Asportazione di nei o nevi

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 Asportazione di nei o nevi

A cura di

Prof. Giancarlo Roviaro

Direttore U.O. Chirurgia Generale - Capitanio - Auxologico Capitanio

Direttore Centro Chirurgia Toracica

COSA SONO I NEI O NEVI?

I nei (o nevi) sono delle lesioni pigmentate della pelle che si sviluppano da cellule, dette melanociti, localizzate in tutte le parti del nostro corpo.

Le caratteristiche dei nevi sono molto variabili: alcuni sono presenti fin dalla nascita mentre altri compaiono nel corso della vita. Possono essere localizzati o diffusi in varie parti del corpo, la loro forma è usualmente ovalare o tondeggiante, il colorito è più o meno scuro a seconda del grado di pigmentazione, e possono essere piatti o modicamente rilevati rispetto alla pelle circostante.

La maggior parte dei nevi è di natura benigna, ma è anche possibile la loro degenerazione maligna.

Particolare attenzione deve essere data ai nevi di recente insorgenza, ma soprattutto ai cambiamenti di forma di un nevo preesistente. In questi casi solamente la visita dermatologica potrà dare le rassicurazioni in merito o porre l’indicazione alla loro rimozione.

QUALI SONO I NEI A RISCHIO?

Esistono molti tipi di nevi definiti secondo la loro sede, la forma, la comparsa in età infantile o adulta: la specifica denominazione dei vari tipi di nevi è di pertinenza del dermatologo e dell’anatomo patologo, e, pertanto, esula dagli scopi di quanto viene ora scritto.

La maggior parte dei nevi non si modifica nel tempo, ma rimane uguale per tutta la vita, tuttavia se un nevo cambia di forma o aumenta di dimensioni, è opportuno che il paziente si sottoponga ad una visita dermatologica.

QUALI SONO I SEGNI CHE POSSONO RAPPRESENTARE UN CAMPANELLO D'ALLARME?

Viene ribadito il concetto che l’aspetto di un nevo e le sue eventuali modifiche devono essere valutate da un dermatologo.

Questo specialista, mediante una semplice visita o ricorrendo a un esame dermatoscopico, può ingrandire l’immagine del nevo, studiare meglio le sue caratteristiche, fotografarlo e seguire l’evoluzione nel tempo e può, infine, stabilire la necessità della sua asportazione.

La necessità di asportare un nevo può emergere da un insieme di fattori che sommariamente possono essere:

  • cambiamento di colore;
  • comparsa di dolore o prurito;
  • Margini diventati irregolari;
  • ulcerazione del nevo e il suo sanguinamento.

Anche il paziente, portatore di nevi, può praticarsi un “auto-esame" secondo una regola che viene definita dell’ABCDE e che consiste in:

A - ASSIMETRIA: l’accrescimento del nevo in maniera irregolare.

B - BORDI: i bordi del nevo da tondeggianti diventano frastagliati.

C - COLORE: il nevo ha cambiato colore o si sono verificate variazioni.

D - DIMENSIONI: le dimensioni del nevo sono aumentate nella larghezza e nel suo spessore.

E - EVOLUZIONE: in un breve periodo di tempo si sono evidenziate variazioni progressive di tutte le caratteristiche (forma, dimensioni e colore).

IN QUALI CASI È NECESSARIA LA RIMOZIONE DI UN NEO?

L’indicazione alla rimozione di un nevo viene posta esclusivamente dal dermatologo.

Mentre per le altre patologie del tessuto cutaneo (lipomi, fibromi, cisti sebacee, etc.) l’indicazione all’asportazione viene posta dal chirurgo, per quanto riguarda invece i nevi, l’indicazione viene posta dal dermatologo.

Usualmente il dermatologo non effettua l’intervento di asportazione, ma affida questo compito a un chirurgo.

COME AVVIENE LA RIMOZIONE DI UN NEVO?

L’intervento chirurgico viene praticato in regime ambulatoriale con una semplice anestesia locale.

Il chirurgo dovrà asportare il neo in maniera radicale, che significa resecare una losanga di pelle che comprenda il nevo ed il tessuto sottocutaneo: è molto importante che nell’effettuare l’intervento il chirurgo asporti margini di pelle di almeno 2-3 mm. oltre la lesione del nevo.

La losanga di cute asportata verrà successivamente esaminata istologicamente per definirne tutte le sue caratteristiche.

Nei casi in cui l’esame istologico dovesse dimostrare che si è verificata una trasformazione in melanoma, l’ampiezza e l’integrità dei margini di resezione, saranno la garanzia che l’intervento è stato praticato in maniera radicale.

L’intervento chirurgico si conclude con una accurata sutura della pelle con sottili fili che andranno rimossi dopo circa 10 giorni.

Il decorso postoperatorio è del tutto indolore d in questo periodo di tempo il paziente potrà svolgere tutte le sue attività evitando unicamente di sfregare l’area dove è avvenuto l’intervento chirurgico.

CHE COS’È IL MELANOMA?

Il melanoma è un tumore maligno della pelle che si è sviluppato o su un neo pre-esistente o su una cute apparentemente sana.

Il compito di questo breve articolo non è certo quello di trattare la complessità delle caratteristiche del melanoma, ma di dare esclusivamente informazioni semplici e generali.

È ormai ampiamente dimostrato il rapporto che esiste tra il melanoma e la eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette o solari; pertanto è necessario che la pelle venga sempre accuratamente protetta soprattutto nei soggetti biondi o a pelle chiara.

Nell’ultimo decennio sono stati fatti enormi progressi nel trattamento e nella cura del melanoma, ma il miglioramento di questi risultati è stato garantito soprattutto dalla prevenzione e dal trattamento precauzionale delle lesioni neviche sospette.

La prevenzione viene effettuata sottoponendosi a periodiche visite dermatologiche per evidenziare o eventuali fattori di rischio o il melanoma nelle sue fasi iniziali: ogni lesione dichiarata sospetta dal dermatologo andrà asportata chirurgicamente.

In questo ambito anche il paziente può svolgere un compito molto importante che consiste nell’auto-esame della propria pelle controllando le eventuali modifiche delle caratteristiche di un nevo o la comparsa di una lesione pigmentata che prima non c'era.

RIMOZIONE DEI NEI O NEVI IN AUXOLOGICO

La chirurgia di asportazione delle lesioni neviche viene regolarmente effettuata in Istituto Auxologico, in regime ambulatoriale.

Anche tutte le indagini microscopiche vengono effettuate presso il nostro servizio di Anatomia Patologica, seguendo i criteri i criteri dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Nei casi in cui l’esame istologico avesse dimostrato la trasformazione in melanoma, il paziente verrà avviato presso i Centri di Alta Specializzazione per l’approfondimento dello stato di malattia e le eventuali terapie complementari.

LA U.O. DI CHIRURGIA GENERALE

L’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'Ospedale Capitanio garantisce ai pazienti una presa in carico completa dall’inizio del percorso diagnostico fino alla dimissione postoperatoria e nei controlli successivi, per tutte le patologie di interesse chirurgico. 

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