Che cosa succede all'organismo di un atleta che naviga per giorni da solo, dormendo a brevi intervalli, mangiando cibi liofilizzati e gestendo vele di grande superficie in condizioni di mare difficili?
A questa domanda cerca di rispondere il progetto di valutazione della salute dei velisti oceanici, promosso dal Prof. Gianfranco Parati, Direttore Scientifico di Auxologico, e seguito dal Dott. Andrea Cestari, Direttore dell'Unità Operativa di Urologia di Auxologico Capitanio ed esperto di vela.
Lo studio affianca Maccaferri Futura, il Class 40 dello skipper Luca Rosetti, impegnato in una campagna triennale che culminerà nella Route du Rhum.

Un vuoto nella letteratura scientifica
La vela oceanica agonistica mette alla prova corpo e mente insieme. Le imbarcazioni sono spartane, bagnate e prive di comfort, per contenere i pesi. Lo sforzo fisico per gestire velatura e assetto è intenso e continuo, e allo stesso tempo servono lucidità e capacità decisionale per scegliere rotta e strategia, spesso in equipaggio ridotto o in solitaria.
Nonostante ciò, la letteratura scientifica su questi atleti è scarsa: gli studi disponibili riguardano soprattutto regate brevi su imbarcazioni di tipo dinghy, come le classi olimpiche.
Un team multidisciplinare
Per colmare questo vuoto, Auxologico ha riunito specialisti di Cardiologia, Medicina del Sonno, Nutrizione, Endocrinologia e Medicina dello Sport, insieme a un medico esperto di vela. Il progetto è sviluppato in collaborazione con il team Maccaferri Futura, con l'Università di Milano-Bicocca, dove il Prof. Parati è Professore Ordinario di Medicina Cardiovascolare, e con Garmin Health, che fornisce la tecnologia di rilevazione.
Prima fase: osservare
La prima fase è osservazionale. Durante allenamenti, navigazioni in solitaria o in equipaggio e regate, vengono raccolti parametri come qualità e struttura del sonno, risposte cardiovascolari, dispendio energetico e livelli di energia e benessere dell'atleta.
Questi dati vengono poi confrontati con i risultati sportivi, per capire quanto lo stato di salute incida sulla prestazione e individuare i fattori che più influenzano l'equilibrio fisico e mentale.
Seconda fase: intervenire
Sulla base dei risultati verrà definito un programma di preparazione pre-regata e proposte modifiche allo "stile di vita" a bordo, dal riposo all'alimentazione. Le modifiche saranno testate prima in allenamento e poi in regata.
I parametri saranno quindi monitorati di nuovo e confrontati con quelli della fase osservazionale, per verificare gli effetti su salute e risultati sportivi.
Oltre la vela
L'obiettivo è duplice: migliorare la prestazione complessiva uomo-barca e, al tempo stesso, valutare l'impatto sulla salute di condizioni estreme prolungate. Privazione di sonno, stress psico-fisico e alimentazione non convenzionale riguardano molti altri contesti di medicina in ambienti estremi.
Il progetto è stato raccontato anche sul numero di ottobre di Vela – Il Giornale della Vela (servizio "La sfida italiana d'oltremare", pp. 144-147 - credits: Giornale della Vela)
Prenota Online
Visita Medico Sportiva - Attività ad Alto Impegno Cardiovascolare