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Mangiare bene e sentirsi meglio: la storia di Nicoletta

Pubblicato il 10/06/2022 - Aggiornato il 23/06/2022

Non ho mai avuto come obiettivo la perdita di un preciso numero di chili. Volevo perdere tutti quelli che erano necessari per rimettermi in salute, senza esagerare. Con la Dott.ssa Lucia Pasqualinotto aggiungiamo un tassello dopo l’altro, perché avere un obiettivo è importante, ma dipende da come risponde il mio corpo.

Quando Nicoletta ha deciso di riprendere in mano il benessere e la salute del suo corpo ha cercato subito uno specialista di Auxologico. Da anni si affida alle cure di diverse Unità Operative e nella Dott.ssa Pasqualinotto, endocrinologa di Auxologico Ariosto, ha trovato la guida che stava cercando. Da un anno e mezzo segue gli appuntamenti fissi che le permettono di fare il punto sulla sua dieta e sulla sua motivazione.

Ci ho messo un paio di anni per arrivare alla conclusione che volevo intraprendere un percorso serio, sono quelle cose che una persona deve maturare perché se le si fa quando non si è decisi, non sempre hanno un buon risultato. Io sono arrivata motivata, quindi, ma in più ho trovato un ambiente positivo che mi incoraggia anche quando la dieta ha dei momenti più lenti. Non mi sono mai sentita mortificata o messa sotto accusa.

Nicoletta, che sta ancora partecipando al percorso nutrizionale, si sente bene e non è spaventata dalle 60 candeline che dovrà spegnere questo anno. È convinta che se si vuole vivere più a lungo si devono fare i conti con l’invecchiamento: questo non può diventare una preoccupazione quando ci si sente padroni del proprio corpo e l’immagine che riflette lo specchio è gratificante. Per lei è stato importante l’affiancamento di un medico, e non ha pensato al fai da te, anche per la visione completa che la Dott.ssa Pasqualinotto poteva avere sul suo stato di salute, sulle sue complicazioni alla tiroide e sull’avanzamento della menopausa.

E poi l’importanza della costanza, anche quando ad andarsene è solo mezzo chilo, oppure si è ceduto per un giorno. “L’importante è che qualcosa si sia mosso, mi sono sentita dire, una persona non può avere sempre e solo risultati superlativi. Ma se sei incostante i risultati non arriveranno mai”. Da qui la riorganizzazione della propria giornata e dei propri pasti.

“Mi occupo di formazione e ho un lavoro sedentario, prima mi capitava di mangiare velocemente alla scrivania, mentre facevo altre cose, ora mi impegno per ricavare il tempo per camminare, muovermi, anche andare in piscina”. Le sue abitudini giornaliere sono cambiate anche per quello che mette nel piatto.

Ho imparato a gestire meglio le regole alimentari. Si pensa che una mancata porzione di proteine vegetali da assumere con i legumi si possa recuperare o sostituire con un paio di bistecche, ma non è la stessa cosa. Ho acquisito un altro punto di vista sul cibo. Anche a colazione: era il primo pasto che mi capitava di saltare per la fretta, mentre oggi mangio con calma, seguo un ritmo diverso.

E assume l’energia di cui ha bisogno per affrontare la giornata di lavoro.

Chi non si sente stimolato a prendersi cura di sé, pensa Nicoletta, dovrebbe sforzarsi di capire perché e mettere da parte le questioni estetiche perché il nostro corpo ha bisogno che ci prendiamo cura di lui, lo dobbiamo aiutare a sostenerci. E se non diamo importanza a un’alimentazione sana a risentirne non è solo il girovita.

Essere affiancati è importante” aggiunge. “Il fatto di avere un appuntamento fisso con i dottori per i controlli e rendere conto a un professionista, non solo a sé stessi, fa la differenza. Da soli siamo bravissimi a darci giustificazioni: lo stress, il lavoro. Un incontro fisso ti aiuta a pensare che va bene la giornata in cui ti senti giù, va bene il momento di crisi, ma senza condanna devi presentarti al confronto con il dottore e se non hai raggiunto i risultati devi spiegare perché. Essere seguiti ci permette di avere un motivatore in più.


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