Le più recenti raccomandazioni internazionali per la cura del tumore della tiroide introducono importanti aggiornamenti:
- nella diagnosi;
- nella scelta dell’intervento chirurgico;
- nel follow-up dei pazienti.
In Auxologico la gestione della malattia si basa sulle più aggiornate linee guida scientifiche e su un approccio multidisciplinare che coinvolge endocrinologi, chirurghi e patologi.
Cosa sono le nuove Linee Guida dell’American Thyroid Association
Intervista alla Prof.ssa Carla Colombo (endocrinologo), al Dott. Giacomo Gazzano (patologo) e al Prof. Gianlorenzo Dionigi (chirurgo).

“Prof. Dionigi, cosa sono queste nuove Linee Guida 2025 dell’American Thyroid Association?”
Prof. Gianlorenzo Dionigi (Chirurgo): "Le nuove “2025 American Thyroid Association Management Guidelines for Adult Patients with Differentiated Thyroid Cancer” sono il documento internazionale più aggiornato su come diagnosticare, operare e seguire il tumore della tiroide differenziato nell’adulto. Nascono da una revisione sistematica enorme della letteratura fino al 2024 e definiscono, passo dopo passo, il percorso del paziente: dalla diagnosi, alla scelta dell’intervento, fino al follow-up e alle terapie più avanzate nei casi complessi".
Perché è importante seguire le linee guida internazionali

“Prof.ssa Colombo, perché per un paziente è importante che il centro segua queste linee guida?”
Prof.ssa Carla Colombo (Endocrinologo): "Perché significa che le decisioni sulla vostra patologia tiroidea non dipendono solo dall’esperienza del singolo medico, ma sono allineate col miglior livello di evidenza scientifica disponibile, validata da un gruppo internazionale di esperti.
Le linee guida ATA 2025 hanno un obiettivo molto chiaro: evitare trattamenti eccessivi nei tumori a basso rischio, e nello stesso tempo non sottovalutare le forme più aggressive, personalizzando il percorso diagnostico-terapeutico migliore per ogni paziente".
Le principali novità chirurgiche delle Linee Guida ATA 2025
“Quali sono le principali novità delle Linee Guida ATA 2025 sulla chirurgia tiroidea?”
Prof. Gianlorenzo Dionigi (Endocrinologo): "Direi tre grandi messaggi per il paziente:
- Più spazio alla lobectomia (rimozione di un solo lobo) nei tumori a basso rischio, unilaterali, senza linfonodi positivi: in questi casi togliere tutta la tiroide non è sempre necessario.
- Conferma della tiroidectomia totale con dissezione linfonodale nei tumori più avanzati (tumori grandi, con estensione fuori dalla tiroide o linfonodi/metastasi evidenti).
- Possibilità, in casi molto selezionati, di sorveglianza attiva per microcarcinomi a bassissimo rischio, con controlli periodici al posto dell’intervento immediato.
In altre parole: interventi meno estesi quando è sicuro farlo, interventi completi quando la malattia lo richiede".
Sorveglianza attiva nel tumore della tiroide
“Cosa significa ‘sorveglianza attiva’ per il tumore della tiroide?”
Prof.ssa Carla Colombo (Endocrinologo): "Sorveglianza attiva vuol dire che in alcuni microcarcinomi papillari molto piccoli, confinati, senza segni di aggressività, possiamo proporre controlli ecografici regolari presso centri di riferimento invece di correre subito in sala operatoria.
Gli studi raccolti nelle linee guida mostrano che, in pazienti ben selezionati e seguiti in centri esperti, il rischio di peggioramento significativo è molto basso e, se il nodulo si modifica, aumenta o compaiono metastasi linfonodali, si può intervenire in un secondo tempo in sicurezza".
Il ruolo del patologo nella diagnosi del tumore tiroideo

“Dott. Gazzano, che ruolo ha il patologo nelle nuove linee guida?”
Dott. Giacomo Gazzano (Patologo): "Un ruolo centrale. Il referto istologico oggi non si limita a dire “tumore sì/no”, ma deve dare una quantità di informazioni che servono per stratificare il rischio secondo ATA 2025: tipo istologico, dimensioni, multifocalità, invasione vascolare, estensione oltre la tiroide, linfonodi coinvolti, eventuale extranodal extension.
Tutti questi dettagli entrano nel nuovo sistema di “Risk Stratification” ATA 2025, che stima il rischio di recidiva e guida la scelta su radioiodio, intensità del follow-up e terapie successive, se necessarie.
Oggi, tuttavia, il contributo del patologo inizia ancora prima dell’intervento chirurgico. Attraverso l’analisi citologica dell’agoaspirato tiroideo, che può essere integrata con indagini di biologia molecolare al fine di identificare alterazioni genetiche specifiche che aiutano a distinguere le lesioni a basso rischio da quelle potenzialmente più aggressive.
Queste informazioni possono orientare la scelta chirurgica verso follow-up ecografico o termoablazione dei casi senza alterazioni genetiche o, nei casi con alterazioni molecolari, procedure chirurgiche specifiche, da quelle più conservative come la lobectomia, nei casi selezionati in cui il tumore è unilaterale e biologicamente favorevole.
In questo modo la diagnostica citologica e molecolare diventa uno strumento fondamentale per personalizzare il trattamento, ridurre il sovra-trattamento e garantire al paziente la terapia più adeguata sin dalla fase preoperatoria.
Inoltre, la biologia molecolare effettuata sul campione istologico può contribuire a migliorare la conoscenza del tumore anche dopo l’intervento chirurgico e supportare l’endocrinologo nel miglior management post-chirurgia del paziente con carcinoma della tiroide".
Come cambiano gli interventi chirurgici
“Prof. Dionigi, come cambiano concretamente gli interventi in sala operatoria con ATA 2025?”
Prof. Gianlorenzo Dionigi (Endocrinologo): "Non è tanto una “nuova tecnica”, quanto una nuova logica di scelta dell’estensione chirurgica.
Per tumori unilaterali, intratiroidei, senza linfonodi positivi, spesso la lobectomia è il trattamento raccomandato.
Per tumori >4 cm, con invasione dei tessuti vicini o con linfonodi/metastasi, la linea è una tiroidectomia totale con dissezione linfonodale appropriata.
In Auxologico questo si traduce in un colloquio molto chiaro con il paziente: spieghiamo perché in un caso basta una lobectomia e in un altro è prudente un intervento più esteso, sempre alla luce delle raccomandazioni ATA".
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