Sleep Endoscopy
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Visita Otorinolaringoiatrica - RoncopatiePubblicato il 27/08/2024 - Aggiornato il 21/10/2026
Sleep Endoscopy (DISE): Cos'è, Come Funziona e a Cosa Serve
La Sleep Endoscopy (o DISE, Drug-Induced Sleep Endoscopy) è una procedura diagnostica mininvasiva di secondo livello nello studio dei disturbi respiratori nel sonno, come il russamento notturno (roncopatia) e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS).
Permette di osservare direttamente, attraverso una sottile fibra ottica flessibile, il comportamento delle vie aeree superiori (dal naso alla laringe) mentre il paziente si trova in uno stato di sonno indotto farmacologicamente, simulando il più fedelmente possibile il sonno naturale.
Il Centro Roncopatia di Auxologico
Perché si esegue la Sleep Endoscopy?
Nei pazienti che soffrono di OSAS o roncopatia, la polisonnografia è l'esame cardine che permette di porre la diagnosi.
Successivamente all’esecuzione di tale esame, è possibile eseguire un approfondimento diagnostico mediante la Sleep Endoscopy, al fine di identificare dove avvenga esattamente l'ostruzione anatomica.
La Sleep Endoscopy viene prescritta principalmente per:
- Pianificare una terapia mirata e personalizzata: individua i siti di blocco (es. rilasciamento del palato molle, ipertrofia della base della lingua o cedimento dell'epiglottide), permettendo al chirurgo di scegliere l'approccio terapeutico più efficace ed adeguato;
- Valutare l'efficacia di eventuali altri trattamenti: permette di valutare se un bite (oral appliance tipo MAD, avanzatore mandibolare) può essere risolutivo o se una terapia posizionale corregge le strutture anatomiche;
- Valutare l'inefficacia di altri trattamenti: consente di comprendere perché dispositivi come la CPAP non abbiano sortito i benefici sperati.
Come si svolge l'esame?
La procedura viene eseguita in regime di Day Hospital, in sala operatoria o in una sala endoscopica.
- La preparazione del paziente prevede l’applicazione di monitor per il controllo dei parametri vitali (battito cardiaco, pressione sanguigna e saturazione di ossigeno nel sangue);
- Successivamente, l'anestesista somministra un farmaco sedativo a breve emivita per via endovenosa. L'obiettivo non è l'anestesia generale (profonda), ma una sedazione che riproduca un sonno tranquillo e monitorato che porti al rilassamento muscolare notturno;
- A sonno raggiunto, il chirurgo introduce un sottile endoscopio a fibre ottiche flessibili (passaggio tramite naso/bocca) per la valutazione completa di tutte le strutture che compongono le vie aeree superiori. Vengono osservate dinamiche, punti di collasso delle vie aeree e punti di vibrazione, (spesso) registrando il video per un'analisi approfondita post-esame.
Cosa succede dopo l'esame?
Terminata l'esplorazione (che dura complessivamente circa 10 minuti, mentre la sedazione si protrae per circa 15-20 minuti), il paziente può essere condotto in sala risveglio o direttamente in reparto.
- Risveglio rapido: grazie ai farmaci impiegati, il recupero della piena coscienza è molto veloce;
- Dimissioni: di norma è possibile lasciare la struttura dopo un breve periodo di osservazione, purché accompagnati (è vietato guidare nelle ore successive a causa della sedazione);
- Ripresa delle attività: si può tornare a mangiare e a svolgere le normali attività quotidiane già dal giorno stesso, seguendo le indicazioni specifiche del medico.
È un esame sicuro?
La Sleep Endoscopy è una procedura estremamente sicura e ben tollerata. Essendo condotta sotto costante monitoraggio anestesiologico, gli eventuali rischi legati alla sedazione o al transitorio restringimento delle vie aeree sono gestiti tempestivamente dall'equipe medica presente.
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