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HPV



CHE COSA È L’HPV (PAPILLOMA VIRUS)?
L’HPV (Human Papilloma Virus) è un virus molto diffuso, la cui infezione può far sorgere malattie cutanee e delle mucose. Il virus è molto frequente nell’area genitale: si calcola che almeno l’80% delle donne ne verrà a contatto nell’arco della vita.

COME SI TRASMETTE L’HPV?
L’HPV si trasmette attraverso la pelle e le mucose:  la via sessuale è considerata la principale e la più probabile, ma sono state dimostrate anche altre vie di trasmissione, per quanto rare e occasionali.

CHE COSA COMPORTA L’INFEZIONE DA PAPILLOMA VIRUS?
Nella maggior parte dei casi l’infezione può causare lesioni o altre manifestazioni non visibili ma passeggere, che permangono per pochi mesi e poi si risolvono spontaneamente senza creare problemi.

Alcune forme di infezione, più rare, hanno invece manifestazioni non visibili e transitorie, ma che, se persistenti e non curate, possono comportare il rischio - in una percentuale comunque ridotta e nell’arco di un lungo periodo di tempo - di sviluppare lesioni maggiormente correlate ai tumori del collo dell’utero.
Questo spiega perché le donne con infezione da Papilloma Virus sono moltissime, mentre quelle che sviluppano i tumori sono solo alcune.
 
È opportuno inoltre ricordare che l'individuazione del virus ad alto rischio non significa che necessariamente si svilupperà un tumore del collo dell’utero perché, nella gran parte dei casi, si tratta di un’infezione passeggera che permane per pochi mesi e si risolve spontaneamente senza creare problemi: circa il 90% delle donne a cui è stato diagnosticato un HPV ad alto rischio risulta già negativa entro un anno.

COME SI DIAGNOSTICA IL PAPILLOMA VIRUS?
Con lo specificotest per la ricerca dell’HPV. Le modalità di prelievo sono simili a quelle del Pap test. Rispetto a quest’ultimo, tuttavia, il test per la ricerca dell’HPV consente di individuare con maggior anticipo eventuali lesioni pretumorali del collo dell’utero. Per questo motivo si prevede che nei prossimi anni ne prenderà il posto come test primario di screening.

In Auxologico è possibile effettuare il test per l’HPV.

COME SI CURA L'INFEZIONE DA HPV?
Non ci sono ancora medicine per curare quest'infezione. Per questo è molto importante identificare precocemente le alterazioni provocate dal virus attraverso l’esecuzione regolare del pap test. Come regola generale,  salvo indicazioni diverse,  bisognerebbe eseguire il pap test ogni 3 anni dai 25 ai 64 anni.

SI PUÒ PREVENIRE IL CONTAGIO DELL'HPV?
L’Hpv è un’infezione molto comune, soprattutto fra i giovani, e il preservativo non garantisce una prevenzione del 100%.
Il vaccino però un’arma utile a contrastare alcuni tipi di virus responsabili di circa il 70% dei tumori del collo dell’utero.
Nei casi in cui il pap test evidenzi  anomalie cellulari, oppure vengano isolati ceppi virali “a rischio” dal test per la ricerca dell’HPV, si esegue una colposcopia.
 
IL PAP TEST
Il pap-test è l’esame diagnostico che permette di identificare eventuali anomalie cellulari presenti sul collo dell’utero. Quando indica la presenza di cellule alterate diventa necessario eseguire ulteriori controlli che hanno lo scopo di:
·         confermare o meno la presenza di tali alterazioni; 
·         individuare con sicurezza il tipo di alterazione;
·         individuare la terapia più adeguata.

Si esegue in ambulatorio, con un prelievo vaginale che raccoglie alcune cellule dal collo dell’utero. Le cellule vengono poi “strisciate” su un vetrino ed esaminate al microscopio (esame citologico).  È bene ricordare che il pap test non sostituisce la visita ginecologica.
Per ottenere i migliori risultati, è necessario aspettare che siano passati 3-4 giorni dal ciclo mestrualee sospendere almeno 3 giorni prima dell’esame i rapporti sessuali ed eventuali terapie farmacologiche.

Come regola generale,  salvo indicazioni diverse,  bisognerebbe eseguire il pap test ogni 3 anni dai 25 ai 64 anni.

In Auxologico è possibile effettuare il pap test per l’individuazione di eventuali anomalie del collo dell’utero.
 
CHE COS’È E COME SI ESEGUE LA COLPOSCOPIA?
La colposcopia è un esame semplice, indolore, che consente una migliore visione di eventuali aree “anormali” sulla superficie del collo dell’utero. Viene appunto richiesta quando si rilevano alterazioni del pap-test o del test HPV.

Si esegue mediante il colposcopio, strumento dotato di lenti a vari ingrandimenti, che consente di osservare la superficie della cervice, ingrandita.

Il medico evidenzia il collo dell’utero e le pareti vaginali con lo speculum, come av­viene al momento dell’esecuzione del pap-test; quindi applica delle specifiche soluzioni reagenti che hanno la funzione di evidenziare eventuali alterazioni dei tessuti che altrimenti non sarebbero visibili.
 
Che risultato può dare?
- Normale, cioè negativo, quando l’aspetto del collo dell’utero è normale.
- Anormale quando si osservano anomalie del tessuto, che possono essere di vario grado, a seconda dell’intensità dell’alterazione evidenziata. In questo caso è indicata una biopsia, cosiddetta “mirata”, di questa alterazione per giungere alla diagnosi definitiva.

In Auxologico è possibile effettuare la colposcopia.

CHE COS’È LA BIOPSIA CERVICALE?
La biopsia cervicale è un esame solitamente  poco doloroso che si esegue ambulatorialmente, nel corso della colposcopia, e che non necessita di anestesia. Consiste nel prelievo di frammenti di tessuto dalle aree anormali del collo dell’utero evidenziate dalla colposcopia, mediante l’utilizzo di piccole pinze. I frammenti di tessuto prelevati sono inviati al laboratorio per l’analisi istologica.

Una modesta perdita di sangue dalla vagina può perdurare per alcuni giorni dopo la biopsia. In Auxologico è possibile effettuare la biopsia cervicale.
 
COME SI CURANO LE “ALTERAZIONI” RISCONTRATE SUL COLLO DELL’UTERO?
In presenza di lesioni a rischio, quando consigliato, il tratta­mento è attualmente di tipo chirurgico, poiché non sono ancora disponibili farmaci appropriati.
 
Esistono due tipi di trattamento chirurgico:

1. l’area anormale, individuata dalla colposcopia, è eliminata con tecniche che sfruttano il calore, quali ad esempio la Dia-Termo-Coagulazione (DTC) e la laser-vaporizzazione. Queste tecniche non permettono di eseguire l’esame istologico del tessuto in quanto questo viene distrutto. Per questo il trattamento viene indicato come “trattamento distruttivo”;

2. l’area anormale, individuata dalla colposcopia, è asportata con anse elettriche (LEEP - Loop Electrosurgical-Excision Procedure), con il laser (che sono le più indicate anche perché eseguibili ambulatorialmente) o, sempre più di rado, con il bisturi. Questa tecnica permette di eseguire l’esame istologico del tessuto asportato. Il trattamento viene denominato “trattamento escissionale”.

Nella maggior parte delle displasie cervicali, anche in caso di lesioni di grado severo, è possibile effettuare l’intervento in ambulatorio e in anestesia locale. L’anestesia locale, praticata sul collo dell’utero, può provocare fastidio o lieve dolore all’atto dell’iniezione. L’intervento ha una breve durata, circa 10-20 minuti, e la donna può fare subito ritorno a casa.

In Auxologico si eseguono i trattamenti.

AUXOLOGICO PER LA PREVENZIONE, LA DIAGNOSI E LA CURA DEL TUMORE AL COLLO DELL’UTERO
Il Servizio di Ginecologia di Auxologico offre una risposta completa per la prevenzione e la diagnosi del tumore al collo dell’utero in tutte le sedi lombarde, attraverso visite ginecologiche di controllo, l’esecuzione del test per HPV test e del pap test, la colposcopia, e la biopsia cervicale.

Nella sede milanese dell’Ospedale Capitanio, inoltre, le patologie ginecologiche vengono trattate chirurgicamente in modo mininvasivo, con video laparoscopia e video isteroscopia. Quando indicata, si esegue anche la chirurgia tradizionale vaginale e laparotomica.



(2017-02-17 14:49:54)