Dott. Mario Facchini


Direttore U.O. Riabilitazione Cardiologica - Auxologico San Luca

2006 - oggi
Responsabile della Unità Operativa di Riabilitazione Specialistica Cardiologica dell’Istituto Auxologico Italiano, nella sede Ospedale San Luca di Milano.

Si occupa dell'intervento riabilitativo in pazienti con eventi cardiovascolari (infarto miocardico, recente intervento di rivascolarizzazione miocardica, intervento cardiochirurgico di sostituzione-plastica di valvole cardiache o intervento sull’aorta toracica) e in pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico.

Nell’Unità Operativa, composta da 24 posti letto di degenza ordinaria e da una Unità di MAC (attività ambulatoriale complessa) riabilitativa opera un’equipe di medici specialisti in cardiologia, affiancati da specialisti in medicina interna e da consulenti in psicologia, psichiatria, chirurgia, pneumologia. L’equipe cardiologica lavora in stretta collaborazione con il gruppo dei fisioterapisti. 

L’attività clinica non è limitata alla sola fase post acuta delle malattie cardiovascolari, ma estende il suo intervento anche nell’ambito della loro evoluzione cronica. I contenuti dell’attività comprendono il

1979 
Laurea in Medicina e Chirurgia (110/110 e lode) conseguita presso l’Università Statale di Milano. 

1981
Specializzazione in Cardiologia conseguita presso l’Università Statale di Milano con votazione 68/70.

Professore a contratto della Scuola di Specializzazione in Cardiologia della Università di Milano Bicocca. 

Professore a contratto della Scuola di Specializzazione in Cardiologia della Università Statale di Milano. 

Tutor in clinica, in elettrocardiografia, in elettrofisiologia, degli specializzandi in Cardiologia presso la sede convenzionata Ospedale San Luca dell'Istituto Auxologico Italiano.

Ha maturato una lunga esperienza nel campo aritmologico clinico (diagnosi e cura delle aritmie) e nel campo elettrofisiologico (ablazione con radiofrequenza delle aritmie atriali, impianto di pacemaker e di ICD, terapia elettrica di resincronizzazione).

Si è formato in questo campo alla scuola del Prof Peter Schwartz presso il Policlinico di Milano, negli anni compresi tra il il 1981 e il 1991. Ha perfezionato la sua formazione con una fellowship nel 1983 presso l'università di Maastricht sotto la guida del Prof H. Wellens e del Prof Pedro Brugada.

Dal 1992 si occupa di riabilitazione cardiologica, acquisendo esperienza clinica nella assistenza e cura di pazienti con cardiopatia ischemica e/o valvolare, sia nella fase post-acuta che nella fase cronica, con particolare attenzione ai pazienti con scompenso cardiaco.

Si occupa dell'intervento riabilitativo in pazienti con eventi cardiovascolari (infarto miocardico, recente intervento di rivascolarizzazione miocardica, intervento cardiochirurgico di sostituzione-plastica di valvole cardiache o intervento sull’aorta toracica) e in pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico.

Nell’Unità Operativa, composta da 24 posti letto di degenza ordinaria e da una Unità di MAC (attività ambulatoriale complessa) riabilitativa opera un’equipe di medici specialisti in cardiologia, affiancati da specialisti in medicina interna e da consulenti in psicologia, psichiatria, chirurgia, pneumologia. L’equipe cardiologica lavora in stretta collaborazione con il gruppo dei fisioterapisti. 

L’attività clinica non è limitata alla sola fase post acuta delle malattie cardiovascolari, ma estende il suo intervento anche nell’ambito della loro evoluzione cronica. I contenuti dell’attività comprendono il miglioramento della capacità funzionale attraverso un appropriato programma di training fisico, l’impostazione e l’ottimizzazione di una terapia farmacologica e fisica, un’opera di prevenzione secondaria e di educazione sanitaria.  

Partecipa in modo attivo alle procedure di elettrofisiologia intervenzionale del laboratorio di elettrofisiologia dell'Ospedale San Luca dedicandosi in modo particolare alle procedure di ablazione di aritmie atriali (TPSV, WPW, flutter atriale, fibrillazione atriale).

Ha iniziato la sua attività di ricerca nel 1977 nel laboratorio diretto dal Prof. Peter J. Schwartz, occupandosi della Sindrome della Morte Improvvisa nell’Infanzia, della efficacia dei farmaci antiarit-mici nelle aritmie ventricolari croniche utilizzando il carico orale acuto.

Nell’ambito dei meccanismi delle aritmie, si è occupato dello studio delle influenze del sistema ner-voso autonomo, in particolare della stimolazione vagale riflessa sulle aritmie ventricolari.

Ambiti attuali di ricerca: effetti della riabilitazione cardiovascolare sul tono nervoso autonomico in pazienti con infarto miocardico e scompenso cardiaco,  ripolarizzazione ventricolare (adattamento del QT ai cambi di frequenza in varie condizioni), effetti della riabilitazione cardiovascolare su vari parametri di misura della funzione cardiaca in particolare in soggetti con scompenso cardiaco cronico.

Autore di più di 60 articoli scientifici su riviste censite.