Bendaggio gastrico regolabile

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 Bendaggio gastrico regolabile

A cura di

Dott. Enrico Mozzi

Responsabile Centro Chirurgia Bariatrica - U.O. Chirurgia Generale - Capitanio - Auxologico Capitanio

CHE COS’È IL BENDAGGIO GASTRICO REGOLABILE E COME AVVIENE L’INTERVENTO?

Il bendaggio gastrico regolabile è un anello di silicone con la parte interna gonfiabile, così da poterlo allargare o stringere.

L’anello viene messo attorno allo stomaco in modo da dividerlo in due parti, come una clessidra.

È collegato con un tubicino (tubo di connessione) a un piccolo serbatoio che viene messo sotto la pelle dell’addome e che consente di regolarne le dimensioni con una puntura.

L’intervento chirurgico viene eseguito per via laparoscopica, con delle mini-incisioni sull’addome, in anestesia generale. La degenza è di 1 o 2 giorni.

Le regolazioni del bendaggio vengono fatte invece in ambulatorio: stringendo progressivamente l’anello si riduce il volume dello stomaco che così contiene meno cibo.

Diminuisce quindi progressivamente il senso di fame e compare sazietà precoce ai pasti.

QUANDO È INDICATO E CHE VANTAGGI PRESENTA?

Le indicazioni agli interventi chirurgici bariatrici sono codificate da linee-guida internazionali, che riguardano soprattutto l’indice di massa corporea (BMI, che deve essere maggiore di 40, oppure maggiore di 35 con almeno una patologia associata all’obesità) e l’eta (tra 18 e 65 anni)

Il bendaggio gastrico in particolare è indicato nei pazienti obesi che sono in grado di modificare le proprie abitudini alimentari e sono disponibili a controlli ambulatoriali prolungati negli anni. Il bendaggio gastrico non provoca malassorbimento per cui non richiede terapie sostitutive.

Inoltre è possibile allargarlo, oltre che stringerlo, in caso di necessità (gravidanza, malattia, reflussi gastroesofagei o altro).

Un altro vantaggio dell’intervento è che è reversibile perché non richiede l’asportazione di porzioni dello stomaco: con la rimozione dell’anello lo stomaco torna alla sua forma primitiva.

CI SONO DELLE CONTROINDICAZIONI?

Viene riservato a pazienti che desiderano un intervento reversibile, senza resezioni gastriche, e che hanno un indice di massa corporea (BMI) non eccessivamente alto.

Non è indicato nei pazienti con una grossa ernia iatale o altre patologie a carico della porzione superiore dello stomaco.

È SEMPRE EFFICACE? ASSICURA LA PERDITA DI PESO?

Il bendaggio gastrico è un valido aiuto a cambiare le abitudini alimentari, ma l’efficacia dipende molto dalla costanza del paziente nel seguire regolarmente i controlli.

La perdita di peso dipende strettamente dalle regolazioni periodiche che vengono effettuate dopo l’intervento: senza di queste il bendaggio non funziona.

Il calo di peso si accompagna nella maggior parte dei casi al miglioramento o alla guarigione delle malattie associate all’obesità: diabete, ipertensione, apnee notturne, artralgie da carico.

QUALI POSSONO ESSERE LE COMPLICANZE DURANTE L’INTERVENTO?

Le complicanze operatorie sono rarissime. È tuttavia possibile che durante la manovra di posizionamento del bendaggio ci siano complicanze come la perforazione dello stomaco o una emorragia da lesione della milza.

QUALI SONO I RISCHI POST OPERATORI?

A volte possono comparire disturbi legati a un bendaggio molto stretto: reflussi gastroesofagei, esofagite, vomito. Sono in genere risolvibili allargando il bendaggio ambulatoriamente.

A distanza di anni dall’intervento sono inoltre possibili complicanze del sistema meccanico del bendaggio. La più comune è la rottura del tubo di connessione tra l’anello e il serbatoio (15% dei casi) , che richiede un intervento in anestesia locale per riconnetterlo.

Più raramente (3% dei casi) il bendaggio gastrico può scivolare dalla sua posizione e provocare vomito continuo, oppure, molto più raramente (meno dell’1% dei casi) migrare all’interno dello stomaco. In questi casi occorre rimuovere il bendaggio con un intervento laparoscopico in anestesia generale.

QUANTO DURA LA FASE DI RECUPERO?

Alla dimissione vengono programmate delle regolazioni periodiche (restringimenti) del bendaggio. Nel primo anno vengono fatte ogni 2-3 mesi, allo scopo di ottenere un calo di peso progressivo e continuo.

Negli anni successivi è sufficiente una regolazione annuale. In Auxologico le regolazioni sono eseguite come Macroattività Ambulatoriale (MAC): in un’unica seduta al mattino si esegue la visita chirurgica, la regolazione del bendaggio sotto controllo radiologico, per determinarne l’esatto restringimento, e la visita dietistica.

DOPO L’OPERAZIONE, È NECESSARIO MODIFICARE I PROPRI STILI DI VITA (AD ES. ALIMENTAZIONE)? 

È indispensabile controllare la dieta evitando di assumere dolci e bevande gassate.

È importante reimparare una corretta masticazione, evitando di ingerire il cibo troppo in fretta senza masticarlo. Il cibo poco masticato può provocare intasamento del bendaggio e vomito.

Quando il bendaggio è molto stretto l’alimentazione deve comprendere cibi di consistenza morbida evitando alimenti duri o vegetali a foglia larga che avrebbero difficoltà a passare dallo stomaco.

È RISOLUTIVO O PUÒ ESSERE NECESSARIO ESSERE OPERATI NUOVAMENTE A DISTANZA DI ANNI?       

Il bendaggio gastrico è efficace nell’ 80% dei casi circa.

Nel restante 20% il calo di peso può essere ridotto, o inferiore alle aspettative.

Il bendaggio non altera l’anatomia dello stomaco, per cui la sua rimozione, in caso di complicazioni o di scarso calo di peso, consente di passare a qualunque altro tipo di intervento bariatrico.

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IL CENTRO DI CHIRURGIA BARIATRICA DI AUXOLOGICO

Il Centro di Chirurgia Bariatrica opera all’interno dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Capitanio di Milano ed è specializzato nella valutazione diagnostica, negli interventi chirurgici e nel follow up postoperatorio per la cura della grande obesità.

Il paziente viene seguito da un’équipe specializzata e multidisciplinare composta da chirurghi (alcuni dei quali pionieri di questa chirurgia), endocrinologi, dietisti, psicologi, che lo segue anche per tutti i controlli post-chirurgici. 

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