L'ipertensione arteriosa è una delle principali cause di malattie cardiovascolari al mondo. Una delle sue caratteristiche chiave è l'infiammazione dei vasi sanguigni (endotelio), scatenata sia da fattori chimici (come l'ormone Angiotensina II) sia dal costante stress meccanico esercitato dall'alta pressione.
Questo lavoro rappresenta la seconda fase di un percorso di ricerca avviato con lo studio pubblicato pochi mesi fa (Raschi et al., 2026), in cui il nostro team ha sviluppato e messo a punto un modello fluidico avanzato (sistema Live-Pa). Questa tecnologia permette di ricreare in laboratorio una circolazione sanguigna artificiale e di separare per la prima volta lo stress meccanico dalla stimolazione chimica sulle cellule vascolari umane — un disaccoppiamento altrimenti impossibile nei tradizionali modelli in vitro statici o nei modelli in vivo.
Applicando questa metodologia innovativa, i ricercatori di Auxologico, in collaborazione con gli esperti in sviluppo dei farmaci dell’Università di Genova, hanno testato la molecola sperimentale IPU 31 (appartenente alla classe dei derivati dell'urea).
Cos'è l'ipertensione arteriosa
Cosa abbiamo scoperto grazie a questa tecnologia?
La possibilità di disaccoppiare gli stimoli ha rivelato dettagli sull'azione della molecola IPU 31 che non sarebbero mai stati visibili con i modelli tradizionali:
- Azione anti-infiammatoria mirata e costante: L'IPU 31 blocca in modo costante e mirato l'attivazione della via infiammatoria NF-κB (e la secrezione della citochina IL-8), riducendo l'infiammazione causata dall'Angiotensina II.
- Effetti contesto-dipendenti: Il sistema ha evidenziato che la risposta della molecola varia a seconda del tipo di stress applicato. Ad esempio, sui marcatori di vasocostrizione (come l'Endotelina-1), l'effetto della molecola cambia quando lo stress meccanico della pressione è presente da solo rispetto a quando è combinato con lo stimolo chimico.
L'importanza per la ricerca futura
I classici modelli di laboratorio (statici) o gli studi in vivo nascondono questi dettagli perché sovrappongono continuamente chimica e meccanica. Grazie a questa tecnologia dinamica, è stato possibile capire con precisione quando, come e in quali condizioni la molecola esercita la sua massima efficacia proteica, fornendo indicazioni fondamentali per lo sviluppo di terapie cardiovascolari più mirate e personalizzate.
Un Team Multidisciplinare

Il successo dello studio è frutto della cooperazione fra ricercatori di Auxologico con expertise in patologie cardiovascolari e in biologia dell’infiammazione, e ricercatori dell’Università di Genova esperti in sviluppo di farmaci.
Matteo Lusardi (Università di Genova), Caterina Bodio, Chiara Brullo (co-PI, Università di Genova), Gianfranco Parati, Pier Luigi Meroni, Maria Orietta Borghi, Elena Raschi (co-PI) e Laura Calvillo (Principal Investigator dello studio) sono gli autori dell’articolo che è stato selezionato come Editor’s Choice dalla rivista Pharmaceuticals.
Link utili
Questo traguardo scientifico è stato supportato da riconoscimenti e finanziamenti internazionali:
- Il Global 3Rs Award 2022, vinto dalla Dott.ssa Calvillo per l'innovazione metodologica nella ricerca.
- Il grant dell'Alan and Helene Goldberg Program (CAAT) per il progetto 2023-2024, vinto dal team e dedicato alla sperimentazione di nuove molecole in modelli umani endoteliali sotto flusso.
Per approfondire
Dettagli dei premi e del progetto ai link:
- https://www.auxologico.it/news/premiata-dottssa-calvillo
- https://www.research4life.it/bioreattori-un-modello-di-ipertensione-in-vitro/
- https://caat.jhsph.edu/alan-and-helene-goldberg-in-vitro-toxicology-grants-2/
- https://www.frontiersin.org/journals/physiology/articles/10.3389/fphys…
- https://www.centro3r.it/it/direct-simulation-hypertensive-stress-endoth…