Stimolazione cerebrale magnetica ripetitiva [rTMS]

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Stimolazione cerebrale magnetica ripetitiva [rTMS]

Prof. Luigi Tesio

Direttore U.O. Riabilitazione Neuromotoria - Auxologico Capitanio

CHE COS'È LA STIMOLAZIONE CEREBRALE MAGNETICA RIPETITIVA?

L’acronimo rTMS sta per Repetitive Transcranial Magnetic Stimulation: si tratta di una tecnica avanzata e molto promettente di stimolazione cerebrale non invasiva applicabile a disturbi motori e cognitivi e a forme rare di dolore cronico.

Nel TMS si applica a contatto con il cuoio capelluto uno speciale anello metallico del diametro di circa 10 cm, o un doppio anello a forma di “8”, che viene percorso da un impulso corrente intenso e di brevissima durata (nell’ordine di 1-2 Tesla per circa 50 micro-secondi).

Questo genera un forte campo magnetico variabile che penetra direttamente nel tessuto cerebrale sottostante generando a sua volta un impulso di corrente.

Questo ultimo stimola le fibre nervose e produce effetti diversi a seconda dell’area cerebrale stimolata: per esempio se si stimola un’area motoria che controlla i movimenti della mano si potrà osservare una contrazione involontaria di questo o quel muscolo della mano stessa.

LA VARIANTE "RIPETITIVA"

Nella variante “ripetitiva” della TMS  si applicano di regola stimoli “sottoliminari” (ovvero troppo lievi per indurre contrazione muscolare) con frequenza variabile (di regola fra 1 e 10 cicli al secondo, in “treni” interrotti da pause), per durate variabili (raramente si superano i 10 minuti di trattamento).

Di regola si prescrivono 10 sedute da svolgersi in 2 settimane.

Dopo lesione cerebrale la rTMS può avere effetti positivi su paresi e deficit di linguaggio ed anche su dolori cronici causati da lesioni in particolari centri nervosi.

Rispetto alla stimolazione a corrente continua (tDCS) la rTMS può avere effetti superiori, e soprattutto molto più rapidi e più focali. Gli effetti possono essere duraturi.

Tuttavia essa è anche più impegnativa poiché richiede particolari competenze nella definizione della sede da stimolare e dei parametri di stimolazione e nella esecuzione della procedura stessa.

In pratica sono richieste una o due sedute di diagnostica clinica e con TMS prima di iniziare il ciclo terapeutico e vi sono sempre due tecnici coinvolti contemporaneamente. 

Va sottolineato che le indicazioni sono ristrette: la rTMS non è una panacea per qualsiasi conseguenza di lesione cerebrale.

LA STIMOLAZIONE CEREBRALE MAGNETICA RIPETITIVA È DOLOROSA?

Non si avverte alcun dolore, ma si può avvertire una minima contrazione della muscolatura sottocutanea del cranio.

Lo stimolatore emette anche un “click” facilmente udibile ma non fastidioso.

QUALI CONDIZIONI POSSONO ESSERE TRATTATE CON STIMOLAZIONE CEREBRALE MAGNETICA RIPETITIVA?

  • Paresi dopo lesione cerebrale (ictus, sclerosi multipla, trauma cranico);
  • Deficit di linguaggio e altri disturbi cognitivi (aprassia) dopo ictus;
  • Dolore “centrale” talamico,

Appaiono molto interessanti anche indicazioni in area psichiatrica (sindromi depressive gravi) che però non sono di competenza fisiatrico-riabilitativa.

QUALI SONO LE CONTROINDICAZIONI?

La contro indicazione principale riguarda l’epilessia, che se ormai trascorsa o se attualmente controllata da terapie.

Vi sono poi controindicazioni connesse allo stimolo elettromagnetico, ovvero ogni forma di dispositivo potenzialmente sensibile (derivazioni ventricolo-peritoneali, pace-maker, clip metalliche post-chirurgiche ecc).

LA U.O. DI RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA

L’Unità Operativa di Riabilitazione Neuromotoria di Auxologico è finalizzata al trattamento riabilitativo dei disturbi motori, del linguaggio, delle funzioni cognitive, della deglutizione e del controllo vescico-sfinterico.

Sono trattati con programmi riabilitativi specifici i deficit da patologia neurologica e ortopedico-reumatologica.

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