Malattie Esantematiche
Malattie esantematiche: cosa sono
Le malattie esantematiche sono patologie infettive caratterizzate dalla comparsa di un esantema, ovvero un’eruzione cutanea visibile sulla pelle. Colpiscono soprattutto l’età pediatrica, i bambini, ma possono manifestarsi anche negli adulti, talvolta con sintomi più intensi.
Il gruppo di infezioni, vanno dal
- morbillo;
- rosolia;
- scarlattina;
- roseola infantum.
Le infezioni si manifestano con febbre, malessere generale e rash cutaneo. L’esantema può presentarsi con caratteristiche diverse per forma, colore e distribuzione sul corpo, che possono essere:
- maculari;
- maculopapulari;
- roseoliformi;
- petecchiali;
- purpurei;
- vescicolari,
e sono elementi utili per la diagnosi clinica.
Nella maggior parte dei casi queste malattie hanno un decorso benigno, ma alcune possono causare complicanze, soprattutto nei soggetti fragili o non immunizzati.
Malattie esantematiche: l’elenco
Le principali malattie esantematiche sono:
- Morbillo: caratterizzato da febbre alta, tosse, congiuntivite e un esantema maculo-papulare che si diffonde dal viso al resto del corpo.
- Rosolia: generalmente più lieve, con rash cutaneo rosa e linfonodi ingrossati; è particolarmente pericolosa in gravidanza.
- Varicella: provoca vescicole pruriginose in diverse fasi di evoluzione e febbre moderata.
- Scarlattina: infezione batterica causata da streptococco, con esantema diffuso, lingua “a fragola” e mal di gola.
- Quinta malattia: megal eritema, tipica dell’infanzia, riconoscibile per il rossore intenso sulle guance ed ai glutei (tipo effetto schiaffi)
- Sesta malattia: esantema critico, colpisce soprattutto i lattanti, con febbre alta improvvisa della durata di tre giorni, allo sfebbramento comparsa di un esantema.
Malattie esantematiche: i sintomi
I sintomi delle malattie esantematiche possono variare in base all’agente infettivo, ma spesso includono:
- febbre;
- eruzione cutanea;
- stanchezza e irritabilità;
- mal di gola o raffreddore;
- dolori muscolari;
- lesioni orali con macule che progrediscono in vesciche, od ulcere (tipo afte).
La comparsa dell’esantema può avvenire contemporaneamente alla febbre oppure successivamente, ed è un elemento chiave per distinguere le diverse patologie.
Alcune malattie esantematiche sono causate da virus come la varicella, o il morbillo, altre da batteri come la scarlattina, tutte trasmesse tramite:
- goccioline respiratorie;
- contatto diretto con secrezioni;
- oggetti contaminati.
Il periodo di contagiosità può iniziare prima della comparsa dei sintomi, rendendo difficile prevenire la diffusione senza adeguate misure.
Malattie esantematiche: la diagnosi
La diagnosi delle malattie esantematiche è prevalentemente clinica, basata sull’osservazione dei sintomi e sull’aspetto dell’esantema. In casi selezionati possono essere richiesti esami di laboratorio.
Il trattamento è spesso sintomatico e comprende:
- controllo della febbre;
- idratazione;
- riposo.
Per le forme batteriche è necessario l’uso di antibiotici prescritti dal medico.
Malattie esantematiche: la prevenzione
La prevenzione rappresenta l’arma più efficace contro le malattie esantematiche. I vaccini hanno ridotto drasticamente l’incidenza e la gravità di molte di queste malattie, proteggendo sia il singolo individuo sia la collettività. Le principali strategie includono:
- vaccinazioni per morbillo, rosolia, varicella e meningococco;
- igiene delle mani;
- isolamento nei periodi di contagio.
Malattie esantematiche: le domande più comuni FAQ
- L’esantema prude sempre? No. Alcune malattie esantematiche, come la varicella e a scarlattina, provocano prurito intenso, mentre altre causano macchie non pruriginose.
- L’eruzione cutanea può comparire senza febbre? Sì, in alcune infezioni l’esantema può manifestarsi in assenza di febbre o dopo che la febbre è già scomparsa (sesta malattia).
- È normale che le macchie cambino colore nel tempo? Sì. L’esantema può passare da rosso acceso a rosato o brunastro prima di scomparire del tutto.
- Le malattie esantematiche lasciano cicatrici? In genere no, ma grattarsi, togliere le croste delle vesciche della varicella, o infezioni sovrapposte possono favorire la comparsa di segni permanenti.
- Un bambino può tornare a scuola con l’esantema? Dipende dalla malattia: in molti casi è necessario attendere la fine della contagiosità, non solo la scomparsa delle macchie.
- Gli adulti vaccinati possono comunque ammalarsi? Sì, è possibile ma raro; in questi casi la malattia è di solito più lieve.
- Le macchie possono peggiorare con il caldo? Sì, calore e sudorazione possono rendere l’esantema più evidente o fastidioso.
- Le malattie esantematiche possono colpire più volte? Dipende dalla malattia: alcune conferiscono immunità permanente, altre no.
- È normale che l’esantema compaia prima dei sintomi? In alcune forme sì: l’eruzione può essere il primo segno visibile dell’infezione.
- I farmaci possono causare un esantema simile? Sì, alcuni farmaci come l’atropina, penicillina, ampicillina, barbiturici, salicilati, fenobarbitale, idantoina e molti altri possono dare alcune reazioni che provocano rash cutanei e a loro volta possono essere confusi con malattie esantematiche.
- Le macchie possono interessare anche bocca e mucose? Sì, in alcune infezioni possono comparire lesioni su mucose orali o genitali.
- Dopo quanto tempo la pelle torna normale? In genere entro 1–3 settimane, talvolta con una leggera desquamazione temporanea, come nella scarlattina.
