Impianto di defibrillatore sottocutaneo S-ICD

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Impianto di defibrillatore sottocutaneo S-ICD

Dott. Giovanni Battista Perego

Responsabile U.O. Unita di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) - Auxologico San Luca

Responsabile U.O. Pronto Soccorso Cardiologico Neurologico - Auxologico San Luca

Responsabile U.O. Laboratorio di Cateterismo - Auxologico San Luca

Responsabile Centro Aritmie - U.O. Cardiologia - Auxologico San Luca

L’arresto cardiaco improvviso è una condizione grave in cui il cuore smette improvvisamente di funzionare.

La rianimazione cardiopolmonare e il defibrillatore, un dispositivo che invia una scarica elettrica al cuore, possono salvare la vita ed evitare danni cerebrali.

IL DEFIBRILLATORE IMPIANTABILE SOTTOCUTANEO S-ICD

Il defibrillatore impiantabile o ICD (Implantable Cardioverter Defibrillator) è un dispositivo impiantato chirurgicamente capace di rilevare il battito cardiaco irregolare o pericoloso ed erogare uno shock salvavita per riportare il ritmo alla normalità. La terapia con defibrillatori impiantabili è molto affidabile e ha prolungato la durata di migliaia di vite.

Esistono due tipologie di defibrillatori impiantabili:

  • ICD trans venoso;
  • ICD sottocutaneo o S-ICD.

Il Servizio di Elettrofisiologia di Auxologico offre entrambe queste possibilità, ma serve un’attenta valutazione per stabilire se il paziente è idoneo a un impianto sottocutaneo.

COME FUNZIONA IL DEFIBRILLATORE IMPIANTABILE SOTTOCUTANEO?

L’ICD sottocutaneo effettua un monitoraggio continuo del ritmo cardiaco, 24 ore al giorno. Se il dispositivo rileva un’aritmia cardiaca, cioè un’irregolarità nel ritmo, invia una scossa elettrica al cuore per correggerlo.

Due importanti studi clinici (studio US IDE e Effortless) hanno dimostrato che il defibrillatore sottocutaneo è una soluzione sicura ed efficace per l'arresto cardiaco improvviso.

COSA SI PROVA QUANDO SI RICEVE LO SHOCK?

L'esperienza di ricevere uno shock può essere diversa per ogni individuo: alcuni possono sentirsi rassicurati dallo shock, altri potrebbero provare ansia in seguito all'erogazione della terapia di shock. Qualcuno può riprendersi più rapidamente di altri.

Poiché molti pazienti svengono o perdono coscienza subito dopo l'insorgere di un ritmo cardiaco molto accelerato, questi shock ad alta energia spesso non vengono avvertiti. Chi rimane cosciente a volte descrive lo shock come un “calcio nel petto”.

QUALI SONO I VANTAGGI DEL S-ICD RISPETTO AI DISPOSITIVI TRADIZIONALI?

  • Il defibrillatore sottocutaneo S-ICD è meno invasivo: non tocca il cuore e i vasi sanguigni, lasciandoli intatti;
  • se ci fosse necessità di espiantare il dispositivo, la procedura sarebbe meno invasiva rispetto all’estrazione di un dispositivo tradizionale;
  • non è necessaria la puntura di una vena per il posizionamento dell’elettrodo: non c’è rischio di complicanze vascolari e di pneumotorace dovute all’impianto di defibrillatore transvenoso;
  • si riducono altri rischi correlati a una procedura di impianto di ICD transvenoso come infezioni del generatore o dei cateteri, occlusione dell’asse venoso ascellare, fratture dell’elettrodo;
  • la procedura viene eseguita utilizzando una minima quota di raggi X.

PER CHI È INDICATO IL DEFIBRILLATORE SOTTOCUTANEO?

Il defibrillatore sottocutaneo è l'opzione preferita al posto dell’ICD transvenoso:

  • nei pazienti che non hanno un accesso venoso, ad esempio con vasi occlusi;
  • nei pazienti ad alto rischio di complicanze con l'accesso transvenoso, come i soggetti immunocompromessi;
  • nei pazienti con un'aspettativa di vita superiore ai dieci anni, poiché i pazienti più giovani sono più esposti al rischio cumulativo di fallimento dell'elettrodo transvenoso.

COME SI IMPIANTA IL DEFIBRILLATORE SOTTOCUTANEO?

  1. Si esegue un’incisione della cute sulla parte sinistra del torace, sotto l’ascella;
  2. si ricava un alloggiamento per il dispositivo, detto  “tasca”, sotto il muscolo grande dorsale;
  3. si pratica una seconda piccola incisione all’estremità inferiore dello sterno che consente il posizionamento dell’elettrodo sottopelle;
  4. si collega l’elettrodo al generatore di impulsi del defibrillatore sottocutaneo S-ICD;
  5. dopo che il defibrillatore sottocutaneo è stato impiantato, si effettua un test del dispositivo: mentre il paziente è profondamente addormentato, per mezzo del dispositivo stesso si induce un'aritmia (battito cardiaco irregolare). Se il test non è completamente soddisfacente si cambia la regolazione dell’apparecchio utilizzando un tablet programmatore;
  6. si suturano le incisioni.

Per ottenere la completa soppressione del dolore, in Auxologico l’operazione si svolge in condizione di sedazione moderata-profonda.

IL PROCESSO DI RECUPERO

È difficile stabilire con certezza il tempo di recupero. In genere il paziente è in grado di tornare a casa il giorno successivo alla procedura di impianto. Il recupero completo dalla procedura normalmente richiede circa 4-6 settimane.

IL FOLLOW-UP

Al dispositivo si abbina un sistema di monitoraggio a distanza, ma il paziente viene anche seguito con visite regolari, almeno annuali, durante le quali è possibile regolare le impostazioni del defibrillatore sottocutaneo tramite un programmatore wireless.

VIVERE CON UN DEFIBRILLATORE SOTTOCUTANEO

Come cambierà la vita con un defibrillatore sottocutaneo S-ICD impiantato?
Sfatiamo alcuni falsi miti:

  • avere un defibrillatore sottocutaneo non impedisce di viaggiare: durante il viaggio, bisogna solo portare la tessera di identificazione paziente; 
  • il defibrillatore non impedisce la guida di un autoveicolo: i portatori di qualunque tipo di defibrillatore sono sottoposti più frequentemente alle visite periodiche per il rinnovo della patente;
  • in genere, un defibrillatore sottocutaneo è compatibile con uno stile di vita attivo;
  • si possono tranquillamente riprendere gran parte delle attività sportive: anche se è meglio evitare sport di contatto come rugby alcune arti marziali, poiché una caduta o un colpo diretto al torace potrebbero danneggiare il dispositivo, alcune persone svolgono attività sportive di contatto con una protezione adeguata;
  • si possono usare con sicurezza i dispositivi elettrici più comuni, quali: forni a microonde, coperte elettriche, dispositivi di alimentazione, lettori MP3 e sistemi di accensione per automobili, purché siano in buone condizioni di funzionamento;
  • in genere, un defibrillatore sottocutaneo non dovrebbe limitare la capacità di lavorare: solo alcune attrezzature che generano importanti interferenze elettromagnetiche devono essere tenuti a una distanza minima dal dispositivo (ad esempio motoseghe, trapani con cavi, seghe elettriche, motorini di avviamento e alternatori, attrezzature per saldatura ad arco).

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