Coronarografia

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 Coronarografia

A cura di

Dott.ssa Simonetta Blengino

Aiuto Primario U.O. Unita di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) - Auxologico San Luca

Articolo realizzato in collaborazione con Clorofilla-Editoria Scientifica

CHE COS’È LA CORONAROGRAFIA?

La coronarografia è un esame radiologico che, mediante l’utilizzo di un mezzo di contrasto, consente la visualizzazione delle arterie coronarie ossia delle arterie che portano il sangue al cuore.

A CHE COSA SERVE? PER CHI È INDICATA?

È indicata quando vi è il fondato sospetto clinico che la sintomatologia presentata da un paziente dipenda da un restringimento di uno o più punti delle coronarie con conseguente riduzione dell’apporto di sangue al cuore.

Tale sintomatologia (meglio conosciuta come angina pectoris) consiste più frequentemente in dolore toracico, ma spesso sono presenti  varianti equivalenti, quali dolore al braccio, alla mandibola e sensazione di mancanza di respiro.

La coronarografia può essere eseguita anche in condizioni d’urgenza nel corso di infarto miocardico acuto.

Inoltre è indicata per pazienti con riduzione della funzione contrattile del cuore e per pazienti che debbano eseguire interventi chirurgici di sostituzione o riparazione valvolare.

ESISTE UNA PROCEDURA DI PREPARAZIONE ALL’ESAME?

L’esame viene eseguito a digiuno da 12 ore.

Per quanto riguarda le terapie in corso, il medico curante deciderà in modo individuale quali trattamenti  proseguire e quali sospendere prima dell’esame.

COME SI ESEGUE LA CORONAROGRAFIA? È DOLOROSA?

La coronarografia viene eseguita nella sala di emodinamica.

Non è prevista sedazione a meno che il paziente sia particolarmente ansioso.

L’anestesia è locale nella sede di introduzione del catetere. Tale sede può essere un’arteria del polso o l’arteria femorale.

Sotto controllo radioscopico il catetere viene fatto avanzare fino all’origine delle coronarie. Con l’iniezione di una piccola quantità di mezzo di contrasto si ottiene la visualizzazione dei rami delle coronarie e ciò consente di valutare la presenza o meno di punti di restringimento.

La durata dell’esame in media è circa 30-40 minuti.

L’esame non è doloroso fatto salvo la puntura di anestesia.

È possibile percepire una breve sensazione di calore durante l’iniezione del mezzo di contrasto.

Ѐ UN ESAME INVASIVO? RISCHIOSO?

La coronarografia è un esame invasivo pertanto non è esente da rischi.

Occorre tuttavia sottolineare che l’indicazione all’esame viene posta tenendo conto del bilancio rischio/beneficio, dopo aver valutato l’impossibilità di ottenere le medesime informazioni con esame di tipo non invasivo.

Dal risultato della coronarografia emergono indicazioni per il trattamento più opportuno del problema cardiologico del paziente che non possono essere ottenute con altri esami.

Le complicanze più frequenti che possono verificarsi riguardano ematomi al sito di accesso (prevalentemente quando la procedura è eseguita per via femorale), aritmie e angina.

Reazioni allergiche al mezzo di contrasto si possono verificare in pazienti che non hanno mai eseguito esami con contrasto e/o in pazienti che hanno una storia di allergie ma non riferite al momento del ricovero.

Le complicanze più gravi quali infarto e morte sono rare (circa 1/1000), ma più frequenti nei pazienti che hanno malattie coronariche particolarmente complesse e avanzate.

IN CHE COSA CONSISTE LA FASE POST OPERATORIA?

Al rientro in camera, nella fase post operatoria, è prevista normalmente una degenza fino al giorno successivo durante la quale, se l’esame è stato effettuato per via femorale, sarà necessario rimanere a letto, se l’esame è stato eseguito per via radiale è consentita anche la mobilizzazione.

L’assunzione di liquidi è consentita e consigliata al fine di favorire l’eliminazione del mezzo di contrasto.

I risultati dell’esame e le prospettive terapeutiche più opportune verranno discusse con il paziente in presenza del suo medico referente.

UNITÀ DI TERAPIA INTENSIVA CORONARICA DI AUXOLOGICO

L’Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) dell’Ospedale San Luca è dotata di uno staff medico e infermieristico dedicato e altamente specializzato e delle migliori tecnologie. 

L’attività assistenziale è rivolta ai pazienti con sindrome coronarica acuta.

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