Salta al contenuto principale

La cardiologia di Auxologico al Congresso della Società Europea di Cardiologia

Pubblicato il 24/08/2023 - Aggiornato il 05/01/2024

Dal 25 al 28 di agosto 2023 si è svolto ad Amsterdam il congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC). Con 35.000 cardiologi provenienti da tutto il mondo, è il più importante congresso di cardiologia dell’anno, durante il quale vengono trattati tutti gli aspetti e le novità riguardanti la cardiologia clinica.

Alcuni cardiologi del dipartimento di cardiologia dell’Auxologico - come consuetudine - sono stati invitati a partecipare alle sessioni ufficiali del congresso per presentare i risultati delle loro ricerche. A seguire, il programma della loro partecipazione organizzato per giorni.


Auxologico all’ESC Congress 2023

 

25 agosto

La Prof.ssa Denisa Muraru - dell’Unità di Diagnostica Cardiovascolare Integrata - ha presentato una relazione riguardante lo stato dell’arte sulla cardiomiopatia sinistra, descrivendo una nuova forma di malattia primitiva del muscolo cardiaco che:

  • colpisce gli atri;
  • è responsabile di complicanze quali fibrillazione atriale e insufficienza della valvola mitrale;
  • causa l’insorgenza dei sintomi dello scompenso cardiaco. 

Nell’ambito delle sessioni dedicate alle novità scientifiche dell’ultimo momento (late-breaking science), è stato presentato uno studio internazionale di cui sono coautori il Prof. Luigi Badano, la Dott.ssa Mara Gavazzoni e la Prof.ssa Denisa Muraru

Focus dello studio, sarà l’utilizzo di un punteggio che considera aspetti clinici e laboratoristici per identificare due tipologie di pazienti: 

  • quelli con insufficienza della valvola tricuspide, che possono maggiormente beneficiare degli interventi di riparazione transcatetere o tramite chirurgia tradizionale della valvola;
  • quelli in cui, tali interventi, non porteranno alcun beneficio o saranno addirittura dannosi. 

Lo studio ha esaminato la prognosi di 2413 pazienti con insufficienza tricuspidale arruolati in 33 centri di eccellenza selezionati in 10 nazioni. Come risultato, ha dimostrato quanto segue:

  • i pazienti con punteggio basso o intermedio beneficiano in egual modo del trattamento transcatetere e chirurgico tradizionale;
  • i pazienti con punteggio alto dovrebbero essere trattati esclusivamente con farmaci. 

Lo studioè stato pubblicato in contemporanea sulla prestigiosa rivista European Heart Journal.

Sempre venerdì pomeriggio il Prof. Gianfranco Parati - Direttore Scientifico di Auxologico e Direttore del Dipartimento di Cardiologia di Auxologico Lombardia - ha presieduto una sessione sugli ultimi risultati degli studi che hanno applicato tecniche di denervazione renale via catetere, alla terapia dell’ipertensione resistente ai comuni farmaci. Nella stessa sessione, il Prof. Parati ha presentato anche le indicazioni delle nuovissime linee guida europee per la gestione del paziente iperteso, in relazione all’utilizzo di queste tecniche innovative. 

26 agosto

La Prof.ssa Lia Crotti - Primario della Riabilitazione Cardiologica di Auxologico San Luca e responsabile del Centro Cardiomiopatie - ha moderato una sessione sull’utilizzo dei test genetici per la stratificazione del rischio di morte improvvisa. 

La morte improvvisa è un evento per lo più inaspettato, che si realizza comunemente nei pazienti con malattia cardiaca (soprattutto con coronaropatia aterosclerotica o disfunzione di pompa del ventricolo sinistro). 

Tuttavia, molti casi avvengono in soggetti giovani apparentemente sani (anche atleti) e poter identificare precocemente i soggetti a rischio permetterebbe di proteggerli con i moderni defibrillatori impiantabili. 

 27 agosto

La Prof.ssa Lia Crotti ha presentato una relazione su come la genetica può aiutare nel prevenire la morte improvvisa, nell’ambito di una commissione ad hoc istituita dalla prestigiosa rivista scientifica Lancet (la più importante rivista di medicina del mondo). 

Sempre il 27 Agosto, la Prof.ssa Crotti ha discusso in una sessione “Hot Line” i risultati del dello studio clinico ARREST, il cui obiettivo è valutare quale sia la miglior gestione nei pazienti con arresto cardiaco extra-ospedaliero e senza un chiaro infarto miocardico transmurale. 

Nel pomeriggio, ha partecipato ad una sessione interattiva intitolata “Ask the Trialist from Hot Line 5” dove risponderà alle domande che verranno poste sempre relative allo studio ARREST.

 28 agosto

Il Prof. Gianfranco Parati ha presdieduto una sessione su un tema attualissimo: il ruolo della cosiddetta Medicina Digitale nella gestione del paziente iperteso. Poche ore più tardi terrà anche una relazione di aggiornamento sulle pubblicazioni più importanti degli ultimi due anni sullo stesso tema: identificherà quali implicazioni siano oggi disponibili, per una applicazione clinica di queste metodiche innovative. 

La Prof.ssa Denisa Muraru ha fatto parte del panel di esperti chiamati a commentare i processi diagnostici di alcuni casi di insufficienza mitralica, in una sessione didattica concepita per insegnare ad utilizzare al meglio le metodiche di diagnostica cardiovascolare, per inquadrare la diagnosi e la gravità della malattia in pazienti con insufficienza mitralica. 

Il Prof. Luigi Badano - Direttore del Centro di Diagnostica Cardiovascolare Integrata - ha presentato una relazione su come classificare i pazienti con insufficienza della valvola tricuspide. L’evoluzione delle conoscenze sulla genesi e sulla valutazione della gravità della insufficienza tricuspidale, cui il laboratorio di ecocardiografia di Auxologico San Luca ha contribuito con molteplici pubblicazioni di ricerche originali su riviste internazionali, ha reso necessario rivedere completamente il modo con cui classifichiamo i pazienti affetti da questa cardiopatia, per poterli trattare più efficacemente in maniera individualizzata.


ESC Congress 2023: considerazioni finali

Partecipare al congresso della Società Europea di Cardiologia è un’opportunità unica di incontrare ricercatori e scienziati da tutto il mondo, con cui condividere esperienze, imparare nuove tecniche o nuove terapie. Infine, programmare nuovi progetti scientifici in un ambiente multidisciplinare, multiculturale ed estremamente stimolante.