Salta al contenuto principale

Alcol e COVID-19: quali rischi?

Pubblicato il 14/05/2020 - Aggiornato il 08/01/2022

L'ISS (Istituto Superiore Sanità) ha fornito alcune precisazioni rispetto al consumo di alcol durante la pandemia Covid-19 per fare chiarezza sulla disinformazione che si sta diffondendo attraverso i social media (e altri canali di comunicazione).

L'importanza di adottare un sano stile di vita

Al fine di limitare la pandemia da nuovo COVID-19 e la gravità degli effetti della malattia, è fondamentale affiancare le strategie igieniche di prevenzione a un corretto stile di vita.

Il 14 aprile l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato importanti informazioni sul consumo di alcol e il COVID-19 tra la popolazione in isolamento domiciliare.

Alcol nemico del COVID-19

Il punto più importante da ricordare è che il consumo di alcol non protegge in alcun modo dal COVID-19, non distrugge il virus e non impedisce di esserne infettato. Al contrario, invece, chi fa un consumo dannoso di alcol è ad aumentato rischio di infezione.

Il consumo dannoso di alcol, infatti, colpisce tutti i componenti del sistema immunitario; l’alcol causa una riduzione del numero e delle funzioni dei linfociti B e una maggiore produzione di immunoglobuline; altera l'equilibrio tra i diversi linfociti T; compromette il numero di linfociti T e il loro funzionamento; promuove l’apoptosi delle cellule.

Inoltre l'alcol è un potenziale fattore di rischio per la polmonite anche attraverso altri meccanismi: riduce il tono orofaringeo, aumentando il rischio di aspirazione microbica, e modifica la funzione dei macrofagi alveolari; l'alcol è spesso causa di malnutrizione, una condizione che aumenta il rischio di infezioni.

Da segnalare infine che l’aumentato rischio di infezioni oltre agli effetti dell’alcol sul sistema immunitario, può anche essere associato alla presenza di una malattia epatica alcol-correlata.


COVID-19 e Alcol: vero o falso?

  • Il consumo di alcol distrugge il virus che causa la malattia da COVID-19. FALSO
  • Il consumo di alcol non distrugge il virus e può aumentare i rischi per la salute se la persona è infettata dal virus. L’alcol (a una concentrazione di almeno il 60% in volume) funziona come disinfettante della cute, ma non ha tale effetto quando ingerito all’interno dell’organismo. VERO
  • Un consumo pesante di alcol uccide il virus nell'aria inalata. FALSO
  • Il consumo di alcol non uccide il virus nell’aria inalata, non disinfetta la bocca e la gola, e non dà alcun tipo di protezione contro il COVID-19. VERO
  • L’alcol (birra, vino, distillati alle erbe, ecc.) stimola l’immunità e la resistenza al virus. FALSO
  • L’alcol ha un effetto dannoso sul sistema immunitario e non stimola l’immunità e la resistenza al virus. VERO

Abuso di alcol: rischi e danni alla salute

L’alcol etilico (etanolo) è la sostanza presente nelle bevande alcoliche che è responsabile della maggior parte dei danni che ne derivano dal consumo. In particolare, il consumo dannoso di alcol:

  • ha effetti, sia a breve che a lungo termine, su quasi tutti gli organi del corpo. Nel complesso, l’evidenza suggerisce che non esiste un limite di “consumo sicuro” nel senso che i rischi di danni alla salute aumentano con l'aumentare delle bevande alcoliche consumate, dove il rischio di danni alla salute è zero solo in assenza di consumo.
  • indebolisce il sistema immunitario e quindi riduce la capacità dell’organismo di fronteggiare le malattie infettive.
  • altera il pensiero, il giudizio, i processi decisionali e il comportamento.
  • aumenta il rischio di sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), una delle complicanze più gravi del COVID-19.

COVID-19


Oltre 60 anni di
ricerca e cura
Oltre 60 anni di
ricerca e cura

Dal 1958 Auxologico opera nei settori della ricerca biomedica e dell'assistenza sanitaria di alta specializzazione per assicurare ai pazienti le cure più aggiornate ed efficaci.

18 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania
18 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania

Una rete integrata di strutture ospedaliere, ambulatoriali e di ricerca dedicata ai pazienti, dai più giovani agli anziani.

1.300.000
Persone/Anno
1.300.000
Persone/Anno

La fiducia dei pazienti si traduce ogni anno in 4 milioni di prestazioni ambulatoriali e in 178.000 giornate di ricovero erogate da oltre 1800 professionisti sanitari.

Salute
accessibile
Salute
accessibile

Garantiamo un servizio di elevata qualità clinica, per tutti, sia con il Servizio Sanitario Nazionale sia in regime privato con diverse soluzioni (Tariffa Smart, Convenzioni, Plus).