Nel corso del Congresso Nazionale celebrativo del 125° anniversario della fondazione della Società Italiana di Patologia e Medicina Traslazionale (SIPMeT), svoltosi a Pavia, il nuovo consiglio direttivo ha conferito al Prof. Massimiliano M. Corsi Romanelli la nomina di Presidente Onorario della Società, con decorrenza 1° gennaio 2026.
La nomina rappresenta il riconoscimento di un percorso istituzionale e scientifico di particolare rilievo: il Prof. Corsi Romanelli ha infatti ricoperto, all’interno della SIPMeT, 4 anni il ruolo di Vice-Presidente, 5 anni quello di Presidente e 2 anni di Past President, distinguendosi come una delle figure più longeve alla guida della Società nei suoi 125 anni di storia.
Una Società tra le più antiche d’Italia, fondata dai padri della Patologia moderna
La Società Italiana di Patologia affonda le proprie radici all’inizio del Novecento. Nata a Pavia tra il 1900 e il 1901, fu fondata dalla scuola di Giulio Bizzozero e dal suo allievo Camillo Golgi, che nel 1906 divenne il primo italiano a ricevere il Premio Nobel per la Medicina.
Bizzozero, scopritore delle piastrine, e Golgi, identificatore dell’apparato endocellulare che porta il suo nome (apparato di Golgi), posero le basi di una visione della patologia centrata sui meccanismi cellulari e molecolari della malattia, anticipando di decenni l’approccio della medicina moderna.
Nei primi anni, la Società riuniva patologi, microbiologi e discipline da cui si sono poi sviluppate figure fondamentali come anatomo-patologi, igienisti e medici legali. Con l’evoluzione scientifica e accademica, la Patologia italiana si è articolata in differenti ambiti: dai patologi generali e clinici agli anatomo-patologi, che diedero vita a una società autonoma sotto la guida del Prof. Alberto Pepere, allora Rettore della Regia Università di Milano.
Dalla Patologia generale alla Medicina Traslazionale
Nel tempo, la Società ha ridefinito il proprio statuto, articolandosi in tre sezioni: Patologia Generale, Anatomia Patologica Umana e Patologia Comparata, comprendente patologi veterinari e vegetali.
Negli anni Novanta, la trasformazione in Società Italiana di Patologia e Medicina Traslazionale (SIPMeT) ha sancito l’ingresso definitivo di un approccio integrato, capace di collegare la ricerca di base con l’attività clinica. Numerosi autorevoli accademici italiani hanno ricoperto la presidenza della Società, tra cui i Professori Ambesi-Impiombato, Andò, Curcio, Frati e lo stesso Corsi Romanelli.
Una nomina senza precedenti nella storia della SIPMeT
Durante il Congresso celebrativo del settembre 2025, il nuovo Consiglio Direttivo – anche su impulso del Prof. Frati, già unico Professore Onorario come previsto dallo Statuto – ha deliberato la nomina del Prof. Corsi Romanelli a Presidente Onorario, evento mai avvenuto prima nella storia della Società nei confronti di un professore ancora in servizio come Ordinario, ruolo che ricopre dal 2011 presso l’Università degli Studi di Milano.
La SIPMeT ha storicamente dedicato grande attenzione a settori chiave come neurologia, cardiologia ed endocrinologia, ambiti nei quali il Prof. Corsi Romanelli – medico ed endocrinologo – ha contribuito a sviluppare una visione patogenetica basata sull’analisi cellulare e molecolare delle malattie, oggi resa possibile dalle più avanzate tecnologie biomediche.
Un riconoscimento con respiro internazionale
La nomina a Presidente Onorario si affianca al ruolo di Ambassador della American Society of Investigative Pathology, una delle più prestigiose società internazionali di Patologia, rafforzando ulteriormente il profilo scientifico e istituzionale del Prof. Corsi Romanelli.
Questo riconoscimento si inserisce in modo coerente con l’attuale incarico di Direttore del Dipartimento di Patologia Clinica e Sperimentale presso Auxologico, ruolo che ricopre dal marzo 2023, contribuendo a consolidare il dialogo tra ricerca traslazionale, clinica avanzata e cooperazione scientifica internazionale.