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Atleti e morte cardiaca improvvisa

Pubblicato il 27/04/2022 - Aggiornato il 18/11/2022

Prof. Peter J. Schwartz

Direttore Centro Aritmie Genetiche

La morte cardiaca improvvisa negli atleti

Le morti improvvise degli atleti sono eventi drammatici che scuotono le certezze rappresentate dall’apparente perfetta salute dei giovani sportivi. È sempre più evidente che questi tragici episodi non rappresentano semplicemente “un crudele, casuale, e inevitabile segno del destino”, ma che siano molto spesso la tragica conseguenza del mancato riconoscimento medico della presenza di una cardiopatia genetica con rischio di aritmie fatali.

Il Centro per lo Studio e la Cura delle Aritmie Cardiache di Origine Genetica dell’Istituto Auxologico Italiano a Milano, ha una lunga storia ed esperienza di collaborazione con la Società Italiana di Cardiologia dello Sport, di cui il Direttore del Centro, Professor Peter Schwartz, è Socio Onorario. Sono proprio i Medici dello Sport che per primi hanno l’opportunità di sospettare la presenza di una malattia genetica con rischio di aritmie pericolose per la vita.

È molto importante che il Medico dello Sport non faccia errori quando un giovane atleta, in visita per il certificato per l’attività agonistica, ha un elettrocardiogramma che mostra un intervallo QT allungato oltre la norma. Il Medico dello Sport può sospettare, correttamente, che vi sia la possibilità che il paziente abbia la sindrome del QT lungo (LQTS), la prima causa di morte improvvisa sotto i 20 anni, ma non ha l’esperienza specifica necessaria per confermare o escludere questa possibile diagnosi. La diagnosi ha una grande importanza pratica perché gli eventuali errori possono avere gravi conseguenze: se la malattia non viene riconosciuta esiste un rischio chiaro di morte improvvisa durante l’attività sportiva, se invece viene diagnosticata senza ragione si rischia di rovinare il futuro sportivo di giovani con gravi danni psicologici.

La collaborazione tra Auxologico e i medici dello sport

Per la prima volta è stato possibile dimostrare, grazie alla grande esperienza specifica e alla collaborazione ultradecennale tra Medici dello Sport e il Centro diretto dal Professor Schwartz, che in soggetti perfettamente sani ma predisposti geneticamente gli allenamenti troppo intensi possono provocare cambi dell’elettrocardiogramma indistinguibili da quelli dei pazienti con LQTS e portare a errori diagnostici con gravi conseguenze. Il gruppo del Professor Schwartz con la Prof.ssa Federica Dagradi (referente clinica dell’Ambulatorio del Centro) ha dimostrato, pubblicando i risultati sul prestigioso giornale Circulation che in questi casi l’arresto per 4-5 mesi degli allenamenti (detraining) permette di chiarire la diagnosi, evitare errori e proteggere i giovani realmente affetti dalla LQTS.

La Cardiologia dello Sport trova nel Centro per lo Studio e la Cura delle Aritmie Cardiache di Origine Genetica di Auxologico la sintesi ideale della collaborazione tra Medici dello Sport e Cardiologi con l’esperienza specifica per identificare correttamente i casi di prolungamento sospetto dell’intervallo QT.

Centro per lo Studio e la Cura delle Aritmie Cardiache di Origine Genetica

Sede: Via Pier Lombardo 22, Milano

Per appuntamenti: 02 619113400 da lun a ven 11:30 – 13:00; centroaritmiegenetiche@auxologico.it

Equipe:

  • Prof. Peter J. Schwartz, Direttore
  • Prof. Lia Crotti, Vice-Direttore
  • Prof. a.c. Federica Dagradi, Responsabile clinico
  • Dr. Fulvio Giovenzana

Laboratorio di Genetica Cardiovascolare

Sede: Via Zucchi 18, Cusano Milanino

Equipe:

  • Dr. Alice Ghidoni, Biologo molecolare
  • Dr. Maria-Christina Kotta, Biologo molecolare
  • Dr. Matteo Pedrazzini, Biologo molecolare
  • Dr. Luca Sala, Elettrofisiologo cellulare
  • Dr. Margherita Torchio, Biologo molecolare

Centro Aritmie Genetiche di Auxologico

Il Centro Aritmie Genetiche di Auxologico è altamente specializzato nella ricerca e nella terapia delle forme di aritmie ereditarie (come Sindrome del QT lungoSindrome di Brugada, tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica, cardiomiopatie) con particolare esperienza nella diagnostica clinico-strumentale e nella diagnostica genetica in ottica di prevenzione, ed è un punto di riferimento nazionale e internazionale per queste patologie. 

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Laboratorio sperimentale ricerche aritmie cardiache su base genetica

L’attività di ricerca del Laboratorio ha come principale obiettivo lo studio e la prevenzione della morte cardiaca improvvisa. In particolare vengono studiate le basi genetiche di malattie aritmogene ereditarie che costituiscono la causa principale di morte cardiaca improvvisa nei giovani adulti (entro i 35 anni). 

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Oltre 60 anni di
ricerca e cura
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Dal 1958 Auxologico opera nei settori della ricerca biomedica e dell'assistenza sanitaria di alta specializzazione per assicurare ai pazienti le cure più aggiornate ed efficaci.

18 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania
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1.300.000
Persone/Anno
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