Come sono cambiate le abitudini alimentari durante il COVID-19?

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Dott.ssa Cecilia Invitti

Responsabile Servizio Lifestyle Medicine

Dott.ssa Raffaella Cancello

Staff Centro Ambulatoriale Obesità - Auxologico Ariosto

UNA COSA IMPORTANTE

Ti andrebbe di compilare un breve questionario che ci permetterà di conoscere come è realmente cambiato lo stile di vita domestico e le abitudini alimentari? Grazie mille!

COMPILA IL QUESTIONARIO  

CONSUMO DI NUOVI PRODOTTI DURANTE LA QUARANTENA

Il nuovo stile di vita "residenziale" ha cambiato in modo sostanziale gli acquisti e la spesa alimentare degli italiani evidenziando nella prima fase di restrizioni di mobilità, comportamenti dettati dal timore di non avere sufficienti scorte alimentari e nelle settimane successive, da una reale modifica dei consumi.

Abbiamo infatti assistito all’inizio dell’obbligo domiciliare ad accumulo di prodotti alimentari da dispensa come conserve rosse e animali, surgelati, (+37% rispetto al 10% dei cibi freschi) pasta, riso e farina il cui consumo è triplicato rispetto al 2019. 

Nella settimana precedente Pasqua 2020, si è registrato un aumento record degli acquisti di ingredienti per preparare dolci come farina (+213%), lievito di birra (+226), mascarpone (+100%), miele (+68%), burro (+86%), zucchero (+55%) e uova (+54%).

È interessante come sia aumentato molto meno il consumo di olio (+18%), di pesce fresco (+ 14% rispetto al +30% della carne) e quello di alcolici (vino +15%, birra +10% ) rispetto allo stesso periodo del 2019.

Cosa possiamo dedurre da questi dati? 

Lo stile di vita domestico ha portato un sensibile cambiamento delle abitudini alimentari che potremo meglio definire quando saranno disponibili dati complessivi di tutto il periodo della pandemia.

LA COLAZIONE A CASA

I dati inglesi suggeriscono che le persone, ora che hanno tempo, fanno regolarmente la prima colazione che prima saltavano per vincoli di orari, di studio o di lavoro.

Probabilmente anche da noi si è verificato questo cambiamento che possiamo sperare diventi un'abitudine irrinunciabile anche nel futuro in quanto le persone si sono rese conto dei benefici, in termine di forza e lucidità, che una buona colazione comporta.

Più della metà di tutte le colazioni include già i cereali, generalmente abbinati a latte o yogurt, e questo probabilmente rimarrà una scelta popolare, soprattutto tra i bambini.

IL PRANZO A CASA

È cambiata anche molto la composizione del pranzo di tutte quelle persone che, prima del blocco di mobilità, erano obbligate a consumare il pranzo fuori casa (50-55% tra studenti e lavoratori).

In questo periodo, molte persone hanno colto l'occasione per sostituire i pasti veloci costituiti da piadine, pizza, e hamburger con scelte più salutari preparate in casa (pasta, verdure..).

A casa inoltre vi è l’abitudine a consumare un frutto a fine pasto che non sempre viene consumato con un pasto veloce fuori casa.

RICETTE DI FAMIGLIA

In questa fase abbiamo tutti più tempo da dedicare alla preparazione dei cibi o alla ricerca di nuovi piatti

Il trend dei consumi dimostra che da noi sono state preferite le classiche e rassicuranti ricette di famiglia. Probabilmente la cena sarà diventata più frugale e magari più sana con passati di verdure e frutta.

GLI SPUNTINI E GLI APERITIVI

Forse il rischio maggiore per la nostra salute sono gli “spuntini” e gli aperitivi, momenti di piccole pause con alimenti certamente gustosi ma a volte anche molto calorici. L’impennata di vendite di snack dolci e salati lascia supporre che questi alimenti siano stati consumati con una certa frequenza.

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LE ABITUDINI ALIMENTARI NEGLI ALTRI PAESI

Sicuramente il cambiamento della spesa alimentare e quindi delle abitudini si declinerà in modo diverso nei diversi paesi del mondo, in linea con le abitudini e le tradizioni locali.

Infatti già ora sappiamo che per esempio in America è aumentato l'acquisto di carni conservate, piatti pronti e latte in polvere, in Germania è aumentato la vendita di preparati a base di patate (come puree o piatti pronti con patate) e zuppe pronte al consumo, farina e lievito.

Questo è solo un aspetto di come lo stile di vita domestico abbia cambiato la vita di molte persone. 

COME CAMBIANO LE ABITUDINI: NON SOLO QUELLE ALIMENTARI

Come ci si poteva attendere, è aumentato l’uso della televisione del 55% e delle piattaforme online del 41%. 

Sicuramente l’aumento del tempo trascorso davanti alla televisione ha aumentato la sedentarietà anche se in parte giustificato dalla necessità di mantenersi continuamente aggiornati sull’andamento dell’infezione da Covid 19, le sue conseguenze, le restrizioni e le conseguenze economiche.   

L’incremento dell’uso di piattaforme on line rispecchia invece diversi cambiamenti non sempre negativi perché molti le hanno utilizzate per continuare a fare attività motoria vista la diffusa disponibilità di molte palestre a proseguire la loro offerta in modo virtuale  e gratuita (pilates, yoga, fitness etc).

L'IMPORTANZA DELL'ATTIVITÀ MOTORIA

Considerata la ridotta disponibilità per svolgere attività aerobica (sono eccezioni le persone che camminano su terrazzo o per le scale), l’attività motoria si è prevalentemente finalizzata al rinforzo muscolare o alle pratiche che favoriscono il rilassamento psicofisico come lo yoga e il Tai chi. Chissà che questo non sia un piccolo lato positivo con cui consolarsi in questo periodo così anomalo...

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L’impressione è che gli italiani abbiano reagito a questa situazione sfruttando il maggior tempo a disposizione per riprendere abitudini della tradizione come il dolce fatto in casa, a cui molti avevano rinunciato per il ritmo frenetico della vita moderna, ma con la ferma volontà di tenersi in forma il più possibile.

 

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FONTI:

https://www.gfk.com/it/insights/ 

https://www.iriworldwide.com/Insights/Publications    

https://distribuzionemoderna.info/