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Covid e sistema immunitario

Pubblicato il 13/01/2022 - Aggiornato il 14/01/2022

FARMACI IMMUNOSOPPRESSORI E COVID

Nella review scientifica, che ha coinvolto anche il Prof. Pierluigi Meroni, Direttore del Laboratorio di Ricerche Immunologia Clinica e Reumatologia di Auxologico, è stato indagato quali farmaci immunosoppressori possono essere impiegati nel trattamento del Covid  e per quali casistiche.

Sin dall'inizio della pandemia è infatti emerso che i danni maggiori in corso di COVID-19 erano da ascriversi all’esagerata risposta infiammatoria dell'organismo.
Qualcosa di simile a quanto succede nelle malattie autoimmuni in cui il sistema immune innesca una risposta contro il proprio organismo e determina un danno dei tessuti legato all'infiammazione.

Inoltre è stato visto che pazienti con malattie autoimmuni e in terapia con farmaci immunosoppressori non manifestavano una malattia più grave e, anzi, in alcuni casi presentavano forme più lievi. Da queste osservazioni è nata l’idea di utilizzare questi stessi farmaci anche in corso di COVID-19.

IL CONTRIBUTO DI AUXOLOGICO ALLA RICERCA

L'Alleanza Europea delle Associazioni di Reumatologia, EULAR, è l'organizzazione che rappresenta le persone affette da malattie reumatologiche (incluse quelle autoimmuni), gli operatori sanitari in reumatologia e le società scientifiche di reumatologia di tutte le nazioni europee.

«L’EULAR ha radunato un gruppo di esperti europei, tra i quali il sottoscritto», spiega il Prof. Pierluigi Meroni, Direttore del Laboratorio Sperimentale Ricerche Immunologia Clinica e Reumatologia di Auxologico, «e ha chiesto loro di analizzare tutti i dati riguardanti l'uso di farmaci antinfiammatori e immunosoppressori disponibili nelle pubblicazioni scientifiche relative a pazienti con COVID-19. Il gruppo era costituito principalmente da reumatologi con larga esperienza nell’utilizzo di questi farmaci e da epidemiologici e statistici che hanno contribuito ad analizzare i dati raccolti. L'obiettivo è stato quello di fare il punto obiettivo su quali di questi farmaci si erano dimostrati efficaci e quali no sulla base di dati oggettivi e controllabili. Inoltre è stato chiesto al gruppo di esprimere delle linee guida e suggerimenti per l'utilizzo di questi farmaci nella pratica clinica. Il gruppo ha  pubblicato una prima relazione  sulla rivista  “Annals of the Rheumatic Diseases” (dell’importante Gruppo British Medical Journal) all'inizio del 2021 e un successivo aggiornamento a settembre».

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LABORATORIO SPERIMENTALE RICERCHE IMMUNOLOGIA CLINICA E REUMATOLOGIA

Il Laboratorio è impegnato in progetti internazionali per la standardizzazione/validazione di test diagnostici per malattie autoimmuni con l’impiego di metodiche in fase solida (ELISA, chemiluminescenza, fluorescenza, Western Blot).

I principali campi di ricerca sono:

  • messa a punto di modelli sperimentali in vitro e in vivo per lo studio di meccanismi patogenetici in corso di vasculiti sistemiche e vasculopatie autoimmuni;
  • validazione di nuovi biomarker per malattie autoimmuni sistemiche;
  • studio dei meccanismi patogenetici in corso di Lupus Eritematoso Sistemico e Sclerodermia. A questo scopo sono utilizzati metodi biochimici, di biologia cellulare e biologia molecolare.

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