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CPAP e BIPAP

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CPAP e BIPAP

A cura di

Prof.ssa Carolina Lombardi

Responsabile Centro Medicina del Sonno - Lombardia - U.O. Cardiologia - Auxologico San Luca

CHE COSA SONO LA CPAP E LA BIPAP?

La CPAP e la BIPAP sono dispositivi per la ventilazione non invasiva utilizzati nei pazienti che hanno bisogno di un supporto respiratorio. Sono entrambe apparecchiature per la terapia a pressione positiva, che utilizzano aria pressurizzata per aprire e sostenere il tono delle vie aeree. Un piccolo sistema portatile genera l’aria pressurizzata che, attraverso un tubo e una maschera, giunge nelle vie aeree in tutte le fasi della respirazione (inspirazione, espirazione).

La CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) funziona fornendo un livello di pressione costante, mentre la BIPAP (Bi-level Positive Airway Pressure) fornisce livelli diversi di pressione per l’inspirazione e l’espirazione. A seconda del disturbo che causa le difficoltà respiratorie può essere più indicata la BIPAP o la CPAP.

QUANDO È NECESSARIA E PER CHI È INDICATA?

La ventilazione meccanica può essere indicata in presenza di patologie che compromettono la respirazione, come nel caso di:

La scelta del tipo di apparecchio e di maschera (nasale, facciale ecc.) e del livello di pressione dell’aria spetta allo specialista, che decide in base alle condizioni di salute del paziente e a un esame polisonnografico.

CI SONO CONTROINDICAZIONI?

La CPAP e la BIPAP potrebbero non essere indicate in caso di frequenti perdite di sangue dal naso, pneumotorace e altre patologie.

Inoltre, non sono adatte nei pazienti con respirazione spontanea scarsa, difficoltà di deglutizione, stato di coscienza ridotta. In questi casi potrebbe essere necessario procedere con la ventilazione invasiva, effettuata tramite l’intubazione o la tracheostomia, che prevedono l’inserimento di un tubo (collegato a un dispositivo di ventilazione meccanico) in trachea, rispettivamente attraverso la bocca o un’incisione sul collo.

QUALI POSSONO ESSERE I RISCHI?

Le apparecchiature CPAP e BIPAP presentano rischi minori di complicazioni (infezioni, per esempio) rispetto alle metodiche di ventilazione invasiva.

Eventuali effetti collaterali dipendono dal tempo di utilizzo dell’apparecchio e dalle condizioni mediche del paziente. Possono presentarsi per esempio problemi legati all’uso prolungato della mascherina, come irritazioni o lesioni alla pelle, oppure secchezza delle fauci, gonfiore di stomaco, irritazione o congestione dei seni nasali, irritazione degli occhi.

Spesso, quando si inizia a utilizzare la CPAP o la BIPAP possono insorgere anche disturbi del sonno, legati al rumore del dispositivo o al fastidio del dormire con la maschera.

Inoltre, per evitare infezioni delle vie aeree è importante la corretta manutenzione dei dispositivi, che devono essere puliti accuratamente per eliminare germi e batteri.

COME SI UTILIZZANO?

Le istruzioni per l’utilizzo degli apparecchi CPAP e BIPAP sono fornite dal medico. Nella maggior parte dei casi è sufficiente l’utilizzo durante il sonno.

Nei primi giorni di terapia è possibile avere qualche difficoltà o disagio ad abituarsi al flusso d’aria e alla mascherina. Per ottenere benefici è importante seguire le indicazioni e segnalare tempestivamente eventuali problemi per regolare, se necessario, i livelli di pressione della macchina.

CENTRO DI MEDICINA DEL SONNO IN AUXOLOGICO

In Lombardia è presente il Centro di Medicina del Sonno che ha sede principale presso l'Ospedale San Luca e svolge attività clinica anche nei poliambulatori del territorio.

In Piemonte il il Centro di Medicina del Sonno ha sede presso l'Ospedale Piancavallo (VB) e svolge attività ambulatoriale presso Auxologico Villa Caramora, a Verbania.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Articolo realizzato in collaborazione con Clorofilla-Editoria Scientifica.


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