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Coronavirus: precauzioni per pazienti con Sindrome del QT Lungo

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Coronavirus: precauzioni per pazienti con Sindrome del QT Lungo

In relazione al rischio contagio da Covid-19, riteniamo opportuno informare che i pazienti affetti da Sindrome del QT lungo non sono da considerarsi, di per sé, a rischio aggiuntivo e non vi sono quindi precauzioni diverse da assumere rispetto a quanto già indicato a livello Nazionale alla popolazione generale.

FARMACI

I farmaci da evitare sono, come sempre, quelli elencati nella lista disponibile sull’app CredibilMeds® e sul sito www.azcert.org.

Tuttavia, una attenzione ancora maggiore a evitare il contagio è richiesta dal fatto che molte delle terapie che vengono ora impiegate per la cura dell'infezione da Coronavirus Sars Cov-2 possono allungare, anche significativamente, l’intervallo QT.

Questo è particolarmente vero per l’associazione che in questi giorni viene usata più frequentemente, costituita da idrossiclorochina con azitromicina e lopinavir/ritonavir.

Si tratta di farmaci che bloccano la corrente IKr e allungano l’intervallo QT. Inoltre, gli antivirali utilizzati possono causare diarrea, altra condizione potenzialmente pericolosa per via della ipopotassiemia che potenzia l’effetto negativo sull’intervallo QT e favorisce tachiaritmie ventricolari.

Questo impone di monitorare e correggere, se necessario, la potassiemia. Nei pazienti con sindrome del QT lungo dovrebbe essere valutata attentamente la terapia da utilizzare, e quando è necessario fare associazioni di farmaci che allungano il QT monitorare attentamente i valori e bilanciare bene i rischi e benefici di tale terapia.

IL NADOLOLO E LA MEXILETINA

Il nadololo e la mexiletina sono farmaci che non hanno alcuna influenza su un eventuale contagio e la loro disponibilità non dovrebbe venire meno per via della situazione in corso. Si raccomanda pertanto di attenersi alle normali misure e raccomandazioni già note per i pazienti affetti da Sindrome del QT Lungo e a quelle nazionali per la popolazione generale.

Prof. Peter J. Schwartz | Prof.ssa Lia Crotti | Dr.ssa Silvia Castelletti | Dr.ssa Federica Dagradi

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Articolo del 09/03/2020, revisionato il 20/05/2020.


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