Esofagogastroduodenoscopia

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 Esofagogastroduodenoscopia

A cura di

Dott.ssa Marzia Rossi

Staff Servizio Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

Dott.ssa Chiara Francesca Caparello

Responsabile Servizio Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

CHE COS’È LA ESOFAGO-GASTRO-DUODENOSCOPIA?

L’esofagogastroduodenoscopia (EGDs) è un esame che esplora il tratto digestivo superiore: esofago, stomaco e duodeno.

La procedura prevede l’inserimento attraverso la bocca, o in rari casi dal naso tramite uno strumento più sottile, di un endoscopio, cioè uno strumento formato da un tubo flessibile e una videocamera posta sulla punta dello stesso. 

A CHE COSA SERVE E QUALI PATOLOGIE RILEVA?

L’esofagogastroduodenoscopia ha un valore sia diagnostico che terapeutico.

Permette di rilevare e quindi diagnosticare alterazioni a carico di esofago, stomaco o duodeno (come esofagite, ernia jatale, ulcera gastrica o duodenale) e di effettuare nel corso dello stesso esame delle biopsie (prelievo di tessuto) per completare la diagnosi (tipo di gastrite, presenza di Helicobacter pylori, tumore dello stomaco). 

L’EGDs  può essere anche terapeutica (ad esempio è possibile asportare piccole lesioni della mucosa, come polipi, e arrestare la perdita di sangue in caso di varici, ulcere o altre lesioni sanguinanti).

QUANDO FARLA? INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI DELLA GASTROSCOPIA

INDICAZIONI

Sintomi o segni:

  • dispesia (difficoltà a digerire);
  • dolore epigastrico;
  • bruciore retrosternale (pirosi);
  • nausea e difficoltà di deglutizione (disfagia);
  • ematemesi (presenza di sangue proveniente nel vomito);
  • melena (feci nere);
  • anemia (diminuzione dei valori di Hb);
  • perdita di peso.

Diagnosi e il follow up di alcune patologie:

  • esofago di Barrett;
  • malattie del fegato (complicanze legate alla cirrosi epatica e all'ipertensione portale come varici esofagee e gastriche);
  • neoplasie esofagee (tumore dell’esofago);
  • gastrite;
  • ulcera gastrica e duodenale;
  • neoplasie gastriche (tumore dello stomaco);
  • malattia celiaca;
  • infezione da Helicobacter pylori.

CONTROINDICAZIONI

  • mancato digiuno;
  • febbre;
  • sospetto di una perforazione del tratto gastro-intestinale;
  • instabilità dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno);
  • patologie cardiovascolari e/o respiratorie non compensate.

QUALI SONO I RISCHI E LE COMPLICANZE?

I rischi e le complicanze sono correlati alla procedura stessa e alla somministrazione del farmaco.

La esofagogastroduodenoscopia diagnostica è una procedura sicura, che raramente può comportare complicanze in genere legate a gravi patologie di esofago, stomaco e duodeno oppure gravi malattie cardiache e respiratorie concomitanti o pre-esistenti.

Nel primo caso, sussiste il rischio di perforazione, mentre nel secondo caso le complicanze sono in genere legate all’insorgenza di aritmie cardiache.

L’utilizzo di un sedativo durante l’esame può indurre reazioni avverse (difficoltà respiratorie lievi).

Ѐ UN ESAME DOLOROSO? VENGONO USATI SEDATIVI O ANESTESIA?

L’EGDs è un esame invasivo, non è doloroso, ma può risultare fastidioso.

Il fastidio è legato al riflesso del vomito che si ha quando viene introdotto l’endoscopio e alla distensione dello stomaco con l’aria.

Per ridurre la sensibilità, prima dell’inizio della procedura viene spruzzato in gola un anestetico locale e somministrato per via endovenosa un farmaco sedativo che ha lo scopo di rilassare.

La sedazione profonda o in anestesia generale viene riservata a casi particolari.

QUALI SONO LE NORME DI PREPARAZIONE PER L’ESAME? 

La preparazione richiesta è il digiuno da circa otto ore.

Ѐ consigliabile, ma non indispensabile, laddove non vi siano controindicazioni, la sospensione di alcuni farmaci (come gli anticoagulanti orali o gli antiaggreganti piastrinici).

Il medico curante o lo specialista di riferimento valuterà caso per caso come procedere.

Bisogna inoltre evitare farmaci antiacidi, carbone vegetale, sucralfato, che possono ostacolare la visione.

COME SI ESEGUE L’ESAME?

La durata della gastroscopia è generalmente di 5-10 minuti.  

Dopo la somministrazione dell’anestetico spray, il paziente viene fatto sdraiare, gli viene posizionato un accesso venoso al braccio per somministrare il sedativo e un boccaglio e quindi fatto ruotare sul fianco sinistro.

SERVIZIO DI GASTROENTEROLOGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA DI AUXOLOGICO

Il Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Auxologico offre un servizio completo per la prevenzione, la diagnosi e la cura degli organi dell'apparato digerente: esofago, stomaco, intestino tenue, colon e retto.

Il Servizio opera nelle sedi di Lombardia e Piemonte, dove è accedere agli esami diagnostici gastroenterologici.

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