Palloncino endogastrico

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 Palloncino endogastrico

A cura di

Dott. Enrico Mozzi

Responsabile Centro Chirurgia Bariatrica - U.O. Chirurgia Generale - Capitanio - Auxologico Capitanio

Dott.ssa Paola Granelli

Staff Servizio Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

CHE COS’È IL PALLONCINO ENDOGASTRICO?

Il pallone endogastrico è un dispositivo di forma sferica riempito con soluzione fisiologica (500-700 cc) che viene posizionato dentro lo stomaco. Il pallone endogastrico viene inserito per via endoscopica, mediante gastroscopia, in anestesia locale e con lieve sedazione.
Il pallone funge da corpo estraneo che si muove liberamente nello stomaco riducendone la capacità. 

A COSA SERVE E QUALI SONO I VANTAGGI RISPETTO AD ALTRE TECNICHE?

Il palloncino endogastrico aiuta significativamente il paziente a seguire regimi dietetici controllati, con relativa perdita di  peso e quindi  miglioramento dei fattori di rischio per mortalità che nel paziente obeso sono particolarmente elevati.

Il pallone intragastrico non è un intervento chirurgico e non richiede anestesia generale, ma deve essere considerato solo come trattamento transitorio dell’obesità. Normalmente viene infatti utilizzato in preparazione ad un intervento chirurgico bariatrico. Solo in casi selezionati può costituire un procedimento definitivo.

PER CHI È INDICATO? CI SONO DELLE CONTROINDICAZIONI?

Il pallone intragastrico può essere posizionato solo nei pazienti obesi/sovrappeso con una storia di fallimento di ripetuti tentativi di calo ponderale attraverso regimi dietetici controllati, quindi l'unica vera alternativa al suo posizionamento è il passaggio alla chirurgia.

Controindicazioni assolute all’inserimento del palloncino sono da considerarsi la presenza di una voluminosa ernia jatale, patologia infiammatoria/ulcerativa esofagea/gastrica/duodenale in fase attiva, precedenti interventi chirurgici in esofago/stomaco, utilizzo di farmaci anticoagulanti, patologie psichiatriche maggiori, lo stato di gravidanza che, se dovesse intervenire durante i mesi del posizionamento, comporterebbe l'immediata rimozione del palloncino. 

Al di sotto dei 18 anni e al di sopra dei 65 anni dovranno essere fatte delle valutazioni specifiche per ogni  singolo paziente.

Ѐ SEMPRE EFFICACE E ASSICURA SEMPRE LA PERDITA DI PESO?

Il meccanismo d’azione del dispositivo è quello di indurre un precoce senso di sazietà dopo l’introduzione di piccole quantità di cibo. L’efficacia dipende anche dalla risposta del paziente alla presenza del pallone intragastrico, che varia a seconda delle condizioni generali, del tipo e dell’intensità delle attività svolte.

Altri fattori che influenzano la risposta del paziente sono l’assunzione di farmaci o integratori dietetici e in generale l’adesione al regime alimentare/dietetico prescritto.

PER QUANTO TEMPO BISOGNA TENERLO?

Il periodo massimo di posizionamento per il pallone endogastrico è di 6-12 mesi a seconda del pallone utilizzato, oltre il quale la possibilità che si verifichino complicanze cresce notevolmente. Pertanto dopo tale scadenza il pallone deve essere obbligatoriamente rimosso, sempre mediante gastroscopia. 

Se ci sono le condizioni è possibile, alla rimozione, posizionare subito un altro pallone così da continuare il trattamento.

COSA DEVE FARE IL PAZIENTE UNA VOLTA APPLICATO IL PALLONE? 

Dopo il posizionamento del pallone è previsto un ricovero di due giorni. Dopo le dimissioni, per tutto il periodo in cui il pallone è inserito nello stomaco occorre sottoporsi a visite periodiche endocrinologiche, dietistiche, chirurgiche ed eventualmente psicologiche, generalmente ogni due mesi. In tali sedi viene monitorato il calo di peso e l’aderenza alla dieta prescritta. 

Durante i mesi successivi al posizionamento è necessario generalmente assumere farmaci che bloccano la secrezione gastrica (inibitori di pompa protonica), vitamine, antispastici, sedativi.

La rimozione del pallone viene fatta ambulatorialmente con una gastroscopia.

SONO PREVISTE DELLE NORME DI PREPARAZIONE?

Prima del posizionamento al paziente viene raccomandata la necessità di sottoporsi ai previsti controlli, in particolare è indispensabile la valutazione e l’idoneità da parte dell’equipe multidisciplinare del Centro di chirurgia bariatrica (endocrinologo, dietista, psicologo, chirurgo). 

COME VIENE APPLICATO? Ѐ NECESSARIO UN INTERVENTO CHIRURGICO?

La gastroscopia viene fatta, di norma, usando un anestetico locale che viene spruzzato in gola provocando una sensazione di “gola gonfia”; l'anestetico locale a volte viene associato a sedazione cosciente indotta somministrando un sedativo per via endovenosa. Durante la procedura il paziente viene monitorato per controllare i parametri vitali e intervenire tempestivamente nel caso si verificassero complicanze, indotte dai farmaci, talora anche gravi, o reazioni allergiche. 

Ѐ possibile inoltre la somministrazione di Buscopan che frequentemente provoca temporanea tachicardia o sensazione di secchezza della bocca.

LA PROCEDURA È DOLOROSA?

La procedura è una gastroscopia con o senza una lieve sedazione, e non è dolorosa. Subito dopo il posizionamento compaiono episodi anche frequenti di vomito ripetuto e crampi addominali, che si attenuano e scompaiono in pochi giorni.

POSSONO ESSERCI DELLE COMPLICANZE?

Le complicanze immediate del posizionamento del pallone comprendono reazioni avverse a sedativi o anestetici locali, crampi addominali causati dall’aria indotta per la distensione gastrica, dolore o irritazione della faringe, o anche complicanze molto rare ma più gravi come aspirazione del contenuto gastrico nei polmoni o lesioni o perforazioni dell’esofago.

Tra le possibili complicanze tardive derivanti dall’uso del pallone intragastrico vi sono le seguenti:

  • ostruzione intestinale. Un pallone che si è parzialmente svuotato può dare perdita del senso di sazietà, aumento dell’appetito e/o aumento di peso. Se ha perso una quota considerevole di volume può transitare dallo stomaco fino all’intestino tenue, per poi procedere nel colon e venire eliminato con le feci. Tuttavia, eventuali restringimenti intestinali, per esempio dovuti a interventi chirurgici pregressi o alla presenza di aderenze, possono ostacolare il transito del pallone e causare una ostruzione intestinale;
  • vomito ripetuto (4-5 volte al giorno) dopo la dimissione. Le cause possono risiedere in una irritazione diretta della mucosa gastrica o in un blocco dello svuotamento gastrico dovuto al pallone, oppure a volte da intolleranza del paziente nei confronti del dispositivo e ciò può richiedere la rimozione endoscopica anticipata dello stesso;
  • lesioni della mucosa dell’apparato digerente causate da contatto diretto con il pallone (molto rare), che possono portare alla formazione di ulcere accompagnate da dolore ed emorragia o persino da perforazione gastrica, o reflusso gastroesofageo (bruciore e sensazione di acidità retrosternale)
  • eccezionalmente possono verificarsi complicanze neurologiche, anche gravi, dovute a scarso o nullo introito di cibo e vitamine. La gravità di molte di queste complicanze tardive dipende dalla tempestività della diagnosi; è pertanto fondamentale che il paziente contatti subito il centro di riferimento all’insorgere dei sintomi sopradescritti.

IL CENTRO DI CHIRURGIA BARIATRICA 

La chirurgia bariatrica è dedicata al trattamento dei pazienti affetti da grande obesità. Comprende una varietà di procedure che consistono nella riduzione del volume dello stomaco attraverso l’asportazione di una parte oppure l’esclusione dal transito del cibo. A volte, se necessario, si esclude anche il primo tratto dell’intestino. Questo provoca una riduzione del senso di fame e una sazietà precoce ai pasti, con il conseguente calo di peso e il miglioramento o la remissione completa delle malattie associate.

Il Centro di Chirurgia Bariatrica opera all’interno dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Capitanio di Milano ed è specializzato nella valutazione diagnostica, negli interventi chirurgici e nel follow up postoperatorio per la cura della grande obesità.

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