esame neuropsicologico completo. Può però rappresentare un primo strumento utile per individuare le persone che necessitano di ulteriori approfondimenti, facilitare il monitoraggio nel tempo e garantire una maggiore continuità assistenziale.
I vantaggi per anziani e pazienti fragili o lontani dai centri specialistici
Questa opportunità è particolarmente importante per le persone anziane, per chi ha difficoltà negli spostamenti o vive lontano da un centro specialistico. La semplicità del telefono consente infatti di avvicinare la valutazione cognitiva al paziente, superando alcune barriere geografiche, organizzative ed economiche.
I ricercatori di Auxologico coinvolti
Lo studio è stato realizzato dal Dipartimento di Neurologia e Laboratorio di Neuroscienze di Auxologico e vede tra i principali protagonisti Edoardo Nicolò Aiello, Federico Verde e Barbara Poletti, insieme a Beatrice Curti, Giulia De Luca, Arianna Moreschi, Alessio Maranzano, Vincenzo Silani e Nicola Ticozzi.
L'impegno di Auxologico nell'innovazione per le malattie neurodegenerative
Con questa ricerca, Auxologico conferma il proprio impegno nell'innovazione applicata alle malattie neurodegenerative, sviluppando strumenti capaci di rendere la valutazione cognitiva più accessibile e vicina alle necessità dei pazienti e delle loro famiglie.
Lo studio è stato condotto presso il Laboratorio di Neuroscienze di Auxologico, diretto dal Prof. Vincenzo Silani.
Pubblicazione scientifica
Aiello EN, Curti B, De Luca G, Moreschi A, Crispiatico V, Maranzano A, Menichelli A, Cattaruzza T, Manganotti P, Silani V, Ticozzi N, Verde F, Poletti B. Telephone-based cognitive screening in neurodegenerative MCI and dementia: preliminary findings from the TBCS Study. Neurological Sciences. 2025;46(12):6509–6519. doi: 10.1007/s10072-025-08580-2.
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