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Test sierologico

Pubblicato il 14/05/2020 - Aggiornato il 20/01/2022

A cosa serve il test sierologico, e cosa indicano i risultati? 

Test Sierologico in Auxologico

In tutti i punti prelievo delle sedi lombarde di Auxologico è possibile effettuare senza prenotazione, negli orari di apertura dei punti prelievo i test sierologici quantitativi ECLIA, che ricercano e dosano la risposta in merito alla presenza o assenza di anticorpi Ig Totali (l’insieme delle varie classi di immunoglobuline IgM, IgG, IgA) contro il SARS-CoV-2 e il relativo titolo:

  • anti SARS CoV-2 antigene N (anti-Nucleocapside) (espresso in Index < o >1 con una specificità del 99,81% e una sensibilità superiore al 95%);
  • anti SARS CoV-2 RBD-Spike (espresso in U/ml con una specificità del 100% e una sensibilità superiore al 98,8%.) 

Sierologico in Piemonte

Il ritiro referti sarà disponibile generalmente entro il giorno successivo al prelievo:

  • online (previa firma del consenso informato al momento dell'accettazione)
  • allo sportello

Il test sierologico quantitativo ECLIA costa 40 euro.


A cosa servono i sierologici?

test sierologici servono per mettere in evidenza la presenza di anticorpi diretti contro il virus SARS CoV 2 responsabile del Covid-19. L'interpretazione di questi test fornisce informazioni per capire se si è contratto il Covid e permette anche di misurare la risposta anticorpale al vaccino.

In particolare, gli anticorpi sono diretti contro diverse strutture antigeniche del virus; le principali, che vengono normalmente indagate con i test sierologici sono l’antigene N (Nucleocapside) e l’antigene S (recettore RBD della proteina Spike):

  • la presenza di entrambi i tipi di anticorpi (anti-S e anti-N) indica l’avvenuta esposizione al virus;
  • la presenza dei soli anti-S è indicativa di una risposta vaccinale.

Al momento attuale non è noto il titolo protettivo degli anticorpi e nemmeno la loro durata nel tempo. L'assenza di anticorpi non esclude nemmeno la possibilità di un’infezione in atto che potrebbe essere in fase iniziale.

Il test sierologico non sostituisce la ricerca su tampone naso-faringeo degli antigeni virali (test rapido) o dell’RNA virale con tecnica molecolare che, per il momento, è il test diagnostico di riferimento per quanto riguarda la definizione di eventuale contagiosità.

    Come si esegue? 

    Il test sierologico si esegue con un prelievo venoso. Non è necessario il digiuno stretto, né alcuna preparazione particolare, tuttavia è raccomandato attendere un paio d'ore da un pasto leggero prima di eseguire il prelievo.

    A chi è consigliato?

    A tutti coloro che non abbiano già avuto una conferma di positività con tampone e abbiano il sospetto di avere contratto l'infezione, oppure che vogliano verificare la risposta post-vaccinale.
    Lo screening con test sierologico è sempre su base volontaria (anche per quanto riguarda gli screening promossi dalle aziende, che sono concordati con il Medico Competente).


    Cosa dice il risultato?

    1. Un risultato negativo ( anti – N < 1 ed anti – S < 0,80 U/ml)  
      La risposta anticorpale è assente perché il periodo di tempo da una eventuale infezione (vedi anti-N) o dalla dose vaccinale è troppo breve  (< a 8-10 gg), oppure perché nessuna delle 2 ipotesi è avvenuta. Il risultato va comunque sempre valutato clinicamente
    2. Un risultato positivo  (anti – N > 1 e anti-S > 0,80 U/ml) indica che nel soggetto si è sviluppata una risposta immunitaria.
      La risposta può essere conseguenza di una infezione (normalmente sono presenti anche gli anticorpi anti-N) oppure conseguenza di vaccinazione (in questo caso gli anticorpi anti-N sono assenti). Il titolo anticorpale e la sua durata nel tempo sono oggetto di studio. Eventuali successivi controlli nel tempo potranno evidenziare, l’andamento del titolo anticorpale.
      I risultati non indicano se la persona è ancora contagiosa Per verificare tale condizione è opportuno eseguire il test molecolare da tampone naso-faringeo per ricerca del RNA virale

    È importante tener presente che risultati ottenuti con test che utilizzano metodologie diverse potrebbero non essere confrontabili come valori numerici. È allo studio l’inserimento di uno Standard Internazionale che permetta di armonizzare i risultati ottenuti in diversi Laboratori.

    Nella tabella sono riportate in modo sintetico le diverse chiavi di lettura dei test:

    Soggetto recettivo

    (non infezione o infezioni molto recente)

    Soggetto Infettato (con o senza malattia)

    Soggetto vaccinato

    Anti Nucleocapside

    Negativo

    Positivo 

    Negativo

    Anti-RDB Spike

    Negativo

    Positivo

    Positivo


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ricerca e cura
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    18 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania
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