Stimolazione cerebrale e spinale con corrente continua [tDCS]

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 Stimolazione cerebrale e spinale con corrente continua [tDCS]

A cura di

Prof. Luigi Tesio

Direttore U.O. Riabilitazione Neuromotoria - Auxologico Capitanio

COS'È LA STIMOLAZIONE CEREBRALE E DEL MIDOLLO SPINALE CON CORRENTE CONTINUA [TDCS]?

L’acronimo tDCS sta per “transcranial Direct Current Stimulation”: si tratta di una forma di stimolazione elettrica cerebrale, con varie applicazioni su funzioni motorie e cognitive e sul dolore.

Si tratta della più comune tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva.

Nella tDCS si applica sulla superficie del cranio  un elettrodo che veicola correnti continue di minima intensità (nell’ordine di 1-2 mA).

La sede dell’elettrodo principale e la sua polarità negativa o positiva dipendono dalla condizione clinica da trattare.

Il circuito viene chiuso da un altro elettrodo che può essere posto anch’esso sul cranio o su un’altra sede corporea (di regola una spalla).

LA STIMOLAZIONE CON CORRENTE CONTINUA È DOLOROSA?

Il paziente non avverte alcuna sensazione, raramente si può avvertire un minimo formicolio sotto l’elettrodo per i primi 2 minuti di terapia e nel minuto successivo al termine della seduta.

L’applicazione dura da 10 a 20 minuti e può essere ripetuta quotidianamente nell’arco di  8-10 giorni, o anche cronicamente per alcuni mesi al domicilio.

Benché la sigla tDCS faccia riferimento al cranio (quindi al cervello) la tecnica è applicabile anche al midollo spinale con le stesse modalità: si applicano un elettrodo sulla colonna vertebrale e l’altro - di regola - su una spalla.

La corrente induce una modulazione di fondo dell’attività elettrica dei tessuti nervosi che può portare a positivi effetti in diverse condizioni:

  • Paresi successive a lesioni cerebrali
  • Disturbi di parola (varie forme di afasia) successivi a lesioni cerebrali
  • Dolori cronici successivi a lesione cerebrale o del midollo spinale.

Non vi è indicazione per dolori muscolo-scheletrici.

QUALI SONOLE CONTROINDICAZIONI?

Al momento la controindicazione più importante riguarda la presenza, o anche solo la storia, di epilessia.

Non è escluso che questa controindicazione venga presto rimossa, vista la crescente evidenza di totale sicurezza del metodo.

LA U.O. DI RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA

L’Unità Operativa di Riabilitazione Neuromotoria di Auxologico è finalizzata al trattamento riabilitativo dei disturbi motori, del linguaggio, delle funzioni cognitive, della deglutizione e del controllo vescico-sfinterico.

Sono trattati con programmi riabilitativi specifici i deficit da patologia neurologica e ortopedico-reumatologica.

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