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Che cos’è l’epatite?

L’epatite è un’infiammazione del fegato che può essere di origine infettiva, ma può essere causata per esempio anche da intossicazioni alimentari, dall’assunzione di farmaci o droghe ecc.

Alcune forme di epatite sono acute, e si risolvono in breve tempo, mentre altre possono cronicizzare nel tempo.

Quali sono le conseguenze dell’epatite?

L’epatite cronica può portare a complicazioni come la cirrosi, l’insufficienza epatica e il cancro al fegato. La diagnosi e il trattamento precoce possono prevenire queste complicazioni.


Tipi di epatite

Esistono diversi tipi di epatite, con cause diverse, infettive e non infettive.

Epatiti infettive

Le epatiti infettive possono essere di natura virale, batterica o da parassiti. Le più frequenti sono:

  • epatite A, causata dal virus HAV: Si contrae solitamente per via oro-fecale, consumando cibi e bevande contaminati. Si risolve in pochi mesi, anche se in alcuni casi possono manifestarsi forme gravi e persino pericolose per la vita;
  • epatite B, causata dal virus HBV: l’infezione si contrae con l’esposizione a sangue o fluidi corporei infetti. Nella maggior parte dei casi, gli adulti infettati dal virus dell’epatite B guariscono completamente dall’infezione entro un paio di mesi. La maggior parte dei bambini, invece, sviluppa una forma di epatite B cronica;
  • epatite C, causata dal virus HCV: la trasmissione avviene attraverso il contatto con il sangue di una persona infetta, per esempio se ci si scambiano aghi o siringhe. L’infezione spesso non causa sintomi gravi, ma nella maggioranza dei casi l’infezione si cronicizza e può causare nel tempo cirrosi, tumore del fegato e insufficienza epatica;
  • epatite D, causata dal virus HDV: colpisce soltanto le persone già infettate dall'epatite B e si trasmette perlopiù attraverso il contatto con il sangue di una persona infetta o per via sessuale. È solitamente acuta, ma in alcuni casi può persistere nel tempo causando una forma cronica;
  • epatite E, causata dal virus HEV: si contrae consumando alimenti e bevande contaminati con feci di persone o animali malati. È generalmente un'infezione lieve e di breve durata che non richiede alcun trattamento, ma può manifestarsi in forma grave in particolare nelle donne al terzo trimestre di gravidanza.

L’epatite virale può essere causata anche dal virus Epstein-Barr (EBV), responsabile della mononucleosi, e, in rari casi, dal cytomegalovirus e da altri herpes virus.

Alcuni batteri, come quelli responsabili del tifo intestinale, della brucellosi (un’infezione trasmessa dagli animali) o della tubercolosi possono essere la causa di un’epatite batterica.

Tra le infezioni da parassiti, possono provocare un’epatite la leptospirosi e la schistomiasi.

Epatiti non infettive

Oltre che da agenti patogeni, l’epatite può essere causata anche da altri fattori, come per esempio: una reazione anomala del sistema immunitario, che attacca il fegato causando un’epatite cronica autoimmune, il forte consumo di alcol (epatite alcolica), intossicazioni alimentari, esposizione a veleni, tossine, droghe sintetiche, farmaci ecc.


Quali sono i sintomi dell’epatite?

Non sempre l’epatite è sintomatica. In caso di epatite acuta, i sintomi possono iniziare da 2 settimane a 6 mesi dopo l'infezione.

L’epatite cronica può invece non dare sintomi per molti anni, durante i quali l’infiammazione può essere accertata soltanto con test come gli esami del sangue (per rilevare la presenza di anticorpi specifici, elevati livelli di transaminasi e altri marker dell’epatite), o l’ecografia del fegato.

Se i sintomi si manifestano, possono comprendere:

  • febbre;
  • stanchezza e malessere generale;
  • dolori articolari e muscolari;
  • perdita di appetito;
  • nausea, vomito;
  • dolore addominale;
  • urine scure, feci pallide e grigiastre;
  • prurito;
  • ittero, cioè ingiallimento degli occhi e della pelle.

Nelle fasi più avanzate possono manifestarsi anche gonfiore alle gambe, alle caviglie e ai piedi, stato confusionale e sangue nelle feci o nel vomito.

Lo stile di vita sano


Curare l'epatite

Il trattamento dell’epatite varia a seconda del tipo di infiammazione e delle sue cause.

In alcuni casi le forme acute richiedono soltanto un prolungato periodo di riposo e un’alimentazione adeguata, perlopiù priva di grassi e alcol. Nelle forme croniche possono essere necessari farmaci, tra cui antivirali e corticosteroidi.

Vaccini e prevenzione

Esistono diversi modi per prevenire o ridurre il rischio di epatite. È importante in primo luogo non esporsi agli agenti patogeni responsabili delle infezioni, per esempio, seguendo le norme igieniche opportune quando si maneggiano e si cucinano gli alimenti, praticando sesso protetto, evitando di scambiare con altri rasoi, siringhe e oggetti taglienti.

Altri tipi di epatite possono essere prevenuti limitando il consumo di alcol, evitando di assumere droghe sintetiche e utilizzando correttamente i farmaci.

Per prevenire sia l’epatite A sia l’epatite B è possibile sottoporsi a una vaccinazione: il vaccino per l’epatite B è obbligatorio per i nati dal 2001 e viene somministrato in 3 dosi al terzo, quinto e undicesimo messe di vita, mentre quello per l’epatite A è consigliato soprattutto ad alcune categorie di persone, come chi si reca in Paesi in cui la malattia è endemica, oppure chi è affetto da malattie epatiche croniche.


Come bisogna cambiare gli stili di vita in caso di epatite?

Le persone con epatite cronica devono adottare un’alimentazione povera di grassi ed evitare l’alcol, per non accelerare il decorso della malattia e lo sviluppo di insufficienza epatica. Anche alcuni integratori e farmaci possono influire sulla funzionalità epatica: è bene quindi consultare il medico prima di assumere nuovi farmaci.

In caso di epatite cronica, inoltre, sono necessari valutazioni mediche e monitoraggi regolari per verificare gli effetti dei trattamenti e la funzionalità epatica.


Epatologia in Auxologico

Il Servizio di Epatologia di Auxologico offre assistenza esperta e qualificata per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie del sistema epatobiliare (fegato, cistifellea, pancreas) e lavora in collaborazione con il Servizio di Ecografia di Auxologico e con il Servizio di Gastroenterologia di Auxologico.

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